Osee Yee
Autore: Peter Podbrežnik
Artista: Osibisa
Uscita: 2009
Durata: 60:51
Voto: 4.5/5
Gli Osibisa, leggendari campioni ghanesi dell’afrobeat jazz rock fusion, dopo lunghi anni di assenza dagli studi sono tornati con un nuovo, ottimo album che in inglese suona “Fourth Generation”, ovvero “Quarta generazione”. Il polistrumentista Teddy Osei, fondatore della band e suo storico capo, il titolo del disco non l’ha scelto a caso: si è circondato di una generazione più giovane di musicisti, la maggior parte dei quali alla prima uscita come membri di questa culla di musica africana di culto, che manda in visibilio gli amanti del jazz etno fusion da più di quarant’anni.
Oltre ad alcuni nomi nuovi, è tornato anche lo storico chitarrista ritmico/cantante Gregg Kofi Brown, che nella band si guadagna il pane da ben 22 anni. La maggior parte degli assoli però l’ha suonata il mitico chitarrista Alfred Kari Bannerman, pure lui collaboratore di lunga data. “Osee Yee” è anche l’ultimo album per il purtroppo scomparso fiatista originale Mac Tontoh, che nel 2010 ci ha lasciati per sempre.
Gran parte del disco poggia su ritmi afro-caraibici vivaci e stratificati, su fiati e armonie vocali ‘sciamaniche’ non meno ricche di strati, che creano un’atmosfera indimenticabile, un vero e proprio viaggio tra le immense distese della savana e le fitte giungle. Pezzi come lo strumentale d’apertura “Osuno”, “Watusi” e “Ayioko” sono un meraviglioso mix di musica tradizionale africana, funk e jazz fusion.
Gli amanti dei classici pop rock invece si godranno al massimo il funkeggiante e ipergroovy “Lifetime” e l’ottima cover di uno sempreverde del ‘Beatle silenzioso’ George Harrison, “My Sweet Lord”. Una menzione speciale se la merita anche la title track, dove i fiati, come flauto e tromba, trovano un’espressività tutta particolare. Qualcuno, molti anni fa, ha definito lo stile degli Osibisa ‘happy music’, e non è lontano dalla verità, visto che in “Osee Yee” dimostrano che nella loro musica regna ancora oggi, da sempre, un’atmosfera giocosa, positiva, quasi di festa.
Per tutto l’album gli Osibisa proseguono in modo convincente e con un approccio moderno sulla strada che gli ha portato lo status di culto e che a metà anni settanta ha permesso la popolarizzazione in Occidente della musica tradizionale afro-caraibica. A parte la produzione moderna, chi non ha seguito la band fin dall’inizio dei settanta potrebbe facilmente pensare che si tratti in realtà di un album dimenticato di quell’epoca. Ed è proprio questo che la maggior parte dei fan desiderava più di tutto: i classici Osibisa, ma in chiave fresca e moderna.
Le band con più di 40 anni di carriera che ancora oggi sorprendono con album all’altezza dei loro migliori si contano sulle dita di due mani. Con “Osee Yee”, che a buon diritto si può definire addirittura il loro miglior lavoro dai tempi di “Heads” (1972), gli Osibisa hanno dimostrato che senza dubbio ne fanno parte. E questo nonostante il triste fatto che molti di quelli che hanno seguito la marcia trionfale della scena jazz fusion e prog rock all’inizio dei settanta non sappiano nemmeno che siano ancora in attività.
Formazione
Teddy Osei – sassofono, flauto, tamburi africani, voce
Mac Tontoh – corno
Colin Graham – tromba
Alfred Kari Bannerman – chitarra
Emmanuel Rentzos – organo, voce
Kwame Yeboah – chitarra acustica, tastiere, batteria, voce
Gregg Kofi Brown – voce
Kofi Ayivor – congas
Alex Kwaku-Boateng (KB) – batteria
Jose Joyette – batteria
Emmanuel Afram – basso
Nana Yaa – voce
Idris Rokhman – sassofono tenore
Produzione
Teddy Osei
Tracklist
1. Osuno (1:26)
2. Watusi (6:03)
3. Ayioko(3:50)
4. Life Time (6:45)
5. Osee Yee (4:32)
6. Yen Ara Ghana (4:07)
7. Higher And Higher (5:04)
8. It’s Okay (4:41)
9. My Sweet Lord (4:36)
10. Boyengya (4:00)
11. One Life (4:56)
12. Mystical (4:49)
13. Too Much Going On (3:55)
14. Saworowa (2:49)