Night In The Ruts

0 5

Artista: Aerosmith
Etichetta: Columbia Records
Uscita: 1979

Night In The Ruts si potrebbe definire senza problemi l’album che ha spaccato in due gli Aerosmith. Registrato in circostanze difficili, rappresenta probabilmente il volto più grezzo della band di Boston fino a quel momento, quello con cui Tyler e soci, nonostante tutti i cattivi presagi, riescono comunque a chiudere la loro storia degli anni Settanta in grande stile.

Night In The Ruts avrebbe tranquillamente potuto raggiungere gli standard del suo fratello maggiore Rocks, se solo i ragazzi non fossero stati così sgangherati. D’altra parte, è proprio questo approccio fuori controllo a riempire di continuo il disco di una carica negativa particolarmente affascinante, che su Draw The Line non si sentiva più. Stavolta gli Aerosmith ci coccolano di nuovo con la vecchia, cara aria da hard rocker, stracolma dei tipici riff sporchi di Perry, che per tradizione danno il meglio solo quando incontrano le caratteristiche acrobazie vocali “da circo” di Tyler. Anche se l’album presenta gli Aerosmith in una veste del tutto omogenea, il quadro che ne esce inganna parecchio sulla situazione reale. Con idee così ben riuscite come quelle di Night In The Ruts, è infatti difficilissimo immaginare i veri rapporti di forza sull’asse Tyler – Perry. Quest’ultimo, vista la situazione allarmante dentro la band, a metà delle registrazioni decide addirittura di intraprendere una carriera solista. Considerando i problemi, e il fatto che a quel punto la comunicazione tra i due era praticamente nulla, questo ultimo documento “volante”, con cui si chiude per parecchio tempo anche la saga della formazione originale degli Aerosmith, è un capolavoro sotto ogni punto di vista musicale.

Ironia della sorte, i pezzi che rappresentano alla perfezione una sorta di ritratto autobiografico delle band di solito finiscono su dischi tutt’altro che fondamentali. Uno di questi è No Surprize, un’ottima botta di hard rock che gira da cima a fondo attorno a un motivo semplicissimo. Un documento di energia e determinazione che, nonostante il collasso ormai evidente, nel gioco di questi signori si riflette ancora. Una vera tempesta emotiva ci colpisce poi con la fenomenale Chiquito, una ragazzina completamente fuori di testa, ennesima trovata magistrale del duo Tyler – Perry! Un brano segnato da vivaci arrangiamenti di fiati, dietro ai quali c’è di nuovo il signor Steven, che semplicemente deve essere una delle migliori creazioni degli Aero di tutti i tempi. L’inizio aggressivo e proprio per questo molto poco educato dell’album viene interrotto dalla più fiacca cover di Remember (Walking In The Sand), che si rivela anche il punto più basso del disco. Questo riprende a salire ripido sulle ali della divertente Cheese Cake, con un altro slide brillante di Perry, e soprattutto di Three Mile Smile, dove Jimmy Crespo, il sostituto di Perry, si presenta per la prima volta nel ruolo di solista. Un ottimo assolo, che purtroppo però al nuovo “fabbro” non lascia molto spazio di manovra. Per vedere tutte le sue qualità bisognerà quindi aspettare almeno altri tre anni, perché stavolta il signore, come si conviene a un apprendista, si è concentrato con prudenza soprattutto su un approccio più alla Perry.

Altrettanto divertente, ma un filo più sacrificabile, si rivela il blues bello pesante di Reefer Head Woman. Il brano costruisce la sua identità, accompagnato dall’assolo monotono di un’armonica a bocca, attorno a un impianto blues tradizionale, cosa che gli fa più male che bene. Lo stesso vale per l’amica di Tyler, Mia, che si rivela l’ennesima Dream On rimaneggiata. Dalla loro desolazione ci libera in modo semplice un pezzettino funky intitolato Bone To Bone (Coney Island White Fish Boy), che con la sua ritmica vivace è quello che spicca di più in tutto l’album. L’azione emozionante viene elettrizzata ulteriormente dall’ottima cover del classico degli Yardbirds Think About It, in cui la vera forza degli Aerosmith emerge al massimo. È davvero incredibile che i ragazzi, in condizioni di fatto impossibili per un lavoro di qualità, siano stati ancora capaci di mostrare il loro vero volto, quello che alla fine li ha resi una delle più grandi rock band di tutti i tempi!

Formazione

Steven Tyler: voce
Joe Perry: chitarra
Brad Whitford: chitarra
Tom Hamilton: basso
Joey Kramer: batteria

Jimmy Crespo: chitarra *

Produzione

Gary Lyons

Tracklist

1.No Surprize
2.Chiquita
3.Remember (Walking In The Sand)
4.Cheese Cake
5.Three Mile Smile *
6.Reefer Head Woman
7.Bone To Bone (Coney Island White Fish Boy)
8.Think About It
9.Mia

Durata dell’album: 35.41

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