Made Again
Autore: Peter Podbrežnik
Artista: Marillion
Etichetta: EMI Records
Uscita: year
Voto: 4.5/5
»Made Again« è un doppio album dal vivo firmato dai leggendari campioni dell’art rock britannico Marillion, e segna l’addio definitivo a un lungo sodalizio con la storica etichetta EMI. È stato il loro primo live ufficiale per il grande pubblico (sempre che non si contino le uscite dal vivo a tiratura limitata riservate agli iscritti al fan club dei Marillion) con il cantante Steve Hogarth in formazione. In realtà si tratta di una raccolta live doppia, messa insieme da tre concerti diversi registrati in tre periodi diversi.
Nella prima metà del primo disco trovi la registrazione di un concerto a Londra, il 29 settembre 1991, cioè in pieno tour per il disco dal taglio ‘pop rock’ »Holidays In Eden« (1991), il loro secondo lavoro in studio con Mr. H in formazione. Nessuna sorpresa, quindi, se qui dominano i pezzi dei primi due album con quel cantante di culto, allora ancora fresco di ingaggio, che doveva ancora convincere buona parte dei fan che, dopo l’addio dell’iniziale voce Fish (vero nome Derek Dick), la band non sarebbe andata peggio dal punto di vista artistico, anzi. La potente »Splintering Heart« è un’apertura più che autorevole per questa prima parte del live, e subito dopo arrivano tanti favoriti dal sapore melodico, guidati dall’immortale ballata pacifista »Easter«, dai due singoli mancati dell’inizio anni Novanta »No One Can« e »Cover My Eyes« e dalla gustosa epica »The Space« da »Seasons End« (1989), mentre la melodrammatica »Waiting To Happen«, in mezzo a questa scaletta di classici live ormai rodati da un pezzo, è una piccola sorpresa.
La seconda metà del disco contiene la registrazione del concerto di Rotterdam del 29 settembre 1995, quando in tour presentavano l’album »Afraid Of Sunlight« (1995). Anche da qui in poi la scaletta è un bel mazzo di esecuzioni riuscitissime: si parte con il rockettone duro »Hooks In You«, si continua con la splendida ballata »Beautiful«, mentre »Kayleigh« e »Lavender«, i loro due più grandi successi dell’era Fish, Mr. H le canta in modo soddisfacente, ma ovviamente molto meno convincente del leggendario burlone scozzese. Le versioni fantastiche di »Afraid Of Sunlight« e »King« regalano uno squarcio riuscitissimo su questo periodo artisticamente eccellente, mentre il contratto con la EMI si avviava lentamente alla scadenza.
Il valore maggiore di »Made Again« sta però nel secondo disco, che contiene l’esecuzione live completa del loro capolavoro concettuale »Brave« (1994), che in certi punti suona perfino più convincente della versione in studio. Questa registrazione arriva dal concerto di Parigi del 29 aprile 1994, quando dal vivo promuovevano il classico appena citato. »Brave« è stato l’album con cui i Marillion, con Hogarth in formazione, hanno trovato per la prima volta quella giusta chimica artistica reciproca che ancora oggi li spinge avanti, dimostrando che si possono creare opere d’arte anche senza Fish. Questa esibizione dal vivo, ottima sotto ogni punto di vista, è un’altra prova lampante di questa tesi. Il booklet di »Made Again« è particolarmente interessante sia per i fan di lunga data sia per quelli più recenti, perché contiene estratti dal diario di tour di Hogarth, dove il leggendario cantante racconta le sensazioni prima, durante e dopo i singoli concerti, oltre a varie esperienze ‘a margine’ vissute durante i vari tour.
»Made Again« è un fantastico doppio documento musicale che ancora oggi offre uno sguardo quasi perfetto sulla dimensione live dei Marillion nella prima metà degli anni Novanta, ovvero nei primi tempi con Mr. H in formazione. È difficile credere che la band fosse allora in pieno declino commerciale accelerato, con la EMI ormai quasi indifferente al fatto che nel 1996 il contratto sia stato rescisso, visto che in questa fase della carriera i Marillion hanno toccato numerosi picchi artistici e creato una caterva di opere memorabili. Cinque anni dopo, quando era già troppo tardi e loro erano indipendenti da un pezzo con la loro etichetta, la sublime EMI li ha invitati a tornare, ma invano.
Formazione
Steve Hogarth – voce
Steve Rothery – chitarra
Pete Trewavas – basso, cori
Mark Kelly – tastiere, cori
Ian Mosley – batteria
Produzione
Marillion
Tracklist
CD1:
1. Splintering Heart
2. Easter
3. No One Can
4. Waiting to Happen
5. Cover My Eyes
6. The Space
7. Hooks In You
8. Beautiful
9. Kayleigh
10. Lavender
11. Afraid of Sunlight
12. King
CD2:
1. Bridge
2. Living with the Big Lie
3. Runaway
4. Goodbye to All That
5. Wave
6. Mad
7. The Opium Den
8. The Slide
9. Standing in the Swing
10. Hard As Love
11. Hollow Man
12. Alone Again in the Lap of Luxury
13. Now Wash Your Hands
14. Paper Lies
15. Brave
16. The Great Escape
17. The Last of You
18. Falling from the Moon
19. Made Again