Live At Pompeii (2CD)

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Gilmour, David
Etichetta: Columbia Records
Uscita: 2017
Durata: 148:35
Voto: 4/5

Forse la domanda d’apertura calza meglio alle mosse attuali di AC/DC, Guns N’Roses, U2 e ovviamente Rolling Stones, eppure: David, perché? La risposta è semplice e, nel caso dei suddetti mammasantissima, è sempre la stessa. Perché può. »Un quarto« dei mitici Pink Floyd,  insomma, continua a sfruttare con successo il nome illustre e l’eredità della sua ex band. Per la  riattivazione live a Gilmour serviva ovviamente anche un nuovo alibi: un nuovo album solista in studio. È »Rattle That Lock«, che dopo nove anni ha preso il posto del predecessore »On An Island«. Rattle that Lock è un disco molto meno interessante del precedente, il che ha portato una delle delusioni più grosse tra le uscite discografiche del 2015, ma questa è un’altra storia. La mossa di pubblicare un nuovo documento live, disponibile anche in DVD e Blu-ray, era quindi attesa a gran voce da Gilmour. Si tratta di una sorta di folklore consolidato, che va avanti dai tempi dell’album »Delicate Sound of Thunder«. Per registrare questo spettacolo live il bravo uomo ha scelto le date del 7.7.2016 e dell’8.7.2016 e l’anfiteatro romano, e dove se non a Pompei, a cui lo (e ci) legano ricordi di un passato lontano, quando lì i Pink Floyd girarono il loro cult documentario »LIve At Pompeii« (1972) e un Gilmour allora decisamente più giovane suonò davanti a un auditorium vuoto, in mezzo a un sole infernale.

Il risultato della nuova visita di Gilmour a Pompei, ovvero del nuovo tour, è in fondo prevedibile. Un nuovo documento live. Con quei soldi, infatti, ti puoi comprare qualsiasi cosa. Il meglio del meglio, quindi è difficile che qualcosa vada storto nella realizzazione degli obiettivi. Vale anche per la schiera di musicisti di primo livello che seguono fedelmente il loro comandante sul palco, anche se questi si concede qualche scivolone di passaggio, cosa che con prezzi dei biglietti gonfiati in modo mostruoso non dovrebbe proprio succedere, ma purtroppo succede. Almeno nell’anfiteatro di Pola è successo.

Per le date del 2016 la scaletta è cresciuta di due brani e si è allungata. Visto il mucchio di pezzi del nuovo album che David e la sua squadra eseguono, mentre il pubblico ha fame esclusivamente di reinterpretazioni dei classici dei Pink Floyd, è stata una mossa più che saggia verso il pubblico, e non solo »sportiva«. Anche se pure questo documento live  conserva troppi brani dei due ultimi album solisti di David Gilmour. Di conseguenza la scaletta non è più emozionante come quella del documento live uscito da Danzica, in Polonia, dieci anni fa.   Quanto all’»adattamento« della scaletta, ovvero al repertorio in sé, non ci sono differenze sostanziali rispetto alle scalette suonate nel 2015. Nella prima parte ha trovato posto il classico di »Dark Side of the Moon« Great Gig in the Sky, nella seconda One of These Days (»Meddle«, 1971). Us And Them è stata sostituita da What Do You Want From Me, e Wish You Were Here è stata di conseguenza  »spostata« dalla posizione n. 4 alla n. 8. Ecco tutto l’adattamento della scaletta a Pompei rispetto a quella di Pola, dove Gilmour e compagni si sono esibiti il 12.09.2015. Una bella osservazione, però: in tutti questi anni Gilmour deve proprio essersi stufato di suonare Another Brick in the Wall pt II, che è davvero di gran lunga il momento più logoro dell’opera dei Pink Floyd.

Anche la squadra di musicisti di supporto ha subito, per le attività live dell’anno scorso, un rinnovamento radicale. Del gruppo che accompagnava Gilmour nei concerti in Europa e Sud America ancora nel 2015, nella formazione del 2016 sono rimasti solo il batterista Steve DiStanislao e il bassista Guy Pratt. Sull’esecuzione non vale la pena sprecare tempo e parole. Dal punto di vista sonoro ed esecutivo anche stavolta ottieni il meglio dal signor Gilmour. Sappiamo che a Pola nel 2015 non brillò esattamente per precisione alla chitarra, ma col passare del tempo e dei concerti David ha ovviamente migliorato molto il suo modo di suonare negli eventi live. In ogni caso non sapremo mai con precisione quanto ritocco cosmetico e quanta abbellitura abbiano subito le registrazioni live grezze, e anche i fischi sono stati abilmente cancellati, ma lasciamo perdere.

Per chi cerca la dose completa di Pink Floyd e Gilmour, è ovviamente imprescindibile anche l’investimento in DVD e/o Blu-ray.  Soprattutto se hai vissuto dal vivo uno dei concerti dell’ultimo tour di Gilmour, sarà per te un ricordo bellissimo. 

David Gilmour – Run Like Hell (video ufficiale, “Live At Pompeii”, 2016):

https://www.youtube.com/watch?v=DnPQNOq8x2s

Formazione

David Gilmour – chitarra, voce
Chester Kamen – chitarra, cori
Guy Pratt – basso, cori, voce su “Run Like Hell”
Greg Phillinganes – pianoforte, tastiere, cori, voce su “Time”
Chuck Leavell – organo, tastiere, fisarmonica, cori, voce su “Comfortably Numb”
Steve DiStanislao – batteria, percussioni, cori, xilofono su “One of These Days”
João Mello – sassofono, clarinetto, tastiere aggiuntive su “The Blue”, chitarra acustica su “In Any Tongue”
Bryan Chambers – cori, voce su “In Any Tongue” e “The Great Gig in the Sky”
Lucita Jules – cori, voce su “The Great Gig in the Sky”
Louise Clare Marshall – cori, campanaccio su  “Rattle That Lock”, voce su  l”The Great Gig in the Sky”

Produzione

David Gilmour

Tracklist

CD1.:

1. 5 A.M.
2. Rattle That Lock
3. Faces of Stone
4. What Do You Want From Me
5. The Blue
6. The Great Gig in the Sky
7. A Boat Lies Waiting
8. Wish You Were Here
9. Money
10. In Any Tongue
11. High Hopes
12. One of These Days

CD2.:

1. Shine On You Crazy Diamond
2. Fat Old Sun
3. Coming Back to Life
4. On an Island
5. Today
6. Sorrow 
7. Run Like Hell
8. Time / Breathe (In the Air) (Reprise)
9. Comfortably Numb

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