Josipa Lisac alla Cvetličarna: una serata di puro amore (2008)

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Luogo: Cvetličarna MediaPark / Lubiana / Slovenia
Data del concerto: 12.03.2008
Spettatori: 1200
Prezzo del biglietto: 22,00 € / 25,00 €

Uno dei live più attesi dell’anno in Slovenia è stato sicuramente il concerto della leggendaria cantante croata Josipa Lisac, nota per il suo comportamento e il suo look extravaganti. In tutta la carriera è sempre stata qualcosa di speciale. Ha seguito il progresso musicale e l’ha accompagnato, ma non ha mai inseguito le mode. Era speciale e speciale è rimasta, in quarant’anni di carriera. Continua a vestirsi in modo provocante come sempre, continua ad avere uno stile di canto fuori dagli schemi. Insomma, perché dovrebbe cambiare, se può restare com’è? Quando una ci piace, ci piace proprio così com’è.

Prima dell’esibizione della diva croata c’era anche una band di supporto, ma di questo io non ero stato informato e mi sono perso quasi tutto il set. Nemmeno le persone presenti sapevano come si chiamasse il gruppo. Da quel che ho sentito, era una formazione che suonava cover, dal rap ai classici del rock (Elvis Presley). Non mi è sembrata chissà quanto bene, ma come dico, dopo un paio di pezzi è difficile giudicare. Comunque ero lì per Josipa Lisac, e basta.

Josipa ha pescato brani dall’inizio della carriera fino agli anni più recenti. Un bel po’ di spazio è andato all’album Život, da cui ha eseguito tre pezzi. In scaletta c’erano molte canzoni nate nell’orto di Karlo Metikoš, che per tanti anni ha scritto musica per Josipa e si è dedicato a lei in un modo o nell’altro. La sua morte nel 1991 ha colpito Josipa nel profondo, ma alla fine, dopo quell’evento, è diventata ancora più forte e tenace. La band della celebre diva ha rielaborato i brani spesso al punto da renderli quasi irriconoscibili, almeno fino al momento in cui Josipa si è avvicinata al microfono. Tante canzoni hanno infatti ricevuto lunghe intro jazz-rock che nelle versioni in studio non c’erano. Ed è proprio per questo che la serata ha significato ancora di più. Non si trattava solo delle ottime corde vocali della cantante croata: ha lasciato respirare anche i suoi strumentisti, così che tutto suonava completamente nuovo, come se fossero altre canzoni. Abbiamo avuto un bel po’ di generi – jazz-rock, chanson, pop, techno,… c’era proprio di tutto nel menù. I momenti migliori, per me, sono stati già l’apertura con la drammatica “Ave Maria”, poi la superba “Ja bolujem”, anche “Život je samo most” e naturalmente “Magla”, dove nei ritornelli ha aiutato Josipa anche il pubblico. Questa conoscenza inaspettata dei testi da parte del pubblico mi ha sorpreso non poco, tanto che durante il ritornello ho sentito i brividi sulla pelle. L’unico piccolo neo, per me, è stato il finale del concerto, quando la band ha suonato il pezzo techno “Ispočetka”, ma sono dettagli che non meritano nemmeno di essere menzionati. Il concerto è durato due ore in tutto ed è volato via troppo in fretta. Con arrangiamenti così giovanili ed esaltanti, i minuti e le ore semplicemente spariscono.

Tra un brano e l’altro la leggendaria cantante, vestita con un costume nero di lattice (!!!), si rivolgeva con entusiasmo al pubblico della Cvetličarna. All’inizio il suo modo di comunicare mi è sembrato strano e sconnesso, come se la signora fosse fatta, ma alla fine penso che fosse semplicemente euforia. Josipa ha trasferito nelle sue parole l’energia e l’amore che sentiva dal pubblico, e per via dell’eccesso di emozioni sono uscite un po’ goffe. Ma è proprio questo a darle un certo fascino – il fatto che dopo quarant’anni sappia ancora immedesimarsi così tanto nella reazione del pubblico. Come ha detto lei stessa, alla Cvetličarna si respirava davvero amore – sia del pubblico verso la cantante, sia della cantante verso il pubblico.

Josipa Lisac è arrivata a Lubiana con una band di quattro elementi – un tastierista, fisarmonicista e trombettista in uno, un bassista e un batterista. Pare che dovesse esserci anche un altro membro (presumibilmente un chitarrista), che però non ha potuto partecipare al concerto per un malore. Comunque sia, il suono era estremamente pieno e pulito, anche se io mi trovavo in una posizione piuttosto strana. Probabilmente più o meno al centro il suono era ancora meglio. Tutti i musicisti hanno suonato alla grande e abbiamo sentito anche qualche assolo eccezionale da parte di ogni strumentista. La vera star, però, al di là della bravura degli altri, è stata Josipa con la sua voce extravagante, che dopo tutti questi anni suona ancora convincente e imponente come mai prima.

Per me Josipa Lisac è l’unica vera diva dell’area dell’ex Jugoslavia. Mi sembra importante che sia ancora attiva e in forma come negli anni più giovani, e la sua voce, semmai, è solo migliorata. Alla Cvetličarna ha lasciato il segno e parecchi giovani artisti potrebbero prendere esempio dalla sua professionalità e dalla sua energia. Anche il fatto che alcuni brani abbiano subito vere e proprie metamorfosi dimostra che la grande signora della musica non ha paura di provare qualcosa di nuovo. Anzi, al contrario, secondo me le novità le danno quella carica in più per i suoi live e per andare avanti con la carriera. Un bel concerto per una signora dall’anima delicata e dal cuore puro, che respira per la musica.

Setlist

1. Ave Maria
2. Boginja
3. O jednoj mladosti
4. Dok razmišljam o nama
5. 1000 razloga
6. Ja bolujem
7. Pjesma za tebe
8. Posve slobodna
9. Život je samo most
10. Hir, hir, hir
11. Kraljica divljine
12. Gdje Dunav ljubi nebo
13. Danas sam luda
14. Magla
15. Na, na, na, na
16. Ispočetka

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