Market Square Heroes

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Autore: Peter Podbrežnik

Artista: Marillion
Etichetta: EMI Records
Uscita: 1982
Durata: 26:07
Voto: 4.5/5

I campioni britannici dell’art rock Marillion, nella loro carriera variegata, hanno sfornato un bel po’ di singoli, alcuni interessanti e altri meno. Oggi sono una delle ultime band leggendarie del rock progressivo a non aver rinunciato a questa pratica promozionale per le novità in studio, il che, tra musicisti per cui il denaro non è la ragione principale di esistere, è una vera rarità.

La lunga tradizione dei singoli parte già nel ‘lontano’ 1982, appena tre anni dopo la nascita della band, quando la formazione originale/classica, composta dal carismatico cantante scozzese Fish, dal mago della chitarra Steve Rothery, dal poliedrico bassista Pete Trewavas, dal gran maestro delle tastiere Mark Kelly e dal giovane batterista Mick Pointer, si era appena assestata come si deve e stava iniziando la sua marcia trionfale sulla grande nuova ondata del rock progressivo.

Per il loro primo singolo, che faceva soprattutto da ouverture all’indimenticabile album di debutto “Script For a Jester’s Tear” (1983), i Marillion scelsero “Market Square Heroes”, un’incitante e saltellante cavalcata che già da tempo faceva impazzire il pubblico dei concerti. Per i loro standard è un pezzo costruito in modo più semplice, caratterizzato da un ritmo rimbalzante e, come sempre, dall’ottima voce di Fish, soprattutto nel ritornello melodico principale, dove si mescolano rabbia ribelle e gioioso trionfo. Nel motivo principale, soprattutto negli arrangiamenti di sintetizzatore di Kelly, si sente l’influenza dei loro grandi modelli, i Genesis. Con questo classico del neo prog rock i Marillion hanno dimostrato fin dall’inizio della carriera di avere un talento fuori dal comune anche per creare brani più compatti e commercialmente accessibili, cosa che in futuro avrebbe dato una serie di frutti succosi. Questo evergreen è diventato così amato nei primi concerti anche grazie alle messe in scena teatrali di Fish, che con una maschera celtica e un’energia quasi fanatica incitava nel testo alla rivoluzione contro la spudorata borghesia e aristocrazia. “Market Square Heroes” è uscito anche come video promozionale, dando il via a un’altra tradizione di lunga data.

Sul lato A del singolo trova posto anche il melodrammatico “Three Boats Down From The Candy”. Nonostante il titolo buffo, accompagnato da un testo surreale e di critica sociale, si tratta di un altro ottimo risultato che purtroppo rientra tra le loro creazioni meno conosciute. È l’ennesima composizione estremamente intelligente e molto creativa, piena di cambi d’atmosfera, armonie articolate e numerosi passaggi drammatici. A spiccare di più è l’ottimo passaggio centrale, quando entra la parte strumentale con l’epico assolo di chitarra di Rothery, seguito da un ritornello malinconico nella regia vocale di Fish.

Entrambi i brani citati, però, vengono oscurati senza fatica e sotto ogni punto di vista dall’epica suite di quasi 18 minuti “Grendel”, che occupa l’intero lato B dell’originale vinile da 12 pollici.  È la suite epica più lunga della storia della band, ispirata in modo più che evidente al prog rock sinfonico degli anni ’70, con in testa i leggendari Genesis, coi quali alcuni li paragonavano volentieri agli esordi. Il motivo centrale di questo loro magnum opus di symphonic prog ricorda infatti parecchio quello del classico dei Genesis “Supper’s Ready” (la sezione “Apocalypse in 9/8”) dal loro leggendario album “Foxtrot (1972). Eppure “Grendel” resta abbastanza autentica e, nella maggior parte dei segmenti strumentali, si distingue abbastanza dal suo modello più celebre da poter essere annoverata tra le opere più grandiose dell’era Fish. Anche il testo è eccellente, ma per un autore come Derek Dick (il vero nome di Fish) non è mai stato in dubbio.

La maggior parte degli amanti della letteratura può capire già dal titolo che la suite, con un’escalation drammatica, racconta la storia del demone Grendel tratta dal più antico poema epico medievale giunto fino a noi, il Beowulf, ma stavolta, tanto per cambiare, attraverso gli occhi del mostro (come nel moderno modello letterario ‘Grendel’, che è servito da ispirazione per la scrittura del testo). Nonostante sia stata la prima e l’ultima volta nella storia dei Marillion in cui si poteva rimproverare loro di ‘copiare’ i celebri ‘antenati’, questo ambizioso risultato resterà sempre unico tra le loro composizioni migliori e indica al meglio, all’ascolto, quali musicisti abbiano formato i singoli membri in gioventù. Sarebbe ovviamente esagerato dire che sia la migliore creazione dell’era Fish, ma è di certo un bel tributo, ambizioso, ai leggendari pionieri del rock progressivo che hanno influenzato in modo decisivo la loro evoluzione artistica.

“Market Square Heroes”, primo atto di una carriera magnifica, gode di uno status di culto come evergreen del neo prog e come singolo, il che significa che già all’uscita è diventato un pezzo obbligato nella collezione di tutti i fan più fedeli di questa leggendaria band. Nessuno dei tre brani appena descritti è uscito nelle versioni originali degli album in studio, e questo conferisce a questa uscita un valore archivistico e da collezione davvero speciale.

Formazione

Fish – voce
Steve Rothery – chitarra
Mark Kelly – tastiere
Pete Trewavas – basso
Mick Pointer – batteria

Produzione

David Hitchcock

Tracklist

1. Market Square Heroes
2. Three Boats Down from the Candy
3. Grendel

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