Leftoverture Live & Beyond

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Autore: Peter Podbrežnik

Artista: Kansas
Etichetta: Inside Out Records
Uscita: 2017
Voto: 4.5/5

Nel 2016 i Kansas, con l’album »The Prelude Implicit«, sono entrati in una nuova era, accompagnata da un bel po’ di date live. Nel tour dedicato alla promozione del disco e al quarantesimo anniversario del capolavoro »Leftoverture« (1976) hanno presentato al pubblico tre nuovi membri: il cantante Ronnie Platt, il tastierista David Manion e il chitarrista ritmico Zak Rizvi. Il frutto di vari concerti di quel tour è il nuovo live dei Kansas, intitolato »Leftoverture Live & Beyond«, che contiene l’esecuzione integrale del classico »Leftoverture«, qualche immancabile evergreen dagli altri album e tre pezzi da »The Prelude Implicit«.

Il primo disco di questo doppio documento dal vivo propone versioni davvero riuscite di classici come »Icarus II«, »Icarus I«, »Point of Know Return«, »Paradox«, »Journey from Mariabronn«, »Lamplight Symphony« e »Dust in the Wind«, più tre pezzi nuovi: »Rhytm in the Spirit«, »The Voyage of Eight Eighteen« e »Section 60«. Tra i beniamini di sempre, un po’ a sorpresa, manca solo »Song For America«, mentre sarebbe bellissimo se in futuro si ricordassero anche di qualche brano dell’album »Monolith« (1979), spesso ignorato.

Il secondo disco contiene l’esecuzione completa di »Leftoverture«. Rich Williams, Phil Ehart, Billy Greer e David Ragsdale, membri storici di questa leggendaria band, in Ronnie Platt, che incanta in ogni pezzo, hanno trovato davvero il successore ideale di Steve Walsh, con un timbro di voce incredibilmente affine, anche se il carisma di Walsh non potrà sostituirlo ‘dall’oggi al domani’. Platt suona molto simile a come suonava Walsh da giovane, la cui voce purtroppo negli ultimi anni si è parecchio consumata. Con l’arrivo del chitarrista aggiuntivo Rizvi, poi, Rich Williams ha preso definitivamente il ruolo di autorità chitarristica centrale, quello che un tempo spettava a Livgren.

Curioso: per la scaletta di questo tour i Kansas si sono concentrati rigorosamente sul periodo d’oro progressive rock dei Settanta, rinunciando anche ai due amati classici dell’era di John Elefante, cioè »Play the Game Tonight« e »Fight Fire with Fire«, nonostante Platt abbia alle spalle un passato AOR niente male. Evidentemente, nell’autunno della loro carriera vogliono ricordare a tutti qual è la più importante, se non la migliore band prog americana di tutti i tempi. L’esecuzione strumentale di tutti i brani è ‘senza macchia’, mentre la produzione è quasi troppo perfezionista per un live.

Ascoltando »Leftoverture Live & Beyond« non ti viene mai il dubbio di avere a che fare con i Kansas classici con Walsh e Livgren in formazione: qui c’è l’ultima incarnazione a sette elementi, che dopo »The Prelude Implicit« ha preso una carica tutta nuova. È un live che regge il confronto persino con i migliori della band, a cominciare dal classico dei classici dal vivo »Two For the Show« (1978).

Formazione

Ronnie Platt – voce principale, pianoforte
Rich Williams – chitarra elettrica e acustica
Zak Rizvi – chitarra elettrica, voce di accompagnamento
David Manion – tastiere
David Ragsdale – violino, voce di accompagnamento
Billy Greer – basso, voce di accompagnamento
Phil Ehart – batteria

Produzione

Rich Williams, Phil Ehart e Zak Rizvi

Tracklist

CD 1
1. Icarus II
2. Icarus (Borne on Wings of Steel)
3. Point of Know Return
4. Paradox
5. Journey from Mariabronn
6. Lamplight Symphony
7. Dust in the Wind
8. Rhythm in the Spirit
9. The Voyage of Eight Eighteen
10. Section 60

CD 2
1. Carry On Wayward Son
2. The Wall
3. What’s on My Mind
4. Miracles Out of Nowhere
5. Opus Insert
6. Questions of My Childhood
7. Cheyenne Anthem
8. Magnum Opus
9. Portrait (He Knew)

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