Larry Ray e la sua band a Postumia (2009)

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Luogo: Jamski dvorec / Postumia
Data del concerto: 18.02.2009
Numero di spettatori: 150
Prezzo del biglietto: 14 €

Il Postojna Blues Festival è ormai da tradizione il rifugio di tutti gli amanti di quel genere musicale ottimista che chiamiamo blues. Stavolta a farsi vedere in tutto il suo splendore è stato mister Larry Ray, possente voce blues e soul che avrebbe cantato con gruppi come i Drifters e i Temptations, anche se di fonti ufficiali che lo confermino non ce ne sono poi molte.

Sul palco la band si è presentata con un repertorio piuttosto standard, di quelli che il pubblico se lo portano a casa garantito. Larry ha anche pezzi suoi, ma pesca soprattutto dai grandi successi del blues, del soul, del jazz e del funk. Il concerto è partito con una parte strumentale, tanto che per un attimo ho pensato che Larry sul palco non ci sarebbe proprio salito, e invece, dopo una lunga intro, alla seconda canzone si è fatto vedere. Lo stesso trucchetto l’hanno ripetuto anche nella seconda parte della serata. Anche se il tipo non suona pezzi propri, è bello sentire classici come My Girl, Mustang Sally, Dock of the Bay, Stand by Me e Long Train Running. Il pubblico, ovviamente, era in estasi. Mister Ray una reazione così se l’è anche meritata, con una prestazione vocale eccezionale in cui ha mostrato tutta la sua maestria: toccava note altissime e bassissime con la stessa facilità.

Ancora una volta il cantante americano si è presentato con una band italiana, il che in Europa ormai è una costante. Il gruppo che lo accompagna è rodato “alla perfezione” e credo che Larry farebbe fatica a trovare collaboratori migliori. Spesso ha lasciato le redini al chitarrista e al resto della band, mettendosi lui da parte (ha detto lui stesso che il chitarrista è il capo del gruppo).

Mi è piaciuto come la band ha mescolato le influenze: tanto blues, ma anche un bel po’ di jazz, funk e soul. Si vedeva soprattutto l’entusiasmo di Ray per Otis Redding e Wilson Pickett. Larry se l’è anche cavata bene quando si è trovato nei guai: proprio quando sembrava che stesse per “toppare”, si è salvato con una bella improvvisazione, il che dimostra che abbiamo a che fare con un grande vocalist (190 cm). La band non è finita nei pasticci nemmeno una volta. Sembrano incredibilmente affiatati, ma senza Larry Ray sarebbero comunque risultati soltanto un’altra blues band tra le tante. Larry aggiunge soul, jazz, funk e carisma, e senza di lui il gruppo avrebbe da offrire quanto una macchina senza motore.

Insomma, un’altra bella giornata per il festival di Postumia, che spero continui ancora per molti anni. Non è che vada proprio spesso a visitare questa Mecca del blues sloveno, ma quando ci vado mi fa sempre bene potermi staccare per un’ora o due dai miei strambi gusti musicali e abbandonarmi ai ritmi di questa musica primordiale e sincera. Larry Ray la porta un po’ più in là e ci aggiunge qualcosa di suo, ma alla base resta blues. E non un blues qualsiasi: buon blues.

Foto: Rok Podgrajšek

Scaletta

1. Hold on, I’m Coming
2. Let the Good Times Roll
3. Mustang Sally
4. My Girl
5. Kansas City
6. The Thrill Is Gone
7. Midnight Hour
8. Stormy Monday
9. Sweet HomeChicago
10. Georgia
11. Dock of the Bay
12. Mr. Pitiful
13. I Been Lovin’ You
14. Fa Fa Fa
15. Walking the Dog
16. 6345-789
17. Stand by Me
18. Shake
19. Long Train Running
20. Watermelon
21. Woke up this Morning
22. Caldonia

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