Scars

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Autore: Sebastijan Videc

Artista: Resistance, The
Etichetta: Ear Music Records
Uscita: 2013
Durata: 39:24
Voto: 4/5

Se parliamo di The Resistance, non si può non partire dal loro chitarrista principale. Jesper Strömblad è finito al settantesimo posto nella classifica dei migliori chitarristi metal. È membro fondatore di Ceremonial Oath, Dimension Zero, HammerFall, Sinergy e The Resistance, ma ovviamente è più noto e riconosciuto come chitarrista degli In Flames. Anche se gli In Flames non sono stati la prima band a suonare melodic death metal, sono sicuramente quelli che hanno più meriti nel renderlo popolare e nell’invasione – o, come direbbero loro, nella colonizzazione del mondo con i suoni della scena di Göteborg. Nel 2010, dopo diciassette anni, per problemi personali e per curarsi dall’alcolismo, ha deciso di lasciare la band – in quel momento fu un bello shock per i fan, perché Jesper era in gran parte responsabile del sound inconfondibile del gruppo. Ma chi conosceva Jesper meglio era convinto che non sarebbe passato molto prima di rivederlo sulla scena con qualcosa di suo.

E infatti è bastato aspettare un solo anno perché girasse la voce che Jesper stava di nuovo creando con una nuova band. Nel 2011 si sono infatti riuniti attorno a Jesper il suo collega dagli In Flames e dagli HammerFall Glenn Ljungström, il cantante Marco Aro (The Haunted, Face Down) e il batterista  Christofer Barkensjö (Face Down, Kaamos, Carnal Forge,…), e da poco si è aggiunto anche il bassista Claudio Oyarzo. Con musicisti tutti di grande esperienza è nata, per così dire, una nuova super band svedese. I ragazzi hanno pubblicato il loro primo EP Rise for Treason a gennaio, annunciando allo stesso tempo l’uscita dell’album per la fine della primavera. Già l’EP però aveva chiarito che, a dispetto delle attese di alcuni e delle speranze di altri, i »ribelli« non avrebbero servito il sound morbido e modernizzato dei nuovi In Flames.

L’album si apre con l’urlo »Fire in a hole!« e con un sound death metal svedese senza compromessi, mentre la voce di Marco tuona sopra una furia che si abbatte sulle orecchie di chi ascolta. Se, vista la formazione, vi aspettavate melodia, cercatela altrove. Anche se in Clearing the Slate fa capolino un pizzico della chitarra melodica di Jesper, Your Demise continua con la sua furia selvaggia e sembra perfetta per il live, con ritmi da headbanging e passaggi da parti più lente (ma comunque veloci) a parti ancora più veloci. To the Death, per dire, dura meno di un minuto e mezzo, ma falcia l’ascoltatore come una mitragliatrice. Per fortuna Expand or Expire parte con un tempo più lento, così possiamo rifiatare, ma la pausa è breve e l’assalto riprende con un vero death metal svedese della vecchia scuola. I bassi distorti e il ritmo un filo più lento di Imperfected fanno partire movimenti di testa involontari, mentre nel ritornello la linea melodica ricorda i primi In Flames e At The Gates. Riff pesanti e tanti cambi alla batteria segnano I Bend – You Break, mentre The Serpent King prosegue in modo un filo più melodico, con Jesper che torna a pescare nelle radici del melodic death metal e trae ispirazione dalla sua prima band, i Ceremonial Oath. In questo stile i »ribelli« ci servono anche Eye for an Eye, My Madness, Warmonger e la title track Scars. Vale la pena sottolineare l’ultimo pezzo, (I Will) Die Alone, che suona più moderno, con sincopi all’inizio, un ritmo più lento nel ritornello e una chitarra melodica di sottofondo, che a metà strada vira su un ritmo elettronico di batteria e su chitarre armoniche con un assolo che grida la firma del suo autore, e uno  si chiede davvero: »Ma perché diavolo gli In Flames non hanno preso questa strada?«. Ascoltando Die Alone si ha proprio la sensazione che sia un pezzo degli In Flames, e io lo infilerei senza problemi in album leggendari come Whoralce e Colony.

L’ascolto del debutto dei The Resistance non vi lascerà freddi, né potrebbe. Chi di voi si aspettava un rip-off dei “fiammelle” si sbaglia di grosso. L’album lo consiglio assolutamente ai vecchi fan dei lavori di Jesper. I membri della band sono tutti vecchi volponi della scena, ognuno dei quali fa egregiamente il proprio mestiere. Il gruppo ha un potenziale enorme e spero che in futuro continuino su questa strada, e allo stesso tempo mi auguro anche qualche live più vicino a casa. E per finire un pizzico di sogno a occhi aperti – come suonerebbero gli In Flames se tornasse Jesper e Marco prendesse il posto di Anders, che vocalmente è un po’ debole?

Formazione

Marco Aro – voce
Jesper Strömblad – chitarra, basso
Glenn Ljungström – chitarra
Christofer Barkensjö – batteria

Produzione

Roberto Laghi

Tracklist

1. Clearing the Slate
2. Your Demise
3. To the Death
4. Expand to Expire
5. Imperfected
6. I Bend – You Break
7. The Serpent King
8. Eye for an Eye
9. My Madness
10. Warmonger
11. Scars
12. (I Will) Die Alone

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