Reb Beach e i suoi Bad Boys: una raffica di classici Whitesnake, Purple, Winger e Dokken al Bluesiana (2024)

foto: ALEŠ PODBREŽNIK 2024
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Reb Beach And The Bad Boys
sabato, 12. 10. 2024
Velden Am Wörthersee (Vrba na Koroškem) / Bluesiana Rock Cafe / Austria


(per la versione inglese, scorri più in basso)

Reb Beach è un asso della chitarra e da lui torniamo sempre volentieri. Soprattutto perché, insieme alla sua band The Bad Boys, porta avanti regolari tour europei in solitaria, e almeno una data la piazza sempre bella vicina al lato soleggiato delle Alpi. Sì, parliamo di quella parte del vecchio continente dove siamo più o meno “in lite” con gli inviti agli artisti hard rock. Per questo ai concerti così tocca andarci all’estero.

Stavolta, per fortuna, ci è bastato spingerci un pelo oltre Klagenfurt. Fino al nostro amato tempio del rock a Velden, il Bluesiana, dove il celebre asso della sei corde si è fermato con i suoi compari in un piacevole, fresco sabato d’autunno per suonare un po’ di classici Whitesnake e aggiungerci qualche chicca di Deep Purple, Winger e Dokken!

The Bad Boys, che accompagnano Reb Beach nei tour europei, sono un gruppo di ottimi musicisti italiani. Tutti diplomati e tecnicamente impeccabili, alcuni anche insegnanti di musica, insomma maestri del loro mestiere. Tra loro spicca il nome di Michele Luppi, il compare di Reb ai Whitesnake, dove lo conosciamo alle tastiere, mentre con Reb si occupa del basso. Purtroppo stavolta ha dovuto saltare proprio il concerto al Bluesiana, e al basso lo ha sostituito Lorenzo Di Prima, bassista di formazione jazz.

Reb Beach e i Bad Boys li avevamo visti a metà dicembre 2022 a Prosecco, in Italia! Anche in quel tour la sera prima aveva suonato al Bluesiana, e con questo nuovo passaggio nel locale ha messo a segno la sua terza esibizione.

Pubblico ottimo, energia a mille. Il caos non è mancato. Il bancone era pieno zeppo, e così tutta la zona fino al palco, dove i più impazienti si erano già presi le posizioni migliori per godersi le follie di Reb e compagni.

La band ha attaccato come previsto con due assalti targati Whitesnake (Bad Boys e Fool For Your Loving), tirando fuori in un locale piccolo un suono davvero solido. Si sentiva che Luppi non c’era: niente armonie vocali a tre voci per la squadra, ma il cantante Fabio Dessi ha di nuovo fatto la sua parte ai massimi livelli, cantando praticamente tutto con una brillantezza perfetta, tra esplosività e precisione da orologio! Stavolta a dargli man forte nei cori c’era solo Reb, che a tratti era un po’ troppo alto nel mix. Anche se per i fonici i posti così piccoli sono sempre una bella matrigna, i vari strumenti si sentivano bene. Almeno fino a Burn, quando l’altro chitarrista, peraltro ottimo, Khaled Abbas, si è letteralmente “spento”, e la chitarra di Reb lo ha coperto a colpi di tuono fino alla fine del concerto. Il resto della truppa era composto dal batterista Paolo Cariddi e dal tastierista Enrico Varisco, che si sono ritagliati ciascuno il proprio assolo.

Reb ha portato in pratica lo stesso repertorio di dicembre 2022 a Prosecco. Solo che ha rimescolato un po’ la scaletta e ha infilato nel set il suo strumentale Black Magic, ricordandoci il suo ultimo, ancora attualissimo e ottimo album solista in studio, “A View From The Inside” (recensione di RockLine), uscito quattro anni fa.

Reb è un perfezionista fuori dal comune. Per questo basta una sciocchezza a farlo uscire dai binari. Durante tutto il concerto ha cercato di sistemare la posizione di amplificatore e casse, senza riuscirci in nessun modo, mentre il pubblico guardava col fiato sospeso, aspettando il momento in cui la bottiglia di birra con cui Reb si spegneva la sete sarebbe rotolata giù dall’amplificatore per schiantarsi a terra! Le ragazze e le ragazze un po’ più mature delle prime file, intanto, non si sono date molti freni, e il manager di Reb ha dovuto intervenire più volte, ricordando al pubblico in prima fila che tra le transenne e il bordo del palco andava sempre mantenuto un metro di distanza.

