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Kansas

Kansas: The Absence Of Presence

"La leggendaria band, con l'aiuto dei 'nuovi arrivati' pieni di ottime idee di songwriting e di arrangiamento, suona fresca dall'inizio alla fine e può tranquillamente giocarsela alla pari con tanti prog revivalisti di oggi, che adorano…

Kansas: Somewhere To Elswhere

"Il grande pregio di »Somewhere to Elsewhere« è che le composizioni si piantano in testa con una facilità incredibile e l'album, tutto intero, vola via in un soffio. Non ci sono momenti noiosi, anche se nessun pezzo a parte »Myriad« e…

Leftoverture Live & Beyond

Ascoltando »Leftoverture Live & Beyond« non ti viene mai il dubbio di avere a che fare con i Kansas classici con Walsh e Livgren in formazione: qui c'è l'ultima incarnazione a sette elementi, che dopo »The Prelude Implicit« ha preso una…

The Prelude Implicit

Con «The Prelude Implicit» i Kansas, come la fenice mitologica raffigurata su una copertina esteticamente non proprio riuscitissima, sono risorti dalle ceneri e hanno fatto un album molto migliore di quanto i più avrebbero pensato, visto…

Kansas: The Prelude Implicit

"Con «The Prelude Implicit» i Kansas risorgono dalle ceneri come la fenice mitologica raffigurata su una copertina esteticamente non proprio riuscitissima, e tirano fuori un album molto migliore di quanto i più avrebbero pensato, visto che…

Always Never The Same

»Always Never The Same« è stato un progetto orchestrale eseguito alla perfezione, ma del tutto superfluo, che non ha portato ai Kansas la rinascita sperata, nonostante l'enorme dispiego di energia e impegno.

Somewhere to Elsewhere

»Somewhere to Elsewhere«, nel complesso un risultato più che dignitoso e vicino agli standard degli anni Settanta, è stato a lungo considerato l'ultimo album in studio dei Kansas, finché non si è saputo che la versione più recente della…

Freaks of Nature

»Freaks of Nature« è uno di quei dischi dei Kansas che richiede più ascolti prima di 'entrarti sotto pelle', ma quando succede ti ha già preso, grazie alla sua magia sonora che riporta in vita i tempi d'oro di questa leggendaria band.

In The Spirit Of Things

Per tutti gli anni Ottanta i Kansas si sono adattati in modo convincente alle tendenze musicali del momento. »In The Spirit Of Things« è stato così un altro tassello di una serie di lavori dignitosi e ben bilanciati del loro periodo AOR,…

Power

Se riesci a tenere conto che «Power» è per molti versi lo specchio dell'epoca in cui è nato (la seconda metà degli anni Ottanta), perdonerai almeno in parte ai Kansas il prosciugamento delle radici prog rock e l'occhiolino alle tendenze…

Drastic Measures

Dopo l'uscita di «Drastic Measures» i Kansas si sono ritrovati in una situazione di stallo, con nessuno più contento della loro nuova direzione, il che era piuttosto ironico, visto che con quel disco volevano a tutti i costi accontentare il…

Vinyl Confessions

«Vinyl Confessions» è un buon album, per lo più di rock melodico, e il migliore dei due dischi dell'era con John Elefante, perché lascia ancora un po' di spazio di manovra prog per l'avventura e la sensibilità.

Audio-Visions

«Audio-Visions» ancora oggi lascia sensazioni piuttosto contrastanti: c'è dentro un sacco di potenziale sprecato per manovre prog rock più convincenti, ed è per questo che si becca facilmente il titolo di lavoro più debole della formazione…

Two for the Show

»Two for the Show« è un live eccellente, autentico fino al midollo, che ha messo il sigillo sulla marcia trionfale dell'arena rock e di quella che all'epoca era la band di punta del genere.

Monolith

»Monolith« è un disco molto bello, che ha superato a pieni voti un compito tutt'altro che facile: raccogliere l'eredità di un capolavoro come »Point of Know Return« (1977).

Point of Know Return

«Point of Know Return» è oggi un capolavoro del rock progressivo almeno quanto dell'arena rock. In vari punti si sentono già i tratti sonori che hanno portato alla successiva svolta AOR, quella che ha dominato il loro sound per tutti gli…

Leftoverture

Quando un gruppo innovativo e affamato di successo di massa si ritrova sotto una pressione enorme mentre registra un disco di corsa, gli esiti possibili sono solo due: un disastro totale o un capolavoro assoluto. I leggendari prog rocker…

Masque

»Masque«, uscito ancora sulla scia infuocata del predecessore »Song For America« (1975), fu il terzo album dei leggendari prog rocker americani Kansas. Fu il frutto della pressione della loro etichetta, che voleva a ogni costo

Song For America

Con »Song For America« i Kansas hanno spinto ancora più in là la loro impronta prog rock sinfonica, tracciata dall'ottimo omonimo esordio. Anche se dopo l'uscita di »Kansas« (1974) si erano guadagnati in patria una base di fan degna di nota

Kansas

Mentre in Gran Bretagna il rock progressivo all'inizio dei '70 viveva il periodo del suo massimo splendore e del suo successo commerciale, e i nostri vicini occidentali sfornavano un bel po' di gruppi prog di culto, non si poteva dire…

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