Last Patrol
Autore: Sebastijan Videc
Artista: Monster Magnet
Etichetta: Napalm Records
Uscita: numbers
Durata: 60:12
Voto: 4.5/5
Il quintetto del New Jersey è considerato uno dei pionieri più influenti dello stoner rock. Mentre gli altri gruppi, più o meno, sono rimasti incollati al proprio sound, i Monster Magnet con le loro aggiunte cosmiche e ispirate ai fumetti hanno saputo sollevare lo sguardo oltre la grigia mediocrità. Una musica gonfia di psichedelia, di lotte con i demoni interiori e di droghe, vestita di ritmi hard rock e melodie ondeggianti: è il loro marchio di fabbrica fin dall’inizio. E visto che sono passati tre anni dall’uscita di Mastermind, era ormai tempo di un nuovo album; i Monster Magnet, del resto, dai tempi di Dopes to Infinity del 1995 pubblicano un disco ogni tre anni.
Il primo pensiero che mi è venuto ascoltandolo è stato che i ragazzi hanno inciso il disco più maturo della loro carriera. Come suono tornano alle radici, ai primi album Spine of God e Superjudge, ma con una produzione decisamente più curata. Hanno persino registrato con strumenti vintage, per riavere il sound vero degli esordi. Comunque sia, se i Monstri vi piacciono, vi piacerà anche Last Patrol, perché Wyndorf, da vero stregone, naviga con maestria tra gli stili e mescola elementi hippie, space rock e hard rock, il tutto sorretto da testi sballati, come vuole la tradizione MM. E quando vi ritrovate con la mente liberi in sella a una Harley, il vento tra i capelli, mentre parcheggiate davanti al Mc e in una mano vi appare una birra e nell’altra una bella signorina – sì, è un altro mondo, e i Monster Magnet ti ci trascinano dentro in un attimo.
Già premendo play sul vostro aggeggio preferito vi porterà tra le nuvole la cupa e atmosferica ballatina I Live Behind the Clouds – la storia autobiografica dell’overdose di Dave nel 2006. La title track che segue parte con ritmi ripetitivi e ruvidi, poi si calma, quindi esplode e si getta in una follia psichedelica, con rabbia e furia che tagliano l’aria come se il pezzo fosse la colonna sonora di una scena d’azione, lo scontro tra motociclisti sul grande schermo. Per giunta il tutto si sdoppia in un miscuglio a più strati, accompagnato da bongo e vari suoni spaziali. Three Kingfishers è un’ottima cover cupa del successo del 1966 del cantautore britannico Donovan e si incastra alla perfezione nel quadro complessivo di Last Patrol. La acustica Paradise è un’altra ballatina che, con una bella linea di basso, fa vagare i pensieri tra le stelle. Se finora tutti i pezzi partivano lenti, a tirarci su ci pensa Hallelujah, rockettara e blueseggiante in stile sudista, tutta saltellante ma trattenuta il giusto.
La passione fumettistica di Wyndorf si vede già nel titolo di Mindless Ones, il primo singolo tratto da Last Patrol. Veloce e incisivo, come deve essere, e purtroppo (per alcuni) anche uno di quelli che in questo disco non abbondano. The Duke (of Supernature) suona come un incrocio tra hippie e bluesman, suonato in viaggio verso Marte. I timori che i Monstri non sappiano più spaccare a tutta velocità li spazza via End of Time: quasi otto minuti di riff duri e veloci e di assoli, con la voce urlata di Dave, che si chiude con due minuti di soli psichedelici, sia di chitarra che di basso. Questo si riversa, tra suoni spaziali, in Stay tuned, ballata acustica in chiusura, dove in primo piano c’è soprattutto la voce carica di emozione di Wyndorf.
Last Patrol è l’album più tranquillo che i Monster Magnet abbiano mai pubblicato. Lo stesso Wyndorf ha ammesso che, a differenza degli altri dischi, composti in tour con l’idea di rendere il più possibile dal vivo, questo è pensato più per l’ascolto e per essere vissuto, che per fare baldoria. Il ritorno alle radici fa bene alla band, e Wyndorf fa il suo lavoro con eccellenza, soprattutto se si considera che parliamo di un cinquantaseienne con un passato di abuso di droghe; e come dice lui stesso nella title track: »I’m a wise old dog and you have much to learn«.
Formazione
Dave Wyndorf – voce, chitarra
Phil Caivano – chitarra ritmica
Garret Sweeny – chitarra solista
Chris Kosnick – basso
Bob Pantella – batteria
Produzione
Dave Wyndorf, Phil Caivano
Tracklist
- I Live Behind the Clouds
- Last Patrol
- Three King Fishers
- Paradise
- Hallelujah
- Mindless Ones
- The Duke of Supernature
- End of Time
- Stay Tuned