John F. Doe: JFD

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Autoprodotto
Anno di uscita: 2015
Produzione: Matej Wolf
Durata dell’album: 34.52 min
Genere: Alternative Rock


I John F. Doe sono una formazione alternative rock di Bled, nata nel 2010. All’inizio suonavano con il nome John Doe, poi di recente hanno infilato nel nome della band una «F» e un puntino.  Il retroscena di questa scelta non lo conosco, ma si può intuire che i ragazzi l’abbiano fatta forse perché una band di Varaždin, in Croazia, porta lo stesso nome.

«JFD» è un ottimo album di debutto per una band che qui si è davvero sbizzarrita con un sacco di ghirigori d’arrangiamento e dettagli sonori. Segno di un impegno e di una voglia enormi di tirare fuori il meglio di quello che si è capaci di fare in questo momento.  Quello che sorprende subito nel disco è l’ottima combinazione tra un’atmosfera alternative rock cupa, irradiata da emozioni di malinconia, delusione e anche da nere passioni erotiche di desiderio, e una musicalità spiccata, che la band sviluppa dall’altra parte nella costruzione compositiva dei pezzi. Dei John F. Doe possiamo dire che sono una risposta credibile e diretta al concetto di indie rock, cucinata sul lato soleggiato delle Alpi ma con influenze britanniche  Il disco “JFD” ha un tocco di autenticità e di originalità nei contenuti d’autore, ed è questa la cosa fondamentale per le prossime mosse della band e per un eventuale salto nelle classifiche. A spalancargli la porta è un ascolto scorrevolissimo, fatto di brani ricchi di spunti, tenuti insieme dalla già citata coltre atmosferica cupa e da una produzione calda e organicamente viva, dove chitarra e tastiere si intrecciano in modo esemplare sullo sfondo dell’accompagnamento. Proprio questo completarsi dei due elementi aggiunge al dossier musicale dei pezzi un mucchio di dettagli e ornamenti che cominciano a saltare fuori quando fai girare il disco più volte nel lettore CD.

Il basso è messo in grande risalto ed è uno degli elementi chiave del contrasto sonoro della band. Ha quel portamento tipico che era e resta caratteristico dei tempi dark e post punk degli anni Ottanta . I ragazzi hanno proprio il pallino per l’assioma compositivo di base «meno è meglio». I brani colpiscono già al primo ascolto, ti entrano subito sotto pelle, e i ritmi semplici su cui poggiano e si muovono «con leggerezza» stuzzicano il corpo a lanciarsi in qualche passo di danza. Con tocchi brevi ma essenziali, il disco raggiunge così un effetto espressivo convincente e una grande presa immediata. Ed era proprio questo lo scopo di base dei John F. Doe quando hanno creato l’album.

Marko Zemljič  con la sua voce di tonalità media, ogni tanto contrastata da effetti di distorsione o da un suono che sembra arrivare da una cornetta telefonica lontana, crea uno dei primi motivi di fascino nell’ascoltare questo disco. I versi infatti prendono vita e ti afferrano con le passioni e l’intensità vissuta che trasmettono. Un sostegno eccezionale alla voce lo danno poi gli elementi strumentali del sound. La chimica del quintetto funziona e dimostra che i cinque vibrano sulle stesse frequenze d’onda, creando un’intesa e una percezione reciproca eccezionali tra i membri della band. Questo risultato è arrivato lungo la strada naturale dell’evoluzione del gruppo, ed è molto importante per dare corpo a un’originalità d’autore. Vista la sua compiutezza, il disco offre alla band belle potenzialità, o meglio un trampolino per bussare anche alla porta della scena musicale internazionale. La combinazione di musicalità contagiosa, ritmi leggeri e atmosfera cupa dal calore sonoro organico funziona su «JFD» nelle dosi giuste. Nel giusto equilibrio. Si tratta di un traguardo musicale davvero bello e, per essere un debutto, compositivamente maturissimo, pieno di sostanza indie rock verace, che fa ben sperare per il futuro.

autore: Aleš Podbrežnik
voto: 9.0 / 10

Tracce:
1. Purple Velvet (03:22)
2. From Russia To China (02:58)
3. Drive Song (03:48)
4. Rider (03:27)
5. High Hopes (04:03)
6. My Addiction (04:39)
7. Black Glitter (02:39)
8. December Lights (02:46)
9. Fantasy Road (Bye Bye Baby) (03:22)
10. Crminal Mind (03:15)  

Formazione:
Marko Zemljič – voce
Aleš Svetina – chitarra, voce di accompagnamento
Luka Zemljič – tastiere, voce di accompagnamento
Tilen Knaflič – basso
Bojan Marinko – batteria, percussioni


John F. Doe – Rider (video ufficiale)
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