Messa alla Katedrala con Anna Calvi (2014)
Luogo: Lubiana
Data del concerto: 27.02.2014
Numero di spettatori: 930
Prezzo del biglietto: 20€
Inizio promettente al Kino Šiška. Gli Aphra Tesla Operating System Incorporated hanno aperto le danze davanti a una sala già bella piena. Il trio, che trasuda modernità da ogni poro, non ha perso tempo e ha portato il pubblico dritto in una specie di atmosfera etnica. In una buona ora scarsa di scaletta, gli Aphra Tesla hanno mescolato movimenti ritmici etnici e arrangiamenti jazz sperimentali. Il caos della musica ha comunque mantenuto un filo rosso senza troppe interruzioni, accompagnato dai movimenti di danza della cantante. Qui merita una menzione speciale Home in the Zone, perché è lì che il trio ha toccato il picco della serata alla Katedrala. Buona parte del concerto aveva un taglio più fisico, sotto la bacchetta corporea di Aphra, che tra ritmi disco e salti di pianoforte a mezz’aria ha aggiunto all’esibizione un tocco sensuale. Ogni tanto l’interpretazione fisica ha messo in ombra l’esecuzione di altissimo livello del trio artistico, ma hanno chiuso al massimo della forma. Un’apertura perfetta per annunciare Anna Calvi.
Un’artista inglese dal suono incredibilmente organico. Sui dischi, ovviamente. Dal vivo la sua organicità si è intrecciata ancora meglio con quella della sua band, un gruppo di polistrumentisti preparatissimi. La sua persona scenica ha abbracciato subito il pubblico e, a quanto pare, l’ha anche incantato: niente showmanship esagerata, solo un approccio concentratissimo. Il suo live è paragonabile a quello della sua »gemella« americana, St. Vincent. Nel cosmo di arrangiamenti di chitarra limatissimi, Anna Calvi esiste come una versione più distillata di St. Vincent, con molta più melodia. Del concerto di ieri al Kino Šiška restano immagini potenti di Sing to Me, Piece by Piece, Suzzane & I e della Fire di Springsteen. Il livello tecnico, sia di Anna Calvi che della sua band, ha superato le aspettative. L’interpretazione dei testi più romantici e confessionali ha creato di continuo un senso di eterea leggerezza, come in Sing to Me. È difficile descrivere l’atmosfera di un pezzo che, con il caratteristico paesaggio sonoro della Calvi, dipinge un cimitero messicano in un pigro pomeriggio di sole. Il feeling e la tecnica hanno lasciato il segno; i costrutti atipici degli arrangiamenti la Calvi li ha portati a casa con una leggerezza magica, e la band l’ha seguita a ruota. La performance di ieri ha mostrato come dei polistrumentisti possano muoversi in totale sintonia. Un pieno fermento musicale, a un livello che si è un po’ calmato durante la cover di Fire di Springsteen. Il suono già rovente della chitarra della Calvi e la sua voce sorprendentemente potente (una versione più delicata di Nick Cave) sono bastati per un’esecuzione davvero speciale del successo di Springsteen. Ancora un ultimo colpo e il concerto infuocato era ufficialmente finito, con il bis che, ovviamente, non manca mai.
Le sensazioni dopo la serata al Kino Šiška erano incredibili: uno spaghetti western che flirta con la rabbia di White e l’anima più delicata di St. Vincent. La Katedrala avvolta in una luce arancione e negli echi di una telecaster. Un’esibizione carica di emozione e tecnicamente impeccabile, quella della Calvi, che ha fatto una gran bella impressione sul pubblico; grazie alla band è riuscita a portare a casa una performance con un notevole valore aggiunto. La voce della Calvi, come la sua telecaster, continuerà di sicuro a risuonare ancora a lungo nella testa di chi c’era ieri a questa prelibatezza inglese.
Scaletta
1. Suzzane & I
2. Eliza
3. Sing to Me
4. Suddenly
5. Cry
6. Surrender
7. Rider to the Sea
8. First We Kiss
9. I’ll Be Your Man
10. Love of My Life
11. Piece by Piece
12. Carry Me Over
13. Bleed Into Me
14. Fire
15. Desire
16. Love Won’t Be Leaving
—bis—
17. A Kiss to Your Twin
18. Blackout
19. Jezebel
20. No More Words
21. Foxy Lady
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