Live in the U.K.

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Autore: Peter Podbrežnik

Artista: Helloween
Etichetta: EMI Records
Uscita: 1989
Durata: 49:44
Voto: 4/5

Alla fine degli anni Ottanta i campioni tedeschi del power metal Helloween vivevano il picco artistico e commerciale della loro carriera, coronato da tour in gran parte dell’Europa occidentale e centrale e negli USA. Il momento trionfale fu l’esibizione al prestigioso festival inglese Monsters Of Rock, dove suonarono come spalla dei grandi Iron Maiden, in compagnia di gente come Kiss, David Lee Roth, Megadeth e Guns N’ Roses. Il loro primo album dal vivo, intitolato »Live In The U.K.«, è (per ora) l’unico documento sonoro ufficiale con Michael Kiske alla voce solista e dal tour ‘Pumpkins Fly Free’, in cui presentavano per lo più il materiale della loro doppia saga concettuale »Keeper Of The Seven Keys«, quella che gli aveva regalato la fama mondiale e il contratto con la prestigiosa etichetta britannica EMI.

Negli USA questo live relativamente breve uscì col titolo »I Want Out – Live«, senza il brano di satira sociale »Rise And Fall«, che tra l’altro prende in giro la politica americana, e con una copertina diversa. La versione giapponese, e anche alcune edizioni uscite in determinati paesi, avevano invece il titolo »Keepers Live«. »Live In The U.K.« fu il loro primo album per EMI e contiene sette pezzi registrati in due location, la capitale scozzese Edimburgo e la città inglese di Manchester. Sette brani scelti con cura, ovviamente, non rispecchiano l’intera scaletta dei concerti — per quello ci sarebbe voluto un doppio album — quindi, pur trattandosi di un’ottima registrazione che dà un bel colpo d’occhio sulle condizioni live della band di allora, dopo l’ascolto resta comunque un retrogusto un po’ amaro. Per inciso, alle tastiere c’è come ospite Jörn Ellerbrock, che per più di dieci anni è stato un collaboratore fisso della band dal vivo.

Gli Helloween sono sempre stati dei gran burloni, quindi non stupisce che il carismatico cantante Kiske intrattenga il pubblico tra un pezzo e l’altro con una valanga di battute. Per esempio, dopo una versione eccellente della scatenata sveglia power metal »A Little Time« prende in giro il pubblico scozzese perché non riesce proprio a ricordarsi in che paese si trovi la band in quel momento. Per inciso, Kiske, non solo quando canta ma anche quando parla al pubblico, con il suo timbro ricorda parecchio Bruce Dickinson, che pure adorava punzecchiare la platea con battutine taglienti. A differenza della maggior parte dei cantanti rock/metal tedeschi, il suo inglese è ottimo e senza il minimo accento, cosa che di solito non vale per quasi tutti i suoi coetanei di Amburgo. »Dr. Stein« è un altro intrattenitore amatissimo, che fa saltare il pubblico col suo ritornello allegro, mentre »Future World«, che si apre con il motivo principale della ‘Marcia del re della montagna’ di Grieg, è sempre stato uno dei loro inni live più amati, e infatti qui il pubblico è particolarmente rumoroso. 

Il già citato »Rise And Fall« era, a quanto pare, troppo provocatorio per il mercato americano per via della scorrettezza politica (tra le altre cose il testo racconta di un popolo tormentato che abbatte da solo il dittatore, senza l’intervento americano) e delle allusioni sessuali (la regina si toglie le sue voglie feticiste con un orsacchiotto di peluche). Prima di »We Got The Right« Kiske presenta a parte il bassista Markus Grosskopf, che con le linee di basso melodiche dell’intro apre alla grande uno di quei pezzi degli Helloween che oggi si sentono suonare di rado. Il vertice di questa registrazione è senza dubbio l’esecuzione dell’amatissimo evergreen »I Want Out«, su cui ha lasciato una forte impronta creativa il suo autore, il chitarrista ed ex cantante Kai Hansen, per il quale questo fu l’ultimo album con gli Helloween: per vari motivi, subito dopo la fine del tour se ne andò per la sua strada, per fondare poi la propria band power metal, i Gamma Ray. Le armonie di chitarra melodiche tra i due chitarristi, Hansen e Michael Weikath, dal vivo trovano un’espressione ancora più piena.

Il pubblico si scioglie del tutto quando Kiske annuncia »How Many Tears«, l’unico pezzo dello storico album d’esordio »Walls Of Jericho« (1985), che questa versione della band — soprattutto grazie al cantante biondo, che aveva una tecnica e un timbro completamente diversi dal suo predecessore Hansen — trasforma con grande successo da scatenato brano speed metal a tutto sangue in un ibrido power metal, mantenendo però la velocità assassina originale della ritmica vampiresca Grosskopf-Schwichtenberg.

»Live In The U.K.« è, soprattutto per la durata limitata, che significa che mancano un sacco di classici amatissimi degli Helloween come »Eagle Fly Free«, »March Of Time« e »Halloween«, lontanissimo dalla perfezione, ma è anche, a oggi, l’unico documento live ufficiale della versione più di successo e più amata della band. Oltre alle ottime esecuzioni dei singoli pezzi e all’atmosfera eccezionale tra band e pubblico, in cui il merito maggiore va a un Kiske in forma smagliante, vanta anche una produzione eccezionale firmata Tommy Hansen, per cui le singole interpretazioni dal vivo sono quasi alla pari con le versioni in studio. Purtroppo l’addio di Hansen e il passaggio a EMI si rivelarono poi disastrosi dal punto di vista commerciale, e gli Helloween si sono ripresi, artisticamente e commercialmente, come band power metal di nuovo rilevante solo a metà degli anni Novanta.

Formazione

Michael Kiske – voce
Kai Hansen – chitarra
Michael Weikath – chitarra
Markus Grosskopf – basso
Ingo Schwichtenberg – batteria

Produzione

Tommy Hansen

Tracklist

1. Happy Halloween/A Little Time
2. Dr. Stein
3. Future World
4. Rise And Fall
5. We Got the Right
6. I Want Out
7. How Many Tears

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