Lavender

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Autore: Peter Podbrežnik

Artista: Marillion
Etichetta: EMI Records
Uscita: year
Durata: 10:09
Voto: 4.5/5

“Lavender” è stato il secondo singolo di successo pensato per promuovere il capolavoro concettuale “Misplaced Childhood” (1985) ed è praticamente inseparabile dal più grande hit dei Marillion, “Kayleigh”, perché entrambi sono mattoni fondamentali del mitico concept di Fish sull’infanzia perduta. Al successo colossale del suo ‘fratellone’ si è avvicinato eccome, arrivando al quinto posto nelle classifiche britanniche e con un bel po’ di supporto da BBC Radio 1. Per testi e atmosfera è una creatura d’amore affine, ma comunque diversa da “Kayleigh”. Se il messaggio di quest’ultima parlava di relazioni (naufragate) tra adulti, “Lavender”, un altro insolito nome femminile britannico (in italiano Lavanda), tocca l’innocenza infantile perduta e romantica, soprattutto l’incontro con la prima cotta.

Nella struttura di base è un’altra ottima power ballad ad alta intensità, che sfoggia raffinatezze pastorali, tenute sottotraccia, al pianoforte. Dopo un’introduzione nostalgica si getta in  una sezione romantica, con un ritornello eccellente, romanticissimo, firmato dall’inconsolabile gigante scozzese Fish. Il testo del ritornello si ispira in parte al classico folk tradizionale “Lavender Blue”. Nonostante la struttura relativamente semplice, è un altro pezzo indimenticabile della band, che ha superato senza problemi tutte le sfide del tempo e di cui ti ‘innamori’ già al primo ascolto. Ovviamente non poteva mancare il video promozionale, con Fish protagonista, vestito con un kilt scozzese e con una divisa militare simile a quella che porta il bambino Rober Mead, protagonista di “Misplaced Childhood” e delle copertine di “Kayleigh”, “Lavender”, “Heart of Lothian” e “Welcome to the Garden Party”.

Sul lato B del singolo in vinile da 12 pollici trovi anche una versione alternativa di “Lavender”, intitolata “Lavender Blue”, e “Freaks”. Quest’ultima, dedicata a tutti i fan della band, uscì in seguito in versione live anche come singolo a sé stante. I maniaci dei Marillion, i membri del loro fan club, si chiamano infatti Freaks. Rispetto alla maggior parte dei brani dell’era di “Misplaced Childood”, “Freaks” non è niente di speciale, e stilisticamente si potrebbe collocare a metà tra prog rock e pop. La contraddistinguono un tempo lento, arrangiamenti di tastiere scherzosi e un ritornello che si ripete.

Anche se “Lavender” resta all’ombra del suo fratello più famoso (o meglio, della sorella), è comunque un altro gioiello sfavillante nella corona dell’irripetibile brillantezza di “Misplaced Childhood”. Ancora oggi è l’oppio obbligatorio per tutti i nostalgici e le anime romantiche.

Formazione

Fish – voce
Steve Rothery – chitarra
Mark Kelly – tastiere
Pete Trewavas – basso
Ian Mosley – batteria

Produzione

Chris Kimsey

Tracklist

1. Lavender Blue
2. Freaks
3. Lavender

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