Nordic Union : Second Coming
Etichetta: Frontiers Music Srl.
Data di uscita: 09.11.2018
Durata dell’album: 43.09
Produzione: Eric Martensson
Genere: Melodic Rock / Hard Rock
È incredibile quello che riescono a fare esperienza, talento, olio di gomito e soprattutto fuoco sacro. Cuore. La smania di lavorare di Eric Martensson, compositore svedese più che stimato, polistrumentista, produttore e cantante, non conosce limiti. Oltre a essere costantemente impegnato negli Eclipse e nei W.E.T., Martensson è sempre attivo anche come produttore e compositore, a limare arrangiamenti e album di altri artisti, e in questo senso fa spesso da mentore. Bene, poco meno di quattro anni fa i vertici dell’etichetta Frontiers Music Srl hanno avuto l’idea di mettere insieme Martensson e il leggendario vocalist hard rock danese dei Pretty Maids, Ronnie Atkinson. L’etichetta aveva già commesso un peccato originale simile con la nascita dei W.E.T. (allora misero insieme Martensson con Robert Sall (Work of Art) e Jeff Scott Soto (Talisman)), che con lo stupore di tutti è sopravvissuta ed è diventata una vera band (stabile). Ebbene, a quanto pare qualcosa di simile sta succedendo anche con i Nordic Union. Dopo che nel 2015 Atkins, entusiasta e galvanizzato dai demo di Martensson, aveva accettato il piano di dar vita al progetto Nordic Union e a gennaio 2016 era uscito l’omonimo debutto «Nordic Union», ecco il seguito, intitolato «Second Coming».
Se Atkins è più che altro il cantante del progetto, anche se ovviamente partecipa attivamente alla messa a punto degli arrangiamenti vocali, Eric Martensson è tutto il resto. Ora è addirittura l’unico chitarrista, e con alcuni assoli davvero ottimi dimostra di aver fatto passi da gigante ultimamente anche nel dominare la teoria delle sei corde. Su «Second Coming» infatti non c’è nessun ospite «esterno» a suonare gli assoli di chitarra nei vari pezzi, come invece accadeva sul debutto «Noridic Union». Comunque la si guardi, la cosa più importante resta che Martensson è anche sul nuovo album il compositore principale, l’arrangiatore e naturalmente il produttore. In più suona tutti i bassi, mette del suo negli arrangiamenti di tastiera e veste le linee vocali con armonie di accompagnamento. Solo per la batteria si è fatto prestare di nuovo il collega degli Eclipse Magnus Ulfstedt.
«Second Coming» mantiene il livello qualitativo del debutto in studio. In tutto. Le aspettative sono alte, perché la base di fan dei Pretty Maids è enorme, e anche gli Eclipse godono di grande rispetto sulla mappa mondiale del rock melodico. Il risultato è una specie di ibrido musicale. Un incrocio riuscitissimo degli elementi sonori che i due protagonisti portano nella storia dei Nordic Union dalle rispettive band madri, ed è la conclusione di fondo a cui si arriva anche ascoltando il debutto in studio.
L’album è pieno di pompa e bombastica. Di teatrale voracità, con cui i Nordic Union conquistano in un attimo l’amante della ricetta rock melodica, soprattutto con i ritornelli melodicamente ultra-contagiosi. È drammatico e a tratti persino leggermente cupo nel susseguirsi degli stati d’animo, e per il resto ci brilla sopra il carattere vocale unico di Atkinson in tutta la sua intensità, così come le straordinarie doti compositive del prolifico e frizzante Martensson, che ancora una volta ha superato con un dieci pieno l’esame di perfezionismo sonoro e di arrangiamento. È logico che i pezzi si avvicinino, sul piano sonoro e compositivo, più a Eclipse e W.E.T. che ai Pretty Maids. Per essere ancora più precisi: si legano bene a quel lato della storia dei Pretty Maids che è particolarmente contagioso dal punto di vista musicale. La produzione è ruvida. Le chitarre sono nettamente in primo piano e costruiscono la parte più grossa del muro sonoro nel vestire gli arrangiamenti. In questo senso la voce di Atkinson, gutturale, «succosa e corposa» e un po’ abbassata dalla maturità con gli anni, si trova a meraviglia in un quadro sonoro del genere. Un’immagine come quella dei Pretty Maids, che in carriera non hanno mai «risparmiato» sui decibel distorti.
«Second Coming» è un altro album scritto su misura per gli amanti dei Pretty Maids, ma anche di Eclipse e W.E.T., e allo stesso tempo punta a una fetta più ampia di fan dell’hard rock melodico ma bello ruvido. Da Jorn, Talisman, ai Pink Cream 69 e naturalmente alle band «padrine» come i Bon Jovi «eighties», e poi Whitesnake, Treat e/o Gotthard.
autore: Aleš Podbrežnik
voto: 9.0 / 10
Tracklist:
01. My Fear & My Faith
02. Because Of Us
03. It Burns
04. Walk Me Through The Fire
05. New Life Begins
06. The Final War
07. Breathtaking
08. Rock’s Still Rolling
09. Die Together
10. The Best Thing I Never Had
11. Outrun You
Formazione:
Ronnie Atkins – voce, cori
Eric Martensson – chitarra, tastiere, basso, cori
Magnus Ulfstedt – batteria