Con un rondò di classici di Whitesnake, Dokken, Winger e Deep Purple il tempo è volato. Sono passate due ore piene di concerto, pieno di allegria ribollente e di sole vibrazioni positive. Si sono divertiti tutti. Reb e la sua squadra, per non parlare del pubblico! Ogni tanto Reb si è preso un po’ di spazio anche per parlare con noi, e si è commosso in modo particolare quando ha raccontato il retroscena del suo successo commerciale legato al primo singolo dei Winger, Madalaine, grazie al quale i Winger, con l’aiuto di MTV, sono diventati star dall’oggi al domani! A tenere compagnia a questo pezzo sono arrivate la ballata perfetta Miles Away e la super bomba Headed For A Heartbreak. Avrebbe potuto suonare solo classici dei Winger per tutta la notte, ma allora al Bluesiana saremmo stati probabilmente contabili sulle dita di una mano (purtroppo).

Vedere il concerto di un asso della chitarra come Reb Beach a un metro o poco più dal palco ha un fascino speciale, è un’esperienza particolare, difficile da descrivere in poche parole. Il nostro impavido virtuoso lo abbiamo visto tante volte con i Whitesnake, una volta perfino con i Winger, ma allora era sempre lontano dal pubblico, sugli enormi palchi di arene e festival. Per questo la cultura dei concerti nei club è ancora più speciale e, in un certo senso, vale ancora di più.

Uno spettacolo eccellente, direi persino più compatto di quello di dicembre 2022 a Prosecco, e a fine concerto la squadra con Reb in testa è venuta a salutare i fan: Reb ha firmato autografi, si è fatto fotografare, e la festa al Bluesiana è andata avanti ancora a lungo nella notte.

Sono quei momenti indimenticabili e irripetibili che può regalarti solo un concerto così. Molto rudimentale. Ed è proprio questo a rendere il contatto tra chi ama la musica e chi la suona ancora più autentico. Niente trucchi, e tutto quello che succede sul palco è sincero. Si sente, e si vede pure. Con tutta quell’energia rilassata che ci ricaricava le batterie, alla fine ti restava solo una domanda: “Reb, quando ci rivediamo?”


Versione inglese:

Reb Beach è un asso della chitarra. E quando lui e la sua band, The Bad Boys, fanno i loro regolari tour europei in solitaria, devi semplicemente esserci! Almeno a una data!

Tra le date confermate c’era anche il Bluesiana Rock Cafe a Velden Am Wörthersee, e Reb ci tornava per la terza volta. Il locale si trova nella parte austriaca della Carinzia, molto vicino alla Slovenia, quindi per noi di RockLine questa visita era praticamente un obbligo! Un bel sabato d’autunno, piacevole e frizzante, perfetto per uno show pieno di classici Whitesnake, con l’aggiunta di qualche chicca di Deep Purple, Winger e Dokken!

The Bad Boys, che accompagnano Reb Beach nei tour europei, sono un gruppo di ottimi musicisti italiani. Tutti diplomati e tecnicamente impeccabili, alcuni anche insegnanti di musica, insomma maestri del loro mestiere. Fa parte dei The Bad Boys anche Michele Luppi, il famoso compare dei Whitesnake e tastierista, che quando suona con Reb si occupa del basso. Purtroppo ha dovuto saltare il concerto al Bluesiana ed è stato sostituito al basso dal bassista di formazione jazz Lorenzo Di Prima. E Lorenzo ha fatto un gran lavoro al basso.

Pubblico ottimo, energia al top. Di carica non ce n’era certo penuria. E così fino al palco, dove i più impazienti si erano già presi le posizioni migliori per godersi la magia e la maestria della chitarra di Reb!

La band ha attaccato come previsto con due detonatori targati Whitesnake (Bad Boys e Fool For Your Loving), tirando fuori in un club un suono piuttosto solido. Si notava l’assenza di Luppi: niente armonie vocali a tre voci per la squadra, ma il cantante Fabio Dessi ha di nuovo fatto la sua parte ai massimi livelli, cantando praticamente tutto con una brillantezza perfetta, tra esplosività e sensuale precisione! Stavolta a dargli man forte nei cori c’era solo Reb, che a tratti ha avuto quasi troppa esposizione nel mix. Come dicevamo, il suono era piuttosto bilanciato per un locale del genere. Ma solo fino al classico dei Deep Purple Burn. Da questo pezzo fino alla fine dello show l’altro chitarrista, peraltro ottimo, Khaled Abbas, è letteralmente “sfumato” ed è stato coperto a colpi di tuono dalla chitarra di Reb per il resto del set. Dobbiamo sottolineare anche l’ottimo lavoro del batterista Paolo Cariddi e del tastierista Enrico Varisco.

