Obsessed (EP)
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Chicksy Dicks
Etichetta: Autoprodotto
Uscita: 2013
Durata: 20:18
Voto: 4/5
I Chicksy Dicks sono una band a cui la squadra di RockLine è legata da bei ricordi. Soprattutto da quando sono sbucati al RockLine Epic Contest, organizzato tra il 2009 e il 2010 nel bel mezzo di Postojna, oggi purtroppo del tutto anemica sul fronte rock. Il quintetto di Ribnica già con quell’esibizione a Postojna aveva messo seriamente in chiaro il proprio talento e le proprie ambizioni creative.
Nel 2013 ha così coronato le proprie idee d’autore con l’uscita dell’EP »Obsessed«, in cui ha messo insieme sei pezzi. I Chicksy Dicks sono un gruppo armato fino ai denti di nomenclatura thrash metal. Anche se è un riscontro più che positivo vedere che la band sviluppa fin dal punto di partenza una propria carta d’identità musicale, di rottura e tutta sua, anche i Chicksy Dicks costruiscono comunque sulle influenze dei loro modelli metal. Per prima cosa ti salta alla testa Pantera, ma si sentono bene anche alcune spinte del thrash metal della Bay Area, che però lavorano dal secondo piano. Non si sparano in primo piano. La band costruisce su un “groove di riff” deciso e dal volume bello ispessito, che in produzione contrasta piacevolmente con una sezione ritmica decisa e sempre attiva. Anche a livello di arrangiamenti tutte e sei le canzoni risultano estremamente compatte, e in questo modo tirano fuori con efficacia quella rabbia beffardamente arrogante, energica e dilaniante che di solito cerchiamo nel versante brutale del thrash metal.Questa forza di convinzione dell’EP nel suo insieme, che in sostanza, minuto dopo minuto, afferra e tiene incollato l’ascoltatore più che a dovere, dice già di per sé che il gruppo respira come un corpo solo e vibra in sintonia. Tutti i membri sono sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda di percezione creativa reciproca. Ed è proprio questa la base di un’evoluzione sana e convincente e della maturazione del gruppo in futuro.
La voce è, come si deve, gutturale, intonata in modo virile a media altezza, e nel disegnare le linee vocali non semina certo rose. È ruvida il giusto, morde senza mollare nello scatenare la rabbia. Accende con efficacia passioni ed emozioni da risveglio ribelle. Per timbro e interpretazione richiama a tratti Aleks Škofljanc (Negligence). Visto che siamo a parlare dei Negligence, vale la pena ricordare che la parte del leone negli assoli di chitarra l’ha fatta il loro ex e membro fondatore Domen Justin »DYZ«. L’EP è quindi pieno di assoli affascinanti, che da sempre hanno impreziosito l’espressività di questo ottimo chitarrista. Di sicuro DYZ ha avuto un ruolo importante anche nell’indirizzare le scelte nella costruzione del sound dell’EP. A produrlo è stato il batterista della band Urban Merhar, che durante il lavoro ha assorbito la scuola di produzione di DYZ. Del resto i Chicksy Dicks non sono dei complicatori. Vanno dritti al punto, subito. Per questo i pezzi sono impostati in modo da funzionare all’istante, all’ascolto. Ti agguantano subito. Da questo punto di vista i Chicksy Dicks non portano sulla scena assolutamente nulla di nuovo o rivoluzionario. Non c’era da aspettarselo, tantomeno da pretenderlo da una band che si attiene ai punti fermi di un genere in cui, negli anni, è stato sostanzialmente scoperto e detto tutto. In piedi, questo EP, tiene un groove sonoro bello spesso, un muro di riff rabbioso e valangoso e un’esecuzione col cuore.
Le sei canzoni raggiungono, entro i paletti di stile e di espressione a cui la band è legata, una buona dose di varietà di idee, e per questo anche l’EP, minuto dopo minuto, ondeggia con efficacia tra stati d’animo diversi. Dal poco, insomma, nasce molto. »Obsessed« è un primo passo convincente per la band, e c’è da scommettere che con le prossime mosse porterà ancora più thrash metal rabbioso e sporco, approfondendo nel frattempo il proprio dossier musicale d’autore. Soprattutto con un po’ più di provocazione d’autore, con cui può “prendere a pernacchie”, a mani libere e senza pensieri, la classicità elementare della tradizione thrash metal da cui proviene.
Formazione
Matej Lesar – voce
Martin Skok – chitarra
Urban Merhar – batteria
Klemen Nadler – basso
Domen “DYZ” Justin – chitarra solista (studio)
Žan Bezek – chitarra solista
Produzione
Urban Merhar & Chicksy Dicks
Tracklist
1. Evil Crow
2. Obsessed
3. Face To See
4. Riot
5. Pussy
6. Don’t Cut Joe