Heart of Lothian

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Autore: Peter Podbrežnik

Artista: Marillion
Etichetta: EMI Records
Uscita: year
Durata: 16:46
Voto: 4.5/5

Nel 1985 i Marillion raccolgono i frutti di un successo commerciale straordinario, a cui contribuiscono in modo importante anche i tanti singoli. “Heart of Lothian” viene scelto come terzo singolo  per promuovere l’indimenticabile capolavoro concettuale “Misplaced Childhood” (1985). A differenza dei primi due, i super hit “Kayleigh” e “Lavender”, non ottiene un grande riscontro commerciale, perché è un brano dalla struttura tutt’altro che banale, molto più complessa e ‘provocatoria’, cosa che di solito non va a genio agli ascoltatori meno esigenti.

Il titolo del pezzo nasce dall’orticello del grande patriota scozzese Fish: Heart of Midlothian è infatti un celebre monumento commemorativo a forma di cuore, nel punto dove un tempo si tenevano le esecuzioni pubbliche. Attorno a questo monumento è sopravvissuta un’usanza insolita, un filo bizzarra: chiunque ci passi accanto ci sputa sopra. Un po’ per superstizione, perché si dice porti fortuna, un po’ per disprezzo verso l’ex luogo di esecuzione. Allo stesso modo si chiama anche il club calcistico scozzese di prima divisione. Sulla copertina, curata dal collaboratore di fiducia Mark Wilkinson, sullo sfondo si staglia il Dugal Stewart Monument, uno dei simboli di Edimburgo

 “Heart Of Lothian” ha un’intro splendida e creativa e un ritornello trionfante, in cui l’assolo ultramelodico di Rothery e le texture di tastiera di Kelly cinguettano in perfetta armonia. Nella parte centrale, “Wide Boy”, a conquistare è soprattutto Fish con la sua interpretazione melodrammatica, come sempre vissutissima. Nel complesso il pezzo è pieno di passaggi melodici e sottili, tra una montagna di assoli di prim’ordine e l’ottimo cantato di Fish, a tratti quasi spiritoso, sopra la sezione ritmica sempre varia di Trewavas e Mosley. Il testo racconta i ricordi di Fish delle birichinate di gioventù. Il ritornello principale, con un assolo sottile, torna più volte nella seconda parte, intitolata “Curtain Call”. Il video promozionale, pieno di comicità di situazione, mostra il viaggiatore scozzese Fish che da Edimburgo parte per Londra per raggiungere gli altri membri della band prima del concerto.

Sul lato B del singolo in 12 pollici trovi anche una versione accorciata di “Heart of Lothian” e la versione live di “Chelsea Monday”, classico di “Script For a Jester’s Tear” (1983), registrata durante un’esibizione a Utrecht, nei Paesi Bassi.

“Heart of Lothian”, un altro tassello fondamentale della storia di successo di “Misplaced Childhood”, tra i divoratori di hit radiofonici non gode certo della popolarità di “Kayleigh” e “Lavender”, ma proprio per questo è tanto più amato da tutti i buongustai del prog rock.

Formazione

Fish – voce
Steve Rothery – chitarra
Mark Kelly – tastiere
Pete Trewavas – basso
Ian Mosley – batteria

Produzione

Chris Kimsey

Tracklist

1. Heart of Lothian (Extended Mix)
2. Chelsea Monday (Live)
3. Heart of Lothian

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