The Premonition
Autore: Rok Klemše
Artista: Firewind
Etichetta: Century Media
Uscita: 2008
I greci Firewind, band power metal, hanno alle spalle una storia piuttosto movimentata. Nel 1998 li ha fondati il chitarrista greco Kostas Karamitroudis (per non farti spezzare la lingua, Kostas usa il soprannome Gus G.), all’inizio solo per poter sfoggiare le sue capacità chitarristiche fuori dal comune. Ovviamente non ci è voluto molto: l’industria ha subito individuato uno dei migliori chitarristi della nuova generazione e Gus G. si è ritrovato in fretta in band come Mystic Prophecy, Dream Evil, Nightrage e Arch Enemy (con questi ultimi ha suonato solo come chitarrista “live session”). Entro il 2006 Gus G. ha lasciato via via le band con cui suonava e si è finalmente dedicato anima e corpo ai suoi Firewind. Si è circondato di una squadra di vecchie volpi, con lo straordinario cantante Apollo Papathanasio in testa, e nel 2006 ha pubblicato il primo album con la formazione al completo, Allegiance.
La storia dei Firewind prosegue oggi con il nuovo album, intitