Autore: Rok Klemše
Artista: Norther
Etichetta: Century Media
Uscita: 2008
I finlandesi Norther, band di melodic death/power metal, non sono mai stati famosi per la loro originalità. Fin dal primo disco, Dream of Endless War (2002), hanno copiato più o meno bene il sound dei loro colleghi finlandesi Children of Bodom. Anche nel metal ci sono cicli in cui i vari generi vanno in letargo e poi risorgono, e il power metal con voci growl, quello che suonano anche i Norther, si può dire che stia lentamente arrivando al capolinea. Già alla nascita non era certo il genere più personale in circolazione, e oggi lo sfruttano bene forse solo dei Kalmah, mentre i Children of Bodom e sì, anche i Norther con il nuovo album dal titolo poco originale, N, ormai hanno praticamente finito la benzina.
Se con il secondo disco, Mirror of Madness (2003), i Norther avevano fatto sperare di poter diventare qualcosa di più di una semplice “fotocopia” dei Children of Bodom, purtroppo da allora la qualità dei loro lavori cala lentamente ma inesorabilmente. N lo conferma in pieno: è forse addirittura la loro uscita peggiore, senza un briciolo di ambizione di evoluzione musicale. Rispetto ai dischi precedenti, N limita un po’ i passaggi di tastiera melodici e senz’anima, ma al disco questo non serve granché. In cambio ti accontenta con riff generici, parti di tastiera noiose e due chitarre che per lo più si limitano a battere semplici power chord. Il duo Kristian Ranta/Petri Lindroos (Ensiferum) ogni tanto tira fuori una linea di chitarra o un passaggio più interessante, di quelli che ti restano in testa, ma è lontanissimo dal riuscire a farli restare lì. La cosa più facile da ricordare è la parte centrale melodica di Savior, ma purtroppo momenti così sono davvero troppo pochi. Il duo si occupa anche delle linee vocali, dove Petri con il growl e Ranta con il pulito creano un certo grado di dinamica e varietà, ma che te lo dico a fare: i pezzi sono uno uguale all’altro e farsi strada fino in fondo a questi quasi 50 minuti di N è un’impresa quasi impossibile. L’album è talmente ripetitivo, e i brani non hanno nulla di speciale e non emergono minimamente dal blocco (forse le rare eccezioni sono l’iniziale My Antichrist e Frozen Angel), che ascoltarlo tutto d’un fiato è un vero traguardo. Jukka Koskinen (Wintersun) al basso è praticamente inudibile, l’unico progresso davvero evidente è quello del batterista Heikki Saari, che si è unito ai Norther solo nel 2005 e questo è soltanto il suo secondo album con la band, ma ha già dimostrato di saper salvare un pezzo con qualche passaggio interessante e qualche “fill”. Non riesco a togliermi dalla testa che Jukka e Petri danno molto di meglio ciascuno nell’altra sua band.
Non so se N sia un album così scadente perché i ragazzi si sono ormai spremuti fino all’osso o per via della popolarizzazione del genere, di cui i “colpevoli” sono i Children of Bodom, e della conseguente voglia di piacere a un pubblico più ampio. Comunque sia, N è una grossa delusione e i Norther dovranno impegnarsi parecchio in futuro per farsi perdonare un disastro del genere. L’attenzione ora è puntata su Children of Bodom e Kalmah, che a inizio aprile pubblicano entrambi un nuovo disco. Speriamo che abbiano avuto più idee dei Norther.
Formazione
Petri ‘Pete’ Lindroos – voce growl, chitarra
Kristian ‘Kride’ Ranta – chitarra, voce pulita
Jukka Koskinen – basso
Tuomas Planman – tastiere
Heikki ‘Kermis’ Saari – batteria
Produzione
Anssi Kippo
Tracklist
1. My Antichrist 03:24
2. Frozen Angel 04:06
3. Down 03:41
4. To Hell 04:07
5. Savior 05:02
6. Black Gold 03:18
7. We Rock 03:57
8. Always & Never 04:34
9. Tell Me Why 03:30
10. If You Go 03:55
11. Self-Righteous Fuck 04:47
12. Forever And Ever 04:26