Kansas: Point Of Know Return Live & Beyond
Etichetta: Insideout Music
Data di uscita: 28. 5. 2021
Produzione: Richard Williams & Phil Ehart
Durata dell’album: 112.12 min
Genere: Progressive Rock
Voto: 9.5/10
»Point of Know Return: Live & Beyond« è l’ultimo live album dei giganti del progressive rock americano Kansas. La band cult, nota soprattutto per evergreen come »Carry On Wayward Son« e Dust in the Wind« e per gli episodi epici come »Song For America« e »Miracles Out of Nowhere«, ha raccolto in questo documento dal vivo 12 esecuzioni di classici dei Kansas registrate in 22 location diverse, toccate tra il 2019 e il 2020 durante il cosiddetto »Point of Know Return Anniversary« tour.
Come dice già il titolo del tour, i Kansas hanno suonato dal vivo per intero il classico album »Point of Know Return« (1977). Con questo tour hanno anche celebrato i quarant’anni di vita della band (nel 1970 il gruppo in cui da allora è rimasto solo il batterista Phil Ehart si chiamò Kansas per la prima volta), anche se la maggior parte dei biografi dei Kansas indica il 1973 come anno ufficiale di nascita, quando prese forma la loro formazione classica (a quel punto, oltre a Ehart, nella band c’era già l’attuale chitarrista principale Richard Williams).
Già solo a guardare la scaletta di questo documento live, il cuore di ogni fan dei Kansas farà un balzo: oltre all’esecuzione integrale di »Point of Know Return«, ci sono anche alcuni amatissimi evergreen tratti da altri album, due pezzi del penultimo disco »The Prelude Implicit« (2016, recensione di RockLine) e qualche classico degli anni Ottanta e Novanta ormai quasi ‘dimenticato’.
La prima grande sorpresa è già l’apertura con »Cold Grey Morning«, dal relativamente trascurato »Freaks of Nature« (1995). Qualcosa di simile vale per l’esecuzione di »Two Cents Worth«, classico di »Masque« (1975), che i fan dei Kansas non sentivano dal vivo da una vita. L’esecuzione di »The Wall«, classico di »Leftoverture« (1976), per contro non è inaspettata. Lo stesso vale per »Song For America« dall’omonimo album, il primo vertice epico di questo documento live, e per »Miracles Out of Nowhere«, un altro evergreen di »Leftoverture.
Segue una grande sorpresa con »Musicatto«, classico di »Power« (1986), e una un po’ più piccola con »Summer«, da »The Prelude Implicit«. Con questa i Kansas chiudono la parte iniziale dello show e, passando per la title track, si lanciano in un’esecuzione splendida e praticamente senza sbavature dell’intero »Point of Know Return«, che farà godere tutti i fan di lunga data.
Nel primo bis arriva l’immancabile, attesissimo evergreen di »Leftoverture«, »Carry On Wayward Son«, mentre nel secondo i Kansas sorprendono di nuovo e ‘come dolce finale’ suonano versioni acustiche di »People of the South Wind«, classico di »Monolith« (1979), di »Refugee« da »The Prelude Implicit« e di »Lonely Wind« dall’omonimo album d’esordio dei Kansas.
Tra un brano e l’altro i membri della band non dimenticano di ringraziare due ex compagni: il chitarrista Kerry Livgren, alle prese con problemi di salute, e il cantante in pensione Steve Walsh, i più meritevoli del fatto che i Kansas siano diventati una sensazione musicale mondiale. Qui va detto che il cantante/tastierista Ronnie Platt è sempre in splendida forma vocale e che la sua voce, per buona parte del tempo, somiglia in modo sbalorditivo a quella del suo predecessore. Visto che al suo fianco c’è l’esperto tastierista Tom Brislin, può dedicarsi con maggiore libertà al canto.
»Point of Know Return: Live & Beyond« farà felici tutti gli appassionati di lunga data delle icone del progressive rock americano, che sanno bene di poter aspettarsi dai Kansas solo un documento live di altissimo livello. L’anniversario di »Point of Know Return« e i quarant’anni di attività dei Kansas sono stati celebrati con »Live & Beyond« nel miglior modo possibile. Dopo l’uscita di ottimi album in studio e dal vivo negli ultimi anni, si può confermare che i Kansas di oggi, rimasti di nuovo senza chitarrista aggiuntivo nell’aprile 2021 dopo l’addio di Zak Rizvi, sono in splendida forma, cosa di cui può vantarsi solo una manciata dei loro coetanei.
Autore: Peter “Dr. ProgRock” Podbrežnik
Scaletta:
01. Cold Grey Morning
02. Two Cents Worth
03. The Wall
04. Song For America
05. Summer
06. Musicatto
07. Taking In The View
08. Miracles Out Of Nowhere
09. Point Of Know Return
10. Paradox
11. The Spider
12. Portrait (He Knew)
13. Closet Chronicles
14. Lightning’s Hand
15. Dust In The Wind
16. Sparks Of The Tempest
17. Nobody’s Home
18. Hopelessly Human
19. Carry On Wayward Son
20. People Of The South Wind
21. Refugee
22. Lonely Wind
Formazione:
Ronnie Platt – voce, cori
Rich Williams – chitarra
Zak Rizvi – chitarra, cori
Tom Brislin – tastiere, cori, voce nel brano n. 4
David Ragsdale – violino, cori
Billy Greer – basso, chitarra, cori
Phil Ehart – batteria, percussioni
