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symphonic progressive rock

Pattern-Seeking Animals: Prehensile Tales

«Prehensile Tales» è sotto ogni aspetto un salto in avanti rispetto al debutto dei Pattern-Seeking Animals. È un album che, con la sua produzione sopraffina, un livello di virtuosismo invidiabile e le sue scorribande avventurose ed…

The Flower Kings: Waiting for Miracles

Il primo album in studio dei The Flower Kings dell'«era post-Bodin», il tredicesimo in totale se non si conta »Manifesto of an Alchemist«, è venuto fuori decisamente bene, anche se per entrare nel club dei capolavori e degli album d'élite…

Big Big Train: Grand Tour

«Grand Tour» è un album decisamente meno cupo e malinconico in salsa inglese, ma resta un lavoro inconfondibilmente Big Big Train che, soprattutto grazie alla sua straordinaria varietà e al respiro epico, farà felici tutti i fan di lunga…

Steve Hackett: At the Edge of Light

Con «At the Edge of Light» Steve Hackett dimostra ancora una volta perché, tra gli ex membri degli indimenticabili Genesis, sia quello che gode di maggior rispetto tra gli appassionati di prog rock, soprattutto quando si parla di lavori in…

Emerson, Lake & Palmer: In the Hot Seat

Con il noiosissimo «In the Hot Seat», ultimo e con ogni probabilità peggior lavoro in studio, gli ELP hanno toccato il fondo creativo e, anche se come formazione live hanno tirato avanti per altri quattro anni, era chiaro che stavolta era…

Beggars Opera: Waters of Change

Con «Waters of Change», un disco in cui ogni pezzo è fatto con una carica fuori dal comune, i Beggars Opera hanno messo a segno il gioiello della corona della loro discografia, un album che regge il confronto anche con i migliori lavori dei…

Barclay James Harvest: Turn of the Tide

«Turn of the Tide» ha confermato che i BJH, in formazione ridotta, hanno affrontato con discreto successo la transizione verso gli anni Ottanta e, nonostante qualche scivolone brutto e alcune lacune, soprattutto sul fronte delle tastiere,…

The Moody Blues: Sur la Mer

»Sur la Mer«, che con il classico sound dei The Moody Blues non c'entrava più nulla, nella foga della casa discografica di inseguire a tutti i costi le mode della generazione MTV è finito dritto nella categoria "dimenticabile in fretta".

Big Big Train: Swan Hunter

»Swan Hunter« è uscito più che altro come 'antipasto' per i fan più impazienti dei Big Big Train, quelli che avevano bisogno di una nuova dose di musica dei loro beniamini prima dell'uscita dell'attuale boccone live »Merchants of Light«.

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