Stained Class

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Judas Priest
Etichetta: Columbia Records
Uscita: 1978
Durata: 54:10
Voto: 3.5/5

Aha, quindi i Priest hanno ingranato di colpo la marcia “superiore” e con “Stained Class” (1978) hanno definito una volta per tutte i contorni del loro mestiere e della loro missione. La loro essenza era così svelata. Heavy metal. Dall’inizio alla fine. Qui hanno visto la luce due classici della band: Exciter e Beyond The Realms Of Death. Oltre a questi due va assolutamente citata la fantastica cover degli Spokey’s Tooth intitolata Better By You, Better Than Me (dal disco degli Spokey’s Tooth “Spokey Two”, 1969), che a quanto pare conteneva dei versi davvero “spokey”. Cantare quei versi sarebbe stato il motivo di un procedimento giudiziario contro la band nello stato americano del Nevada (dove altro, se no), perché a causa di quei versi “maledetti” due ragazzi avrebbero tentato il suicidio. A uno è pure riuscito di togliersi la vita, mentre l’altro, che aveva riportato ferite orribili, è stato salvato a malapena, ma solo per qualche mese, finché il poveraccio ha esalato l’ultimo respiro per un’overdose. I Judas Priest si sono difesi con successo in tribunale da questa accusa da bigotti. Better By You, Better Than Me esiste, come bonus track su questo remaster, anche in un’ottima versione “live”.

Il duo di chitarre alla pari è migliorato ancora! Assoli fantasticamente ornati, spezzati in più lead break, riffing aggressivo e incisivo condito con passaggi geniali, fluidi e curatissimi, armonie melodiche doppie in terza: rispetto ai dischi precedenti suona tutto più “sciolto”, a un livello ancora più alto. Les Binks si è rivelato una soluzione eccellente e i Judas Priest hanno potuto tirare un po’ il fiato sul fronte della stabilità della formazione. Les ha sostituito del tutto Simon Phillips e il suo pregio, oltre a un drumming pieno e dal forte contrasto sotto i riff, era creare passaggi spiritosi e variopinti, suonati con estrema finezza e a volte con una morbidezza incredibile (Better By You, Better Than Me). Le chitarre, con la linea ritmica sempre vivace e scalciante, e un Rob Halford unico ed espressivo alla voce, la cui aggressività diventava disco dopo disco più marcata, scintillavano in una fantastica chimica di lavoro della band. I Judas Priest diventavano sempre più rumorosi, i riff crescevano di disco in disco e si facevano sempre più grossi. I Priest hanno fatto un salto di qualità enorme nella scrittura dei pezzi. Nonostante tutta la botta, i brani per lo più sono ancora costruiti in modo piuttosto complesso (più riff diversi), il che trasmette un entusiasmo straordinario e la perfezione musicale dei membri della band di quel periodo.

Nel remaster del 2001 troviamo un po’ più di “ballatosità” con la bonus track Fire Burns Below, che per produzione e uso della drum machine suona come se fosse pescata dal periodo tra gli album “Turbo” (1986) e “Ram It Down” (1988), anche se nel booklet si dice che sia stata registrata “during the earlier years of our career”. Su “Stained Class” infatti non c’è nemmeno una ballad che sia ballad al 100% nel senso pieno del termine, cosa che era invece tipica di tutti e tre i dischi precedenti.

Tutto ciò che c’è di più lento e acustico su “Stained Class” è intessuto magistralmente nella composizione più articolata, Beyond The Realms Of Death, la cui dinamica ondeggia impetuosa per ben sette minuti e dove emerge in modo particolare il talento di Rob nel far crescere la drammaticità. Sotto questo aspetto Beyond The Realms Of Death è rimasta fino a oggi uno dei classici più potenti dei Judas Priest.

Già l’anno prima, con “Sin Afer Sin”, i Judas Priest nei testi si erano inclinati parecchio verso il richiamo al peccato originale. Ora “Stained Class” guarda la morte dritta in faccia attraverso le orbite del teschio, e a quei tempi testi del genere potevano davvero stregare del tutto una persona dalle basi poco solide. Da questo punto di vista i Judas Priest hanno davvero firmato un patto con il diavolo in persona! Sono diventati estremi e scioccanti in tutto, ed è proprio questo che attirava la gente verso di loro, perché facevano in modo provocatorio cose che per le “norme della società civile” erano (e lo sono ancora oggi) vietate a gran voce. “Stained Class” è un disco che dopo più di 25 anni continua a spaccare fresco come se fosse stato registrato ieri!

Formazione

Rob Halford – voce
K.K. Downing – chitarra
Glenn Tipton – chitarra
Ian Hill – basso
Les Binks – batteria

Produzione

Dennis MacKay

Tracklist

1. Exciter
2. White Heat, Red Hot
3. Better By You, Better Than Me
4. Stained Class
5. Invader
6. Saints In Hell
7. Savage
8. Beyond The Relms Of Death
9. Heroes End

BONUS TRACK DELL’EDIZIONE REMASTER DEL 2001:
10. Fire Burns Below
11. Better By Your, Better Than Me (Live)

Durata album: 54:18

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