Miusow Quartet al KUD (2008)

0 10

Luogo: KUD France Prešeren/Lubiana
Data del concerto: 13.06.2008
Numero di spettatori: 40
Prezzo del biglietto: 5 €

Il KUD France Prešeren era una vera e propria mecca dei concerti alternativi di ogni genere, ma negli ultimi anni, purtroppo, da questo punto di vista si è spento parecchio. Stavolta però le porte di questa piccola ma simpatica sala si sono aperte per tutti gli amanti del buon jazz-rock d’avanguardia che risponde al nome di Miusow Quartet.

I Miusow Quartet sono composti più o meno da vecchie volpi: quello con meno esperienza è il fisarmonicista Marko Brdnik, che però è anche l’unico musicista con una formazione accademica nel gruppo. I membri più importanti della formazione sarebbero Tibor Mihelič e Andrej Čopar, che sono anche i principali compositori, ma a quanto pare in futuro conterà sempre di più anche il batterista Blaž Grm, che al concerto ha presentato la sua prima composizione scritta per i Miusow Quartet, che con ogni probabilità uscirà sul prossimo lavoro in studio.

Cosa caratterizza, dunque, la musica di questa band? In breve: brani estremamente melodici che nascondono però sfumature complesse e ostiche. Anche a livello di struttura la musica è molto ramificata. Puoi sentire cose semplici ma anche pezzi difficilissimi, rifiniti fino al minimo dettaglio. Il tutto è avvolto in una carta jazz-rock, impregnata anche di un pizzico di sperimentazione d’avanguardia (soprattutto per via delle melodie fuori dal comune).

Ma com’è andato il concerto di una band che fa questo tipo di musica? Si è partiti con Skandiranje Skandinavcev. Si è sentita subito quella vera intensità, quella dinamicità e quella compattezza del gruppo. Njene razprte platnice ha solo amplificato questa sensazione. Alma mater ha calmato per un attimo il ritmo selvaggio, ma con il brano di Blaž Grm, Devetička, la follia è ripartita. Secondo me con Devetička siamo di fronte a un inizio promettente per il nuovo album, soprattutto a giudicare da melodicità, ritmica complicata e cambi repentini. È seguito un altro pezzo del primo album Smejmo se skupaj, dopodiché Tibor e Marko sono usciti dal palco, lasciando Blaž e Andrej al loro scontro tra batteria e fiati. La chiusura del concerto è tornata a essere affidata a tre brani del debutto. Blues zaprtih barov dimostra che i Miusow Quartet sanno suonare anche il blues, Amn’ Ha è una cosa più spirituale con un tocco orientaleggiante, mentre con Vrvež v mestu hanno chiuso com’erano partiti – con una folle follia jazzistica. Ma il concerto non era ancora finito. Restava l’unico brano del debutto che non avevano ancora suonato. Šuti bolan è la conclusione perfetta, perché contiene tutti gli elementi tipici di questa formazione – ritmi jazz veloci, parti folk più sognanti e sperimentazione d’avanguardia.

I Miusow Quartet hanno mostrato tutto il loro talento. Oltre alle composizioni curate nei dettagli, stavolta, a differenza dell’ultima volta che li ho visti, c’erano un po’ più parti improvvisate, dove i ragazzi hanno potuto sfogarsi e lasciar respirare la loro anima jazz. Marko Brdnik, inoltre, non ha avuto il suo assolo introduttivo, con cui in Gromka aveva suonato una cupa composizione del compositore giapponese Horogawa. Curioso che l’album Smejmo se skupaj l’abbiano suonato quasi nello stesso ordine del disco. In mezzo hanno infilato solo un brano nuovo e un’improvvisazione, lasciando Šuti Bolan per il bis.

Forse alla loro esibizione è mancato un po’ di quel fuoco che c’era la prima volta che li ho visti, ma il fatto è che questa musica è parecchio impegnativa e richiede attenzione, quindi a volte non c’è tutto lo sfoggio di ego di un tipico concerto rock; può anche darsi che la prima volta che li ho sentiti fossi ancora così colpito da perdere un po’ di obiettività. Insomma, ancora una volta un’esibizione riuscita per me di una delle band più interessanti della scena slovena, e li andrò a rivedere volentieri ancora in futuro.

Testo: Rok Podgrajšek
Foto: Matevž Ftičar

Scaletta

1. Skandiranje Skandinavcev
2. Njene razprte platnice
3. Alma mater
4. Devetička
5. Cynical
6. Konfrontacija
7. Blues zaprtih barov
8. Amn’ Ha
9. Vrvež v mestu
Bis:
10. Šuti bolan

Galleria fotografica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie