Neulich neben der Grenze

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Artista: Zauss
Etichetta: Fazzul Music
Uscita: 2006
Durata: 64:56
Voto: 4/5

Zauss è un altro progetto nato dalla mente del diamante svizzero, il sassofonista sopraffino Markus Stauss. Stavolta ha deciso di unire le forze con il giovane e promettente virtuoso italiano della chitarra Francesco Zago, in passato con The Night Watch, oggi soprattutto membro degli Yugen, con cui ha suonato dal vivo anche insieme a Picchio dal Pozzo. Per questa impresa a due hanno scelto una serie di brani più meditativi e per lo più improvvisati, che porta il titolo Neulich Neben der Grenze (vicino al confine).

Lo scopo di questo tipo di musica, almeno secondo me, è creare più un ambient che presentare una vera e propria composizione. Si sentono spesso lunghi drone di chitarra, a cui dà man forte un sassofono delicato. Il suono della chitarra a tratti è modificato con effetti leggeri. Ogni tanto Zago crea dei loop anche con la chitarra e l’effetto ricorda i soundscape di tastiere e chitarra di Fripp. Gran parte dell’album va in questa direzione, ma ci sono anche delle deviazioni. Ogni tanto Zago usa più distorsione e suona in modo più duro. Questo garantisce che la musica non suoni troppo monotona, anche se a molti può dare fastidio, soprattutto se si perdono nel mondo meditativo del duo Zauss. Altre eccezioni sono i pezzi composti da Stauss. Lì l’influenza jazz è chiaramente più forte rispetto alle parti improvvisate, ma anche questo è un cambiamento piacevole e non rompe il flusso della musica.

Come negli Yugen, anche qui Zago alla chitarra tira fuori roba da applausi. Suona in uno stile trattenuto, che si potrebbe di nuovo paragonare a Robert Fripp. Usa anche lui parecchi loop, che spesso suonano come tastiere. Per lo più suona in modo molto morbido, ma sa anche ingranare una marcia in più e picchiare più duro. Se Zago fa già un’ottima impressione, che dire di Stauss? Dimostra ancora una volta di poter suonare praticamente qualsiasi stile gli passi per la testa. Può essere trattenuto, sperimentale, jazzistico,… Secondo me è proprio il suo contributo a rendere questo disco molto più di un semplice progetto di soundscape meditativo. I suoi assoli sono di nuovo impeccabili e sempre al posto giusto, e le sue melodie sono perfette.

È un altro lavoro che vale la pena ascoltare. Puoi metterlo su appena prima di dormire. Non lo dico in senso negativo: non è così noioso da farti addormentare. È che la musica è così rilassante e rassicurante da accompagnarti in un sonno leggero, in cui però la musica può comunque infilarsi nel tuo subconscio in quei momenti di quiete. L’album degli Zauss è bello almeno quanto qualsiasi album di soundscape di Fripp, per me addirittura meglio. La musica è più variopinta, stilisticamente più mossa, senza per questo essere meno a fuoco. Stauss ha dimostrato ancora una volta che tutti i suoi progetti sono diversi l’uno dall’altro. Questo piacerà agli appassionati dei soundscape di Fripp, ai fan del jazz sperimentale, della musica elettronica meditativa e, in generale, a chi ama la musica sperimentale.

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Zauss è un altro progetto nato dalla mente della dinamo svizzera, il sassofonista sopraffino Markus Stauss. Stavolta ha deciso di unire le forze con il giovane e promettente maestro italiano della chitarra Francesco Zago, in passato con The Night Watch e più di recente collaboratore di Yugen e Picchio dal Pozzo (dal vivo). Per questa impresa a due hanno scelto una serie più meditativa di composizioni per lo più improvvisate, intitolata Neulich Neben der Grenze (Vicino al confine).

Lo scopo della musica, per come la vedo io, è creare più un’atmosfera che presentare una vera composizione. Si sentono spesso lunghi drone di chitarra, sostenuti da un sassofono leggero. La chitarra a volte è trattata con effetti. Ogni tanto Zago fa anche dei loop con le sue melodie di chitarra e l’effetto è piuttosto simile ai soundscape di tastiere (e chitarra) di Fripp. Gran parte dell’album è fatta così, però ci sono alcune discrepanze. Zago a volte suona con un po’ più di distorsione, in uno stile più duro. Questo fa sì che la musica non resti monotona, anche se qualcuno potrebbe trovarla fastidiosa se si perde troppo nel mondo meditativo della musica degli Zauss. Un’altra eccezione sono le parti composte da Stauss, che hanno uno stile chiaramente più jazz rispetto ai segmenti improvvisati, ma anche stavolta è solo un cambio piacevole e non rovina niente.

Proprio come negli Yugen, anche qui Zago alla chitarra porta a casa il risultato. Suona in uno stile trattenuto, non troppo diverso da quello di Robert Fripp. Usa anche un sacco di loop, che spesso suonano come tastiere. Per lo più il suo suono è piuttosto morbido, ma sa anche spingere sull’acceleratore e farsi pesante. Se Zago è impressionante, che dire di Stauss? Dimostra di nuovo di saper suonare praticamente qualsiasi stile immaginabile. Il suo modo di suonare può essere trattenuto, sperimentale, jazzy. Credo che sia il suo contributo a fare di questo disco molto più di un semplice lavoro di soundscape meditativo. Di nuovo, i suoi assoli sono impeccabili e colpiscono nel segno, e le sue melodie sono irreprensibili.

È un altro lavoro che vale la pena ascoltare e che potrebbe fare da colonna sonora ai tuoi sogni. Non lo dico in senso negativo, solo che la musica è così rilassante e confortante da trasportarti in un sonno leggero in cui la musica può comunque infiltrarsi nella tua mente durante quel momento di quiete. L’album degli Zauss è bello almeno quanto qualsiasi cosa abbia sentito fare a Fripp con i suoi soundscape. Per me, probabilmente, è addirittura meglio. C’è più varietà, è stilisticamente un po’ dappertutto (ma senza perdere il fuoco). Stauss ha dimostrato ancora una volta che ognuno dei suoi progetti non somiglia per niente agli altri. Questo progetto piacerà ai fan dei soundscape di Fripp, ai fan del jazz sperimentale, della musica elettronica meditativa e a tutti gli appassionati di sperimentazione.

 

Formazione

Francesco Zago – chitarra elettrica, loop
Markus Stauss – sax soprano

Produzione

Zauss

Tracklist

1. Senza eleganza 12.47
2. Nuages 6.50
3. Short breath 6.49
4. Sülz 7.02
5. Rondo senza un centro 9.55
6. Heartbeat 9.02
7. Immer grüner 3.16
8. Spastic blues 6.21
9. Tremori 2.54

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