Reb ha portato in pratica lo stesso repertorio di dicembre 2022 a Prosecco (Italia, vicino a Trieste). Solo che ha cambiato un po’ l’ordine e ha introdotto nel set il suo strumentale “Black Magic”, ricordandoci il suo ottimo ultimo album solista in studio “A View From The Inside” (recensione di RockLine), uscito quattro anni fa.

Reb è un perfezionista. Tutto deve essere perfetto¨! E durante il concerto non era soddisfatto della posizione di amplificatore e casse. Ha provato a correggerla, senza alcun successo. Intanto nel pubblico si vedevano sguardi terrorizzati, fissi sulla bottiglia di birra di Reb, appoggiata sopra l’amplificatore. Tutti aspettavano il momento in cui sarebbe caduta andando in mille pezzi! Le ragazze e le ragazze un po’ più mature delle prime file, intanto, hanno perso i freni, e il manager di Reb ha dovuto intervenire più volte, ricordando al pubblico in prima fila di mantenere almeno un metro di distanza dal palco.

Con un rondò di classici di Whitesnake, Dokken, Winger e Deep Purple il tempo è volato. Si sono trasformate in due ore piene di concerto! Si sono divertiti tutti. Reb e la sua squadra, per non parlare del pubblico! Reb si è commosso in modo particolare quando ha raccontato il retroscena del suo successo commerciale legato al primo singolo dei Winger, Madalaine, che con l’aiuto di MTV ha reso i Winger star dall’oggi al domani! A questa gemma dei Winger hanno fatto compagnia anche gli altri due successi della band: la ballata perfetta Miles Away e Headed For A Heartbreak. Reb avrebbe potuto suonare solo classici dei Winger per tutta la notte, ma allora al Bluesiana saremmo stati probabilmente contabili sulle dita di una mano (purtroppo, questa è l’Europa).

Vedere un asso della chitarra come Reb Beach suonare in un concerto da club è un piacere speciale, un’esperienza particolare, difficile da descrivere in poche parole. Questo virtuoso della chitarra lo abbiamo visto tante volte con i Whitesnake, una volta perfino con i Winger (a Trezzo Sull’Adda, vicino a Milano, in Italia, al Frontiers Rock festival, anni fa). Ma anche in quelle occasioni se ne stava lontano dal pubblico, sugli enormi palchi di arene e festival. E all’improvviso, quando arrivi in un club come il Bluesiana, te lo ritrovi a un metro di distanza! Incredibile! È questo a rendere la cultura dei concerti nei club ancora più speciale e, in un certo senso, ancora più preziosa.

Uno spettacolo eccellente, ancora più compatto di quello di dicembre 2022 a Prosecco, e a fine concerto la squadra con Reb in testa è venuta a salutare i fan: Reb ha firmato autografi, si è fatto fotografare, e la festa al Bluesiana è andata avanti ancora a lungo nella notte.

Sono quei momenti indimenticabili e irripetibili che può regalarti solo un concerto così. Tutto quello che succede sul palco è sincero. Non ci sono finzioni. Tutto a portata di mano. Si sente, ma si vede anche. E non si può nascondere niente. Show fantastico, pieno di vibrazioni positive e vera celebrazione della carriera musicale ancora in corso di Reb. Alla fine dello show ti restava solo una domanda: “Reb, quando ci rivediamo?”

Autori: Edita Klemen & Aleš Podbrežnik
Foto: Aleš Podbrežnik

Scaletta:
1. Bad Boys
2. Fool For Your Loving
3. Headed For A Heartbreak
4. In My Dreams
5. Love Ain’t No Stranger
6. Crying In The Rain
7. Is This Love
8. Black Magic
9. Tooth And Nail
10. Slow An’ Easy
11. Slide It In
12. Miles Away
13. Madalaine
14. Burn
15. Give Me All Your Love Tonight
16. Here I Go Again
17. Still Of The Night


2 commenti
  1. Uros dice

    Super zapis, super koncerta!

  2. Poba dice

    Hvala Uroš, lepo da nas bereš in s tem podpiraš, danes bom dodal še Angleško verzijo. Imej lep dan 😀

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