Something Wicked
Artista: Earthride
Etichetta: Doomentia Records
Uscita: 2010
Durata: 52:12
Voto: 4/5
Era il 2000 e, a cavallo del millennio, Dave Sherman, bassista senza compromessi degli Spirit Caravan, decise che era arrivato il momento di qualcosa di nuovo e di fresco. Nacquero così gli Earthride, che iniziarono a seminare riff sporchi, di quelli che ci eravamo goduti fino in fondo con band come i Corrosion Of Conformity e con tutti i santi della palude sudista senza tempo. Del resto, dal fertile fango della capitale doom Maryland sono già divampate più che a dovere le fiamme che nei decenni scorsi avevano attizzato band come Iron Man, Pentagram e i già citati Spirit Caravan. L’origine geografica di questa nuova fusione di suoni è quindi un più che ottimo biglietto da visita prima di mettere su Something Wicked.
https://www.youtube.com/watch?v=P4d-79hW2qo
Sherman ha dichiarato in un’intervista che le ragioni di un’interpretazione così sinistra di gruppi come Black sabbath, Pentagram, Witchfinder General e altri monumentali nomi del passato recente vanno cercate nelle torbide pozze delle paludi vicine, e all’eredità di quel glorioso passato il quarto lavoro dei veterani del Maryland, dalle sonorità fatalmente magnetiche, si attiene alla lettera. Visto che il nome marchia e timbra, Something Wicked è fino all’ultimo atomo del suo essere sinceramente oscuro, minaccioso e senza compromessi. Al contrario dei prodigi tecnologici dei nostri tempi, gli Earthride hanno scelto la via più dura e brutale per catturare e registrare le idee: l’intero disco è inciso alla vecchia maniera, su nastro A-DAT, mentre l’essenza dell’anima l’ha spremuta dal mixer più che bene Chris Kozlowski, noto anche come produttore dei Pentagram. Il risultato è un disco da cui sgorgano rabbia selvaggia, furore e un doom affumicato dai gas di scarico delle moto, che va a braccetto con dischi come Vampire Circus e Taming Of The Demons e non fa torto al sound degli Earthride nemmeno di un centimetro. La voce sporca di Sherman suona come un mix indemoniato tra Lemmy e Phil Anselmo. Gli Earthride ti servono un fuzz di chitarra davvero sporco e grezzo, e sotto gli strati di tuoni devastanti dei riff di Kyle Van Steinburg si intreccia benissimo una ghirlanda di basso grottescamente informe firmata Rob Hampshire, insieme a un senso organico del drumming affidato a Eric Little.
Il disco mantiene una tensione costante dall’opener Something Wicked, mentre molta meno lentezza opprimente la porta la giocosissima, alla Clutch, Make Up Your Mind, senza dubbio anche uno dei pezzi più contagiosi di tutta la discografia degli Earthride. La metrica assassina prosegue nella bellezza raffinata di Destruction Song, in cui ti si disegnano davanti agli occhi i contorni dell’orgoglio ribelle, della testardaggine e della passione sudista. L’attenzione dispersa torna a fuoco pieno durante l’intro acustico di Zodiac. Sherman fa salire la tensione alla maniera dei Down, con strati di chitarra e basso sempre più distorti, mentre il battere ritmico del piede e il riempire i vuoti nelle orecchie te li regala il pezzo tranquillo Watch The Children Play, in cui ti galoppa per il cervello una mandria di bisonti d’acciaio sotto calmanti doom. Una dose di adrenalina ti schizza nel cuore un po’ assopito con il grezzo inno alle belle d’acciaio, Grip The Wheel, e la gita metal-sludge più diretta lungo le strade impolverate della Route 66 continua con una nuova dose fangosa di visioni, il brano lento e rovente come l’inferno Supernatural Illusion. Il gran finale gli Earthride lo tengono da parte per un diretto coerente, Force Fed Fear, dopo il quale in bocca ti resta un pugno di fango, e col serbatoio pieno di cherosene sludge approdi appagato nel porto sicuro della ben nota saturazione sonica.
https://www.youtube.com/watch?v=-rHbtOGnzz0
Something Wicked non cerca nuove ricette per saziare l’appetito di chi ascolta, ma riempie buona parte del vuoto che ti si spalanca nel cuore tra un’uscita e l’altra dei maestri stoner-sludge della prima fascia. Io penso ai Down, ai Clutch, a qualche Fu Manchu sporco e a tutto ciò che è il più sovversivo possibile. Gli Earthride sono i gentiluomini sudisti del sottosuolo dei club, e l’album Something Wicked è un ascolto praticamente obbligato per chiunque porti nel cuore sludge, metal e gli orizzonti fumosi di un doom d’altri tempi sincero e senza pretese, ma fatalmente magnetico!
Questa recensione è nata dalla collaborazione tra RockLine e Rock Hard Slovenija.
Formazione
Dave Sherman – voce
Kyle Van Steinburg – chitarra
Josh Hart – basso
Eric Little – batteria
Musicisti ospiti:
– Scott “Wino” Weinrich – chitarra e voce nel brano 8
– Dawn Wagner – cori nel brano 9
Produzione
Chris Kozlowski & Earthride
Tracklist
1. Something Wicked
2. Hacksaw Eyeball
3. Make Up Your Mind
4. Destruction Song
5. Zodiac
6. Watch the Children Play
7. Grip the Wheel
8. Supernatural Illusion
9. Force Fed Fear
