Siddharta sotto zio Prešeren (2006)
Luogo: Prešernov trg / Lubiana / Slovenia
Data del concerto: 26.12.2006
Numero di spettatori: 6
Prezzo del biglietto: 0,00 SIT
Prima di tutto devo scusarmi con tutte le altre band in cartellone, come Leaf – Fat, Tide, Naio SSaion, per le quali probabilmente è venuta un sacco di gente, soprattutto quelli un po’ più “musicali”. Ma la verità è che sotto zio Prešeren si è radunata una folla affamata di festa soprattutto per i Siddharta. Io ho visto e ascoltato i Siddharta e tocca a me scrivere qualcosa a riguardo. Compito ingrato, non ti pare?
Io e il mio ragazzo siamo arrivati poco prima delle dieci e ho visto quello che già sapevo. Che quel mercoledì sarebbe stato all’insegna dei Siddharta. Perché se i ragazzi hanno riempito uno stadio dove si entrava solo coi soldi, figurati se gli sloveni si lasciavano scappare i Siddharta gratis, per di più nel clima allegro di Vesel december! E di sloveni ce n’erano tantissimi. Hanno intasato il centro di Lubiana, letteralmente. Per prima cosa è toccata l’agonia per arrivare al bancone. Concerto o non concerto, un po’ di vin brulé ci sta sempre. Se qualcuno pensava che fosse un’impresa facile, ci riguardi. E soprattutto, Siddharta o no, agli sloveni l’alcol dà più alla testa, credo. Prima di arrivare al bicchiere ti aspettava una looonga fila di assetati. E quando finalmente ottenevi quello che volevi, ti aspettava ancora la lotta a spintoni per tornare al tuo posto. E siccome, maledizione, avevi preso più vino che meno (chi poteva sapere quando sarebbe toccato di nuovo a te?), nel frattempo hai bestemmiato la mamma e pure qualche zio, e alla fine hai offerto a tutti dei bicchieri di vino ormai mezzi vuoti, perché la maggior parte se n’era andata allegramente a scorrere lungo le mie mani e anche sulla giacca. Uf! Ma lasciamo perdere. Quando Tomi e la sua banda sono saliti sul palco, gli sloveni si sono svegliati. Che ci vuoi fare, i Siddharta sono ormai una band “nazionalpopolare”. Li conosce chiunque, purtroppo non posso dire lo stesso dei loro predecessori di quella sera. Nazionalpopolari e quindi commerciali. Ma anche furbi, perché quel sabato hanno servito un mix potente di tutti e quattro i loro dischi. La gente impazziva su B Mashina, su Samo edini cantava quasi tutto il pezzo da sola, su Platina piangeva e su Ring ballava. Sì, lo sanno fare e ci hanno mostrato bene di essere maestri del loro genere, anche se in tanti ne dubitano. Perché dubitano? Perché sono diventati troppo commerciali e… chi crede ancora nel commerciale? Però ho visto anche qualche scettico che almeno muoveva i piedi e canticchiava sottovoce Pot v X. Lo ammetto, vado matta per le sensazioni. E la sensazione, l’ultimo mercoledì di quest’anno, i Siddharta l’hanno creata, l’hanno mostrata. Vado matta per la marea di teste che segue felice il cantante e si lascia andare (beh, Atomik Harmonik proprio no!). E Tomi lo sa fare. Due ore buone dei loro pezzi migliori e la folla era in estasi
Non dico di essere una loro fan, anzi. Ma mi ricordo comunque quei ragazzotti col primo disco Id e il loro pezzo secondo me migliore, Indija. Allora ancora sconosciuti e molto più apprezzati di oggi (a dire il vero, li ami davvero così tanto?).
Io li ho visti dal vivo per la prima volta. E scommetto che tu ai loro concerti ci sei già stato almeno una volta. Ti dice qualcosa? Che noi sloveni e i Siddharta siamo ormai molto nazionalpopolari.
Scaletta
1. Mr. Q
2. Pot v X
3. Plastika
4. Napoj
5. Klinik
6. Ohm
7. T.H.O.R.
8. Domine
9. Samo edini
10. Neon
11. Homo carnula
12. B Mashina
13. Disco Deluxe
14. Rooskie
15. Brezokoff
16. Il a Modras
17. Neznano
18. Platina
19. Ring
20. Rave
21. Male roke
—bis—
22. Od višine se zvrti
23. Apokalipsa
24. Gnan
25. Tria
26. Na soncu