Unotisto
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Smaal Tokk
Etichetta: Celinka
Uscita: 2015
Voto: 4/5
Ancora due parole sull’avanzata del ritmo nella poesia, sul “recitato” poetico, in Slovenia ovviamente. Stavolta dal Litorale. Smaal Tokk è un rapper gangsta del Litorale, un chiacchierone insaziabile, un docente linguacciuto di poesia ritmica. »Unotisto« è il suo debutto in studio: ci sono ben 16 tracce, e parecchie sono »intermezzi« scherzosi di pochi secondi infilati tra i brani veri e propri, cioè quelli da qualche minuto. La particolarità di questo musicista è che usa in modo rigoroso il dialetto del Goričko. A ogni inspirazione e a ogni espirazione che si prende mentre predica per tutto l’album.
La poesia è, come dicevamo, gangsta fino al midollo. Imbottita fino all’orlo del vocabolario più succoso che la parlata di quell’angolo del nostro piccolo pollaio sappia offrire. Il tipo affronta la poesia con una fantasia scintillante, con cui riempie storie della dura quotidianità dell’uomo qualunque che vive nel Goričko. Quindi in Slovenia. La voce è penetrante, un ululato appena accennato, accusatoria, a tratti anche rabbiosa, mordace,… In sintonia con l’asprezza della predica. Semplicemente perfetta per lamentarsi e brontolare all’infinito, cosa che Smaal Tokk fa, con un senso infinito per il sarcasmo brillante, in un modo davvero unico. Quanto più i versi sono terra terra nei contenuti, tanto più sono lucidi e divertenti nel modo in cui vengono presentati. Più l’ascolto di questo disco ti fa ridere, più ti ritrovi con i piedi per terra e sobrio quando nel lettore CD gira l’ultimo istante.
Smaal Tokk si è scelto una bella compagnia di musicisti. A costruirgli lo sfondo musicale sono infatti Nula Kelvina, band che in poco tempo ha sfornato tre album pieni di umorismo pungente. Non c’è da stupirsi se si sono trovati sulla stessa lunghezza d’onda mentale con la lingua affilata e la fantasia acuta di Smaal Tokk. Anzi. La parte più grossa degli arrangiamenti se l’è caricata sulle spalle Klemen Kotar, che, oltre a suonare basso, tastiere e fiati, si è occupato anche della programmazione e del »trucco speciale«, come il contrasto obbligato dei ritornelli con voci di accompagnamento aggiuntive. Anche il collega di Kotar, Marko Boh, partecipa al disco: porta per lo più cori e solo in due brani le tastiere. Visto che collaborano alla musica di Nula Kelvina, la base che offrono alla poesia di Smaal Tokk è un jazz raffinatamente »liscio«, di una musicalità facile da conquistare, farcito a dovere di elementi saltellanti di funk, soul e pop. Nei ritornelli questa musicalità è sottolineata ancora di più dall’intreccio contrastante di voci femminili, che completano sempre, e con grande abilità, il borbottio senza confini di Tokk.
Il risultato è un prodotto davvero affascinante, pieno di varietà di idee e di arrangiamenti pittoreschi tra un pezzo e l’altro, che nel suo nero di umorismo geniale non smette mai di divertire ed entusiasmare. Nella confezione c’è dentro di tutto. Dalle succose imprecazioni del Goričko alle tipiche storie di strada rivissute e portate qui direttamente dal battito delle vie, fino a intrighi di ogni genere, soprattutto nei rapporti tra uomini e donne. Lungo tutto l’album Smaal Tokk si rivolge di continuo, in cerca di consigli, alla misteriosa Radmila, musa immaginaria che lo rifornisce senza sosta di creatività e ispirazione.
Il predicatore burlone è ovviamente pieno di provocazione sconvolgente, e lo segnala già la confezione stessa del prodotto, che incita alla pirateria e calpesta senza pietà il kitsch e la patina di falsità del music business e dell’industria, che da tempo ha distrutto la sana creatività e pestato il sano senso artistico nell’espressione musicale. Da questo lato il disco si può intendere come un autentico grido di ribellione e un colpo caustico a tutta la genia conformista del music business, che con l’inganno di un piacere artificiale cerca attenzione sulla scena musicale e a tal fine sfrutta a buon mercato la benevolenza comprabile dei media »svenduti«.
Smaal Tokk presidente! Né più né meno. Rimetterebbe le cose a posto in un attimo. La Slovenia in quest’epoca ha bisogno di un »Putin buono«, su questo non ci sono più dubbi. Probabilmente Smaal Tokk tra i rapper del Litorale non diventerà mai quello che Iztok Mlakar è diventato tra i cantautori, anche se Smaal Tokk in effetti è una specie di cantautore, ma di ritmo nella poesia, comunque. A questo documento non mancano acume e amore per la verità, confezionati in modo magistrale attraverso la lucida satira della miseria e dello sfarzo della quotidianità slovena. Speriamo che il tipo continui a farsi guidare dall’ispirazione creativa di un’acutezza d’autore spontanea insieme alla musa Radmila e che in futuro maturi pubblicando nuove puntate di serial della cultura di strada, dal periurbano all’urbano, e delle case dell’angolo goričko-litoraneo della Slovenia.
Formazione
Smaal Tokk – voce
Gašper Kržmanc – chitarra
Marko Boh – tastiere
Klemen Kotar – basso
Enos Kugler – batteria
Ana Šimenc – sassofono, cori
Blažka Oberstar – flauto, cori
Produzione
Klemen Kotar
Tracklist
1. Alora dejmo zčnt z introtom
2. Intro
3. Apokalipsa
4. Cjw car
5. Dejlejmo watrwake
6. Egon
7. Eko, ena wd Radmile!
8. En knc wade
9. Gengsta u akciji
10. Jzn
11. Naši an vaši
12. Položnice
13. Precednik konceptualizma
14. Smaal Tokka za precednika
15. Oporwka
16. Zaključk