Reel To Real / Brief Encounter

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Autore: Peter Podbrežnik

Artista: Marillion
Etichetta: EMI Records
Uscita: 1997
Durata: 83:37
Voto: 4/5

»Real to Reel/Brief Encounter« è un doppio album antologico firmato dai campioni britannici del neo prog/art rock Marillion, uscito nel 1997. Il primo disco contiene il loro primo album dal vivo ufficiale, »Real to Reel«, uscito originariamente nel 1984 e registrato durante un concerto nella città canadese di Montreal, mentre i pezzi di »Brief Encounter« sono stati registrati durante un concerto nella città inglese di Leicester. »Real to Reel« è famoso perché contiene le prime versioni (live) ufficiali dei classici »Cinderella Search« e »Market Square Heroes«, che prima erano usciti solo su singolo e quindi erano un vero mistero per tutti i fan dei Marillion che conoscevano soltanto i primi due album in studio, »Script For a Jester’s Tear« (1983) e »Fugazi« (1984).

Proprio a questi due dischi è dedicata la scaletta di »Real to Reel«, un documento preziosissimo dei primi anni neo prog, quando dietro al microfono c’era il carismatico gigante scozzese Fish. Come qualità sonora »Real to Reel«, anche dopo la ristampa, non è certo un fuoriclasse, ma la scaletta è tanto più golosa, visto che già il capolavoro d’apertura »Asssassing« annuncia una selezione di classici dei Marillion di altissimo livello. »Incubus«, avvolto da un’aura oscura, è fedelissimo all’originale in studio a parte minime differenze, mentre Fish, che all’epoca si trovava spesso in quelli che potremmo chiamare ‘stati speciali di dipendenza inebriante’, da cui pescava buona parte dell’ispirazione per testi e musica, dedica »Cinderella Search« a tutti i ‘romantici ubriaconi’ del pubblico.

Fish è Fish: da sempre una storia a sé e uno dei frontman più carismatici di tutti i tempi, quindi nessuna sorpresa se in tutte le esibizioni dal vivo brilla dal primo all’ultimo secondo. Anche i suoi compagni di strumenti erano in forma smagliante in queste due serate, tanto che è difficilissimo mettere in risalto qualcuno in particolare. Beh, una menzione speciale forse se la merita l’allora fresco di nomina, ma già ricco di esperienza live con le band precedenti, batterista Ian Mosley, che con la sua tecnica complessa e la vasta conoscenza delle finezze percussive ha fatto sì che i fan non rimpiangessero troppo il batterista originale Mick Pointer (oggi negli Arena).

L’esecuzione convincente dei classici di »Fugazi« prosegue con »Emerald Lies«, dove Fish torna a brillare con una prova da spezzare il cuore, introspettiva fino in fondo, mentre i suoi compagni lo seguono con energia tra tante variazioni strumentali complesse e cambi di tempo intelligenti. Il Rothery di allora, ancora giovanissimo, durante gli assoli di chitarra scoppia dalla voglia di dimostrare quanto vale, mentre Trewavas, intrecciando linee di basso complesse e ben marcate, si conferma una perla del basso in ascesa. Kelly è come sempre brillante nello stendere vivide trame di tastiera. Il classico pacifista »Forgotten Sons« è un ritorno trionfale, melodrammatico e carico di emozioni feroci al debutto »Script For a Jester’s Tear«.

»Garden Party« è un pezzo da festa, da sempre pensato prima di tutto per il pubblico, quindi non sorprende che durante l’esecuzione si crei un’atmosfera scatenata, in netto contrasto con la natura melodrammatica e spesso cupa della maggior parte degli altri brani di quel periodo. Uno dei versi finali Fish lo lascia cantare per intero al pubblico, che urla a squarciagola la famigerata parola ‘fucking’. L’inno trascinante »Market Square Heroes«, il loro primo singolo, uscito nel 1982, e uno dei momenti più rivissuti di »Real to Reel«, stavolta è stato allungato con un’improvvisazione finale fino a superare i sette minuti.

Il secondo disco contiene il mini EP »Brief Encounter«, uscito originariamente nel 1986 a scopo promozionale per il tour americano di allora. Per questo la versione originale è uscita per la Capitol Records, che copriva il mercato americano, il che significa che in Europa è stata per anni una grande rarità. Contiene due brani in studio e tre classici dal vivo. »Lady Nina« è uscita come singolo nel 1986, anche se, a dire il vero, è addirittura il brano peggiore dell’era Fish, un pezzo pop rock di serie B con un uso ripetitivo della drum machine. »Freaks« è un risultato un po’ migliore come qualità, anche se pure questo non rientra tra i momenti migliori della loro carriera. Il singolo con la sua versione dal vivo è uscito nel 1988.

Ancora più interessanti sono le tre esecuzioni dal vivo registrate durante il concerto a Leicester, anche se per molto tempo si è creduto che fossero state registrate nella celebre sala Hammersmith Odeon, in pieno centro a Londra. All’epoca i Marillion, grazie al capolavoro concettuale »Misplaced Childhood« (1985), erano all’apice del successo commerciale e, oltre ai concerti da headliner nei grandi palazzetti, facevano da spalla ai giganti canadesi dell’art rock Rush durante il tour di »Power Windows«, il che vuol dire che la risposta del pubblico era di conseguenza ancora più fragorosa. Tutte e tre le esecuzioni sono da sogno e, come se non bastasse, si tratta più o meno dei classici più amati dalla maggior parte dei fan dell’era Fish, con in testa la splendida versione del loro più grande successo »Kayleigh«, seguita dalle fenomenali versioni live degli epici evergreen »Fugazi« e »Script For a Jester’s Tear«. Alla fine di quest’ultimo Fish ringrazia chiaramente il pubblico di Leicester, quindi non ci sono dubbi su da dove vengano queste tre esecuzioni.

»Real to Reel/Brief Encounter« è un’importante compilation storica per tutti i fan di lunga data dei Marillion, soprattutto per chi ricorda con particolare simpatia tutti i loro classici con il contributo vocale dell’indimenticabile gigante scozzese. Questa uscita, cronologicamente in bel ritardo, nonostante la possibile impressione sbagliata non faceva parte della serie di ristampe dei primi otto album in studio, di competenza dell’etichetta EMI, tornati sugli scaffali alla fine degli anni Novanta.

Formazione

Fish – voce
Steve Rothery – chitarra
Pete Trewavas – basso
Mark Kelly – tastiere
Ian Mosley – batteria

Produzione

Marillion

Tracklist

CD1 (52:06)
1. Assassing (7:28)
2. Incubus (8:45)
3. Cinderella search (5:46)
4. Emerald lies (5:26)
5. Forgotten sons (10:36)
6. Garden party (6:32)
7. Market Square heroes (7:31)

CD2 (31:31)
1. Lady Nina (5:47)
2. Freaks (4:09)
3. Kayleigh (4:11)
4. Fugazi (8:32)
5. Script for a Jester’s tear (8:52)

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