Nieuniknione

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Zero Procent
Etichetta: Fonografika
Uscita: 2012
Durata: 36:10
Voto: 4/5

Zero Procent sono una rock band polacca di qualità altissima, con una tendenza ben dichiarata a fare l’occhiolino diretto alle onde radio. Bisogna essere realisti, ovviamente: visto che i testi, a parte un nuovo brano, sono scritti e cantati interamente in polacco, gli Zero Procent puntano in primo luogo alle frequenze delle radio polacche. Curioso che l’esordio del 2007 avesse testi interamente in inglese. Il periodo tra i due album è stato abbastanza lungo da far cristallizzare l’idea che gli Zero Procent evidentemente non siano abbastanza interessanti da attirare l’attenzione sul mercato internazionale, e così sono tornati a scrivere versi nella loro lingua madre, per ancorarsi almeno nel mainstream musicale polacco. Certo, possiamo solo ipotizzarlo, ma è uno degli scenari possibili. E ti verrà subito da chiederti: che senso ha allora una recensione di questo album su una webzine straniera come RockLine? La band si è fatta avanti di sua iniziativa, e il fatto è che anche il nuovo disco conferma, come detto, che gli Zero Procent sono una band di grande qualità.  

Il nuovo lavoro in studio porta 11 brani e non nasconde solide impalcature in trame ritmiche groove  che portano in automatico l’ascoltatore a battere le mani. C’è una piattaforma ritmica funk (Nothing to Hide, Dobrze mi z tym), ci sono salti occasionali in una melodia pop contagiosa, come si nota subito nella title track d’apertura o in Dobrze mi s tym. Bo sila w nas è il punto dell’album in cui l’elemento pop negli arrangiamenti prende il sopravvento sull’abecedario musicale di impianto rock della band, quindi non sorprende che nel duetto al cantante Franek si unisca la vocalist Patrycja Malinowska, per dare più sale a quell’elemento pop.  

I ragazzi hanno anche un ottimo senso per gli arrangiamenti di punta che scivolano nelle acque dell’alternative rock, dove la ritmica groove di cui sopra, insieme a una produzione calda, dinamica e ottima, risulta ampiamente contrastata e particolarmente accattivante ( A gdyby tak e/o la mistica chiusura Nie powiem). Nell’album »Nieuniknione« c’è un gusto art ricercato per melodie e cantabilità contagiose, che fanno presa già al primo ascolto. Wystarczył gest svela il background hard rock dei chitarristi, soprattutto con l’attacco di chitarra di impronta classica e la parte strumentale centrale, salata da assoli hard rock classici, il tutto incorniciato da un ritmo che trotta in sella e che, in un altro contesto di produzione sonora, potrebbe risultare benissimo glam rock.

La forza della band sta in motivi portanti definiti con precisione, che raggiungono una carica atmosferica finale in melodie contagiose. Capiscono la crescita graduale del mood e la sfruttano con successo nei brani. La voce del cantante Kamil Franczak ha la giusta connotazione da monello, a tratti perfino un atteggiamento ribelle, ma anche una dolce purezza che porta nei brani l’elemento pop. Il cantante sfrutta il suo talento anche variando le linee vocali, aggiungendovi un tocco colorato di improvvisazione, senza mai esagerare.

Il grosso dell’accompagnamento è affidato alla chitarra, ed è incredibile quanto bene sia sfruttato tutto lo spazio. Non solo riff elementari, ma anche assoli finemente costruiti e soluzioni con linee aggiuntive a decorare i motivi. Va subito detto che la band, nel suono di chitarra, mantiene un approccio pulito e organico, che preferisce al rumore della distorsione, anche se nel disco sviluppa più volte  una »dualità arrangiata in contrasto«, dato che negli Zero Procent convivono due chitarristi. La distorsione è per lo più usata per costruire il tappeto di fondo dell’accompagnamento. Questo doppio arrangiamento di chitarre la band lo sfrutta alla grande per riempire il suono, ed è messo in contrasto, per esempio, nel brano Ona to wie.  Il suono pulito di chitarra ha sempre la precedenza in produzione su quello distorto, tranne che in Oddaway, tirata a tutto volume. Tutto ciò dimostra l’ottima preparazione musicale di entrambi i chitarristi.

»Nieuniknione« è il salto di maturità rispetto all’esordio della band del 2007. Con il nuovo album gli Zero Procent hanno definito la propria impronta musicale, una combinazione particolare di elementi di alternative rock, funk, pop, perfino rock classico. Sono riusciti a conquistarsi, sul piano espressivo e delle particolarità d’autore, un posto sotto il sole, il che spalanca loro le porte per ancorarsi con successo tra le band di punta del rock mainstream polacco. Qualche ritornello scaltro e rifinito offre poi gli spunti per lanciare potenziali hit in cima alle classifiche di casa.

Visto che il brano Notihng To Hide funziona benissimo in inglese, tanto che perfino il timbro vocale di Kamil suona un po’ diverso dallo standard »polacco«, non sarebbe male pensare a una versione inglese dell’album e bussare (di nuovo) alla porta della scena internazionale. Come dice quel proverbio? Never say never! Comunque, tutti i complimenti ai ragazzi per un nuovo documento in studio davvero ben rifinito e curato nei dettagli.  

Formazione

Kamil “Franek” Franczak – voce
Paweł “Pablo” Sierakowski – chitarra
Daniel “Dada” Urbaniak – chitarra
Krzysztf “Chris” Brzeziński – basso
Maciek “Max” Magoch – batteria

MUSICISTI OSPITI:
Patrycja Malinowska – voce nel brano n. 6
Chris Aiken – percussioni

Produzione

Zero Procent, Marek Kościkiewicz & Chris Aiken

Tracklist

1. Nieuniknione
2. Ona to wie
3. A gdyby tak
4. Oddawaj
5. Czy to zbyt wiele?
6. Bo w nas sila
7. Naiwny
8, Dobrze mi z tym
9. Nothing to hide
10. Wystarczył gest
11. Nie powiem

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