The Magician’s Birthday Party

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Uriah Heep
Etichetta: Classic Rock Productions
Uscita: 2002
Voto: 3.5/5

Questa registrazione dal vivo, catturata allo Shepperds Bush Empire di Londra (sold out), è qualcosa di davvero speciale. Sul palco, alla formazione degli Uriah Heep, la più stabile nella storia della band (Box/Lanzon/Kerslake/Bolder/Shaw) e invariata dal 1986, si sono aggiunti due ospiti eccellenti. Due ex “heepiani”, insomma. Il primo è un membro originale della prima formazione degli U.H., quella che si è presa tutta la gloria e si è scritta nell’eternità a metà anni settanta: il geniale polistrumentista Ken Hensley, autore di tanti classici “heep” d’acciaio, che ha lasciato la band alla fine del tour di “Conquest” nel 1980. Il secondo è il grande John Lawton (ex-Zar, Lucifer’s Night) alla voce, che ha cantato con la band da settembre 1976 a ottobre 1979. Tra parentesi, John Lawton è venuto a trovarci a Postojna il 10.08.2002. Entrambe le eminenze, tra l’altro, pubblicano ancora oggi dischi solisti notevoli e restano musicalmente attive da sempre.

Ken si unisce alla band sul palco con il suo Hammond in “July Morning”. La gente in sala letteralmente salta dall’entusiasmo, e così per la prima volta si sente chiaramente tutto il pubblico cantare insieme i versi del mattino di luglio. L’atmosfera è pazzesca. Le linee dei cori con Ken ci riportano davvero al sound degli anni settanta, quando la band era al suo apice.

Il concerto si apre con la cavalcata di “Return To Fantasy”, prosegue con “Tales”, suonata in modo estremamente emozionante e a cui il flauto dà un tocco speciale. Anche stavolta i cori fantastici sono una presenza irrinunciabile. A completare il trionfo ci pensa anche un trio femminile, che collabora con la band durante l’esibizione con grande bravura. L’unico pezzo più recente è “Sweet Pretender” (dal disco Sonic Origami, 1998), tutto il resto sono i settanta assoluti. Faccio fatica a scegliere, ma devo comunque segnalare l’esecuzione di “Paradise/Spell”. È di nuovo pura magia, la prova che gli Uriah Heep sono una band di cui posso dire tranquillamente che dal vivo suona ancora meglio che sui dischi in studio. Il culmine del concerto è senza dubbio “Magician’s Birthday”. La parte centrale psichedelica è un po’ accorciata. Dopo questo passaggio strumentale il pubblico si rianima di nuovo. Sul palco, infatti, si unisce alla band alla voce, con l’attacco del verso “I challenge you, I challenge you all,…”, John Lawton, con tutta la sua potenza, ma con un’intensità e una sensualità incredibili. Insieme a Bernie portano “Magician’s Birthday” fino in fondo. John resta sul palco anche durante “Sympathy” e la carica “Free’n’Easy”. Dopo quest’ultima, in scaletta è stata aggiunta anche la malinconica “Sunrise”. Il concerto si chiude, come il pubblico si aspettava, con “Easy Livin'”, che Bernie canta in modo davvero eccezionale per chiudere questo incontro unico.

Mi ero dimenticato di citare altri due classici che sono stati “sparati” fuori: “I’ll Keep On Tryin'” dall’esordio degli Uriah Heep e “Circle Of Hands” dall’album “Demons And Wizards”, che nel 1972 ha catapultato la band tra gli immortali. Ti trovi davanti al quarto live dopo il Sonic Origami in studio. Le scalette dei live Acoustically Driven (2001), Electrically Driven (2001), Future Echoes Of The Past (2001) e di questo lavoro che ti sto descrivendo con tanta enfasi sono diverse l’una dall’altra, e questo è un punto in più. Gli Uriah Heep, nel pieno della maturità, sono vaccinati contro la “sindrome Iron Maiden”. La scusa delle band che, quando in intervista gli chiedi perché ogni anno in tour suonano più o meno la stessa scaletta, se ne escono con: “Semplicemente ti dimentichi le canzoni!”, con gli Uriah Heep proprio non regge. È evidente che questa favola sembra ancora lontana dalla fine.

Formazione

Bernie Shaw – voce
Mick Box – chitarra, cori
Lee Kerslake – batteria, cori
Trevor Bolder – basso, cori
Phil Lanzon – tastiere, cori

Musicisti ospiti:
Ken Hensley – organo, cori, chitarra)
John Lawton – voce
Thijs van Leer – flauto
Emma Robbins, Kim Chandler, Aileen McLaughlin – cori

Produzione

Pip Williams

Tracklist

1. Return Fantasy
2. Tales
3. Sweet Pretender
4. I’ll Keep On Trying
5. July Morning
6. Paradise / The Spell
7. Circle Of Hands
8. The Magician’s Birthday
9. Sympathy
10. Free ‘N’ Easy
11. Sunrise
12. Easy Livin’

Durata dell’album: 74:31

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