Requiem in gran forma anche nel pieno dell’agosto più pigro (2012)
Autore: Aleš Podbrežnik
Foto: Aleš Podbrežnik
Luogo: Velike Malence (Brežice) / Slovenia
Data del concerto: 17.08.2012
Numero di spettatori: 1000
Prezzo del biglietto: 0,00 € (ingresso libero)
Agosto di solito è il mese in cui a dominare l’offerta live sono i festival, e i concerti singoli si contano sulle dita di una mano. Se però capita qualche raduno di motociclisti, vale sempre la pena drizzare le orecchie per scoprire chi chiamano i biker a rallegrare le serate con un po’ di musica. Quelli di MC Škorpijon sanno ancora come organizzare un vero party. Lo scenario idilliaco sulla riva sinistra del fiume Krka a Velike Malence (immagina di essere un po’ più a ovest della confluenza della Krka nella Sava presso Brežice, risalendo la Krka) l’anno scorso ci aveva già fatto godere il concerto dei Divlje Jagode, mentre il venerdì sera di quest’anno, nell’ambito del raduno biker organizzato da MC Škorpijon, ha portato a Velike Malence gli hard rocker sloveni Requiem, che quest’anno hanno (finalmente) pubblicato il nuovo album in studio »Fallen Angel« e suonano senza sosta un po’ in tutta la Slovenia, finendo così spesso anche davanti all’obiettivo di RockLine. E perché no? La vera qualità merita sempre tutta l’attenzione.
Noi della squadra RockLine non funzioniamo proprio secondo la classica filosofia biker, quindi a noi interessava soprattutto la musica. Già l’apertura affidata ai croati The Trio, che nella prima parte del set hanno proposto cover degli ZZ Top, conciati con tanto di barbone lungo, e nella seconda cover degli AC/DC, è stata estremamente convincente e sicura. Anzi, è stato quasi sconvolgente vedere come si possa, a distanza ravvicinatissima e nella stessa serata, suonare il repertorio di due band così diverse con tanta sicurezza. Vale soprattutto per la prova vocale.
L’orologio puntava verso mezzanotte quando è arrivato il momento dei Requiem. La band si è sentita alla grande: ad accoglierla c’erano un palco spazioso, un buon pubblico, soprattutto di giovani arrivati a Velike Malence dai paesi dei dintorni apposta per questo concerto, e a dare un fascino speciale alla serata, oltre al palco vero e proprio, ci pensavano un impianto audio eccellente e il gioco dei riflettori delle luci di scena.
Fin dall’inizio la formazione ha mostrato grande esperienza e tempra, frutto della bella serie di concerti che si porta alle spalle. La squadra rinnovata, guidata dall’incrollabile guru della band Marko Slokar, in poco più di un anno si è rodata per bene e sul palco non conosce esitazioni, indecisioni o goffaggine. Anzi. La chimica nei Requiem di oggi è ottima, soprattutto grazie all’impegno dell’ondata giovane, il tandem Matjaž Marin-Miha Nedoh, mentre l’ultimo arrivato, un filo più anziano ma estremamente esperto, il bassista Martin Rozman, ha preso subito il ritmo dei Requiem, forte di una solida reputazione musicale costruita in passato, quando suonava il basso in Bad Nest, Kantor e Billysi. Come sempre, gran parte degli occhi era puntata sull’inimitabile prova vocale di Sergej Škofljanec, che ancora una volta riempiva da solo tutto il palco. Il tipo ha confermato di essere una figura vocale scolpita per l’intrattenimento sul palco. Oltre a un’esplosività vocale straordinaria e a un controllo leggero come una piuma di un’ampia gamma di tonalità, la presenza autorevole di Škofljanec sul palco si impone soprattutto con una performance estremamente ingegnosa e sentita, in cui il tipo sfrutta alla perfezione ogni situazione per portare al pubblico, nel modo più autentico, il messaggio dei versi della poesia dei Requiem.
Durante l’esecuzione di Gospa, che Škofljanec aveva introdotto con »Lo sapete come si chiamano le ragazze sopra i 40 anni?«, Rozman è sparito dal palco e il basso è finito nelle mani di Škofljanec, noto anche come polistrumentista, che così per gran parte del brano ha »fatto felice« il compare, permettendogli di correre a sgravarsi in tutta fretta. La band ha dovuto spezzare il concerto in due parti. Come sempre in questo genere di eventi. Tra le due parti, infatti, è andato in scena un rovente striptease.
La band ha snocciolato un repertorio collaudato in cui sono finite: Let It Hurt, Slovenska, All Night Long, Little Princess, Red Leather, Fallen Angels, Pekel in raj, Začaraj me, quindi i Requiem hanno suonato ancora una volta gran parte del nuovo album »Fallen Angel«, arricchendo la scaletta con la serie di classici d’autore ormai diventati per lo più patrimonio popolare: Pozabi na vse, Mr. Twister, Zvezdno nebo, Ti in jaz, Gospa, Heroji, Križarji, Kaja, Čarovnice, Ogenj zbudi se, 12 let, Udari nazaj, Amsterdam, Rock’n’roll naj živi e naturalmente Stare device, un brano senza il quale il pubblico li avrebbe senza dubbio linciati.
Un altro grande concerto dei Requiem, che hanno così dimostrato di aver mantenuto un’ottima forma sul palco anche nei giorni pigri di agosto. Un’altra ottima esperienza di condivisione rivissuta sull’asse band – pubblico. Anche se la maggior parte dei biker guardava il concerto da una prudente distanza, e solo pochi si sono ritrovati proprio sotto il palco durante i Requiem, e pure quelli barcollavano parecchio, come detto la maggior parte del pubblico era fatta dai giovani dei paesi vicini. Un super antipasto del venerdì, insomma, per il clou del weekend al raduno biker, che il giorno dopo a Velike Malence ha visto il concerto delle leggende del rock jugoslavo Riblja Čorba.
Galleria fotografica
























































