Always Never The Same
Autore: Peter Podbrežnik
Artista: Kansas
Etichetta: River North Records
Uscita: 1998
Durata: 71:14
Voto: 3.5/5
Alla fine degli anni Novanta, quando i dischi rock con l’orchestra erano (di nuovo) un trend enorme, i campioni del progressive rock americano Kansas volevano dare una rinfrescata alla loro carriera un po’ ‘arrugginita’ e, allo stesso tempo, tornare gradualmente alle radici, soprattutto dopo che l’album »Freaks of Nature« (1995) non aveva ottenuto il successo commerciale sperato. »Always Never The Same« è stato per i Kansas un progetto parecchio insolito, visto che conteneva versioni orchestrali dei loro classici del passato, una cover e quattro pezzi inediti. I Kansas, a cui si era appena riunito il figliol prodigo, il violinista originale Robby Steinhardt, che aveva (temporaneamente) preso il posto di David Ragsdale, stavolta hanno collaborato con la London Philharmonic Orchestra.
Il classico dei The Beatles »Eleanor Rigby« è stata la prima cover in un album dei Kansas dopo la loro interpretazione dello standard di J.J. Cale »Bringing It Back«, che si trovava sul debutto »Kansas« (1973). Una cover abbastanza inaspettata e pure un po’ superflua, che per di più apre »Always Never The Same«. Non è stata una scelta troppo saggia, perché sarebbe stato molto meglio metterla in chiusura, vista la stonatura stilistica, magari come bonus track. Più d’uno si chiederà: perché proprio i Beatles? La risposta è facile: perché »Always Never the Same« è stato registrato nei leggendari Abbey Road Studios, diventati famosi proprio grazie ai Beatles.
»Preamble« è un pomposo strumentale scritto e arrangiato da Larry Baird, arrangiatore e direttore della London Symphony Orchestra. Gli altri tre nuovi brani, che sono tutt’altro che sbagliati e si inseriscono piuttosto bene in mezzo al materiale classico dei Kansas, sono stati scritti dal cantante e tastierista Steve Walsh. »In Your Eyes« è una solida power ballad con un ritornello possente. »The Sky Is Falling« è di natura più sperimentale, con una lunga introduzione strumentale e arrangiamenti movimentati nel proseguimento, a cui non manca la tipica miscela di pompa, dramma e botta. Il meno interessante è la ballad al pianoforte »Need to Know«, che starebbe quasi meglio a un Bryan Adams qualsiasi che ai Kansas.
»Prelude & Introduction« è un ‘medley’, un mazzetto composto da diversi classici dei Kansas che i fan di lunga data riconosceranno al volo. Gli evergreen dei Kansas con arrangiamenti orchestrali ci fanno tutti una gran bella figura, soprattutto gli standard epici e più pomposi come »Song For America«, »Miracles Out of Nowhere«, »Cheyenne Anthem« e »The Wall«. La collaborazione con l’orchestra convince un po’ meno sulle ballad a impronta acustica come »Dust in the Wind« e »Hold On«, dove si perde parecchio di quel romanticismo e di quell’intimità che segnavano le versioni originali di questi evergreen. Per i Kansas, che per la maggior parte della carriera hanno giurato sul rock progressivo sinfonico, non è stato difficile mettere ancora più in risalto l’elemento sinfonico nel proprio sound e ampliarlo in modo convincente con ricchi arrangiamenti orchestrali.
»Always Never The Same« è stato un progetto orchestrale eseguito alla grande, ma del tutto superfluo, che non ha portato ai Kansas la rinascita sperata, nonostante l’enorme dispiego di energia e impegno. Era previsto un altro album orchestrale in caso di successo commerciale (in)atteso di »Always Never The Same«, ma poi non se ne fece nulla, visto che i numeri di vendita non furono per niente impressionanti. I Kansas hanno quindi scelto l’unica mossa logica rimasta e, per il successivo album in studio intitolato »Somewhere to Elsewhere« (2000), si sono riuniti nella formazione classica/originale. Per molto tempo è stato il loro ultimo progetto in studio.
Formazione
Steve Walsh – voce principale, tastiere
Robby Steinhardt – violino, voce
Rich Williams – chitarra elettrica e acustica
Billy Greer – basso, cori
Phil Ehart – batteria
MUSICISTI OSPITI;
The London Symphony Orchestra
Larry Baird – arrangiatore e direttore
Produzione
Phil Ehart, Rich Williams e Trammell Starks
Tracklist
1. Eleanor Rigby (3:22)
2. Dust In The Wind (4:01)
3. Preamble (3:25)
4. Song For America (9:17)
5. In Your Eyes (4:31)
6. Miracles Out Of Nowhere (6:28)
7. Hold On (4:18)
8. The Sky Is Falling (7:51)
9. Cheyenne Anthem (7:31)
10. Prelude And Introduction (4:53)
11. The Wall (5:29)
12. Need To Know (3:59)
13. Nobody’s Home (6:01)