Metal Works

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Judas Priest
Etichetta: Columbia Records
Uscita: 1993
Voto: 4.5/5

Beh, visto che ci siamo divertiti con i lavori in studio, lascia che condisca il tutto con questa compilation, che in qualche modo chiude il periodo dei Judas Priest classici dell’era Halford. È un fantastico spaccato di tutto ciò che i Judas Priest sono stati nel corso della loro evoluzione e di ciò che sono diventati con “Painkiller” (1990), disco che chiude questa fase ed è per molti versi anche il vertice creativo della band. Nel 1993 Halford ha lasciato ufficialmente la band, e così l’uscita di questo documento cronologico è stata ancora più azzeccata.

“Metal Works ’73 – ’93” è una raccolta di brani diversi: mostra una giovane band che si fa strada a fatica, carica di entusiasmo ed energia creativa negli anni Settanta, e poi i Judas Priest classici degli Ottanta, quando hanno tirato fuori il massimo del loro potenziale creativo. Con l’uscita di questa compilation i Judas Priest hanno fatto una mossa furba. Hanno mescolato i pezzi con raffinatezza e molto gusto, così che non seguano l’ordine cronologico. In questo modo hanno raggiunto il livello di dinamica altissimo che volevano, e il risultato è che l’ascolto di questa compilation ti lascia addosso un’impressione particolare. L’impressione di trovarti davanti a una specie di album nuovo. Gli sbalzi di dinamica su entrambi i dischi sono davvero emozionanti, e i contrasti che ne escono sono coerenti e si fondono l’uno nell’altro in modo fluido.

Nonostante il titolo della compilation copra un arco di vent’anni, bisogna togliere i primi 4 anni di vita della band. Per problemi di diritti d’autore la band è stata infatti costretta a ignorare il materiale dei primi due album in studio, “Rocka Rolla” (1974) e “Sad Wings Of Destiny” (1976), che quindi non è incluso. Su questo speriamo che prima o poi arrivino dei remaster decenti di entrambi i dischi (di recente Snapper Music li ha pubblicati in digipack, ma in Slovenia non si riesce a ordinarli da nessuna parte, ti resta solo la fiducia negli ordini via internet) e che i brani di entrambi finiscano in qualche futura compilation dei Judas Priest.

Il materiale esistente, come detto, a parte il difetto estetico appena citato, restituisce nel modo migliore possibile lo spirito, la fede e la missione della band in quel periodo. Personalmente mi mancano Sentinel e Starbreaker, per il resto tra gli album pubblicati prevale per numero di brani il materiale preso da quelli che sono probabilmente i due dischi più potenti dei JP, “Screaming For Vengeance” (1982) e “Painkiller”, ed è l’unica scelta giusta per uno spaccato di questo periodo creativo. Allego la tracklist completa di entrambi i dischi. Credo che i titoli scelti dell'”eco tuonante” parlino abbastanza chiaro da soli su chi e cosa abbiamo davanti, quindi lascio a te il verdetto sulla compilation:

Come avrai notato anche tu, il nuovo doppio remaster (2002) non contiene bonus track. Personalmente penso che i Priest avrebbero potuto aggiungere anche un terzo CD (come bonus) con i lati B dei singoli usciti. Penso alla compilation “Priest, Live & Rare” (CBS Records, 1996), uscita solo in Giappone. Comunque sia, a volte l’integrità del materiale destinato alla conservazione e al ritocco del remaster è meglio lasciarla in pace. Quindi l’unica novità di questo doppio CD antologico è che i pezzi sono rimasterizzati. Se hai già tutti gli album in studio della band rimasterizzati, non c’è bisogno che ti faccia troppi problemi con questa compilation. È interessante solo per i fan JP più accaniti e per ogni nuovo appassionato di metal, a cui consiglio caldamente di iniziare con questa compilation la sua avventura nel regno dei Judas Priest.

Formazione

Rob Halford – vocals
Glenn Tipton – chitarra
K.K. Downing – chitarra
Ian Hill – basso

Simon Phillips – batteria: 7. sul CD 1. e 13. sul CD 2.
Les Binks – batteria: 3., 8., 9., 11., 14. (tutti CD 1.) e 3. sul CD 2.
Scott Travis – batteria: 4., 17. (entrambe CD 1.) e 10., 15. (entrambe CD 2.)
Dave Holland – batteria: tutti gli altri brani

Tracklist

CD 1.:
1. The Hellion
2. Electric Eye
3. Victim Of Changes – (live)
4. Painkiller
5. Eat Me Alive
6. Devil’s Child
7. Dissident Aggressor
8. Delivering The Goods
9. Exciter
10. Breaking The Law
11. Hell Bent For Leather
12. Blood Red Skies
13. Metal Gods
14. Before The Dawn
15. Turbo Lover
16. Ram It Down
17. Metal Meltdown

CD 2.:
1. Screaming For Vengeance
2. You’ve Got Another Thing Comin’
3. Beyond The Realms Of Death
4. Solar Angels
5. Bloodstone
6. Desert Plains
7. Wild Nights, Hot & Crazy Days
8. Heading Out To The Highway – (live)
9. Living After Midnight
10. A Touch Of Evil
11. The Rage
12. Night Comes Down
13. Sinner
14. Freewheel Burning
15. Night Crawler

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