Kultur Shock di nuovo a Metelkova
Luogo: Lubiana, Metelkova – Gala Hala
Data del concerto: 27.04.2007
Numero di spettatori: 0
Prezzo del biglietto: 10 EUR
Sei persone diverse, di culture diverse, ma con un interesse in comune – fare musica. Gino dalla Bosnia, Mario pure lui bosniaco, Val dalla Bulgaria, Masa dal Giappone e gli americani Chris e Matty sono gli unici e inimitabili Kultur Shock. Seattle, nello stato americano di Washington, ha messo insieme tutta questa gente così diversa eppure così simile in un collettivo che suona principalmente gypsy punk con un pizzico di metal e di melodie balcaniche. I Kultur Shock sono tornati a farci visita nella capitale alternativa slovena, alias Metelkova. Solo sei mesi fa ci avevano fatto impazzire al Channel Zero, stavolta invece li ha portati alla Gala Hala la squadra di Youngunz.
Una ventina di minuti prima di mezzanotte lo shock culturale ha preso possesso del palco della Gala Hala. La sala piena ha iniziato a dimenarsi sulle note di Mustafa, il pezzo con cui hanno aperto il concerto. Due virtuosi alle chitarre, un frontman eccellente, una sezione ritmica spaziale e un violinista creano e regalano una musica che ti porta verso il sud dell’Europa, attraverso i Balcani. La prima ondata di entusiasmo l’ha scatenata Tutti Frutti. Melodie balcaniche esotiche, una vera voce bosniaca e una bella dose di metal producono un’esplosione di suoni. Era impossibile starsene fermi.
Poi è arrivato un viaggio culturale con Tango fino a Istanbul, dove i ragazzi tra poco suoneranno anche il loro primo concerto in terra turca. Il repertorio di ieri sera pescava soprattutto dagli album Kultura-Diktatura e We Came To Take Your Jobs Away. La temperatura nella sala piccola saliva in modo pericoloso.
Particolarmente interessante è il brano Horse Thief, in cui il bassista Masa ci mostra le sue doti vocali. In pratica a un pezzo punk già bello crudo aggiunge una delicata vocina da bambino, che, immagino, sanno tirare fuori solo i ragazzini giapponesi. Simpatico.
I musicisti, di ottimo umore, hanno concesso due bis su richiesta del pubblico. Il concerto, durato un’oretta e mezza buona, si è chiuso con Sarajevo.
Noi che avevamo visto i Kultur Shock lo scorso dicembre al Channel Zero eravamo un po’ del parere che ieri sera l’atmosfera in sala fosse leggermente meno carica. Ma i Kultur Shock hanno comunque dimostrato di eseguire ogni singolo pezzo del concerto al cento per cento e in modo impeccabile. E hanno anche lasciato intendere che a fine anno potrebbero tornare dalle nostre parti. Lasciamoci sorprendere piacevolmente.
Un plauso anche alla squadra di Youngunz per la buona organizzazione e per l’impegno a favore della scena concertistica slovena.
Testo: Živa – Viviana Doria
Foto di: Andrea Budić
Scaletta
Mustafa
Duna
Tutti Frutti
Tango la Victoire
Istanbul
God is busy, may I help you?
Mastika
Romana
Zumbul
Gino Loves You
Mano Mi Hermano
Nadjia
Masina
Horse Thief
Sarajevo
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