Un’esperienza catartica al Bluesiana (2015)

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Fotografie: Aleš Podbrežnik

Luogo: Velden am Wörthersee (Vrba in Carinzia) / Bluesiana Rock Cafe / Austria
Data del concerto: 06.05.2015
Numero di spettatori: 60
Prezzo del biglietto: 16,00€ (in prevendita) / 21,00€ (il giorno del concerto)

Era ora di tornare al Bluesiana. Senza aver chiuso occhio e ancora completamente sotto l’effetto dello spettacolo degli Šank Rock alle Križanke, la squadra di Rockline ha varcato il confine a nord per raggiungere questo localino piccolo ma tanto accogliente nella Carinzia austriaca.

Il Bluesiana è di nuovo vivo e vegeto, a pieno regime. E lo è anche grazie a Ulrich Ellison, che a fine 2014 ad Austin, in Texas, USA, ha organizzato un concerto di beneficenza per aiutare il Bluesiana, invitando a suonare i suoi amici musicisti di Austin, la maggior parte dei quali era già salita sul palco del Bluesiana. Ma la generosità di Ulrich non finisce qui – per il Bluesiana ha aperto anche un sito per le donazioni, http://www.gofundme.com/savethebluesiana, dove puoi donare anche adesso, perché il Bluesiana ha dei debiti che deve ancora saldare. E un musicista così altruista, che ama tanto il Bluesiana, vale la pena di vederlo dal vivo.

Ma chi è esattamente Ulrich Ellison? È nato a Graz e, durante gli anni vissuti in Austria, si è laureato due volte in ambito musicale. I risultati negli studi gli hanno fatto ottenere una borsa di studio per lo scambio studentesco Fulbright, e così la strada di Ulrich Ellison l’ha portato ad Austin, in Texas, dove con il suo stile musicale classico ha iniziato in fretta a raccogliere vari premi nella categoria blues/rock. All’inizio del 2015 ha pubblicato il suo quarto album in studio, intitolato “Dreamchaser”, che durante l’esibizione ha promosso con grande impegno.

Quando siamo arrivati nel club, Ulrich Ellison era già sul palco e stava giusto salutando il pubblico, purtroppo poco numeroso. Ma a Ulrich la cosa non ha fatto né caldo né freddo – dopo il saluto iniziale ha afferrato la sua chitarra dalla forma insolita e ha strisciato le dita sulle corde. Suoni ancora più strani, poi, è riuscito a tirarli fuori usando un archetto. Ulrich è un maestro di tecniche chitarristiche di ogni genere e ce le ha fatte sentire proprio tutte anche in questo concerto. Con una sensibilità incredibile per lo strumento si è buttato tanto sulla semplice pennata quanto su “arpeggi” e “tapping” impegnativi. Ma Ulrich Ellison non ha solo un ricco bagaglio di tecniche chitarristiche: mentre suona si occupa anche della linea vocale principale. Vocalmente i suoi pezzi sono semplici, ma l’esecuzione delicata, insieme alla chitarra, porta chi ascolta in un’atmosfera sognante e ondeggiante dall’effetto catartico.

Ulrich Ellison suona e canta soprattutto ballate romantiche, il cui filo rosso è la felicità in amore. Senza nostalgia, però: guarda con positività a un futuro felice. Ovviamente tutta questa felicità sul palco non può crearla da solo – al Bluesiana gli facevano compagnia la sua compagna di vita al basso, Sabine Ellison, e il batterista Joel Duhon. Sabine con il suo sorriso simpatico incarnava l’amore felice e la positività che uscivano dalle casse, mentre l’instancabile Joel, con la sua precisione ritmica, aiutava a rincorrere i sogni di tutti, sopra e sotto il palco. Entrambi con le loro voci davano più armonia ai ritornelli dei brani dell’ultimo album di Ellison, “Dreamchaser”, le cui canzoni il trio ha portato sul palco. Ma Ulrich Ellison ha infilato tra i suoi pezzi anche qualche cover. Anche lì è rimasto fedele al blues, ogni tanto ravvivato da riff più duri e da un ritmo più sostenuto. Eppure Ulrich Ellison non è affatto un musicista statico, che si annoia e tira dritto lungo il percorso già tracciato per i suoi brani. Al contrario – nelle lunghe parti improvvisate ha infilato con coraggio riff di celebri pezzi rock, e non sono mancate nemmeno melodie di cartoni animati e di pubblicità, che Ulrich, con un’espressione maliziosa stampata in faccia, ha letteralmente portato in mezzo al pubblico durante il “jamming”. Ulrich, quando non cantava mentre suonava la chitarra, più di una volta ha attraversato tutto il club a piedi, si è fermato accanto a chi stava in piedi e si è seduto ai tavoli del pubblico seduto. Il pubblico poco numeroso, stavolta, gli ha permesso di stabilire un contatto visivo e un saluto con la chitarra con ogni singolo spettatore.

Ulrich Ellison & Tribe, con una breve pausa nel mezzo, hanno intrattenuto il pubblico del Bluesiana per quasi due ore piene. E dopo il concerto non sono spariti in silenzio nel backstage, anzi: si sono fermati a chiacchierare tranquillamente con i presenti nel club. Con la loro autenticità, sensualità e professionalità ci hanno convinto che al prossimo tour europeo non possiamo assolutamente mancare. 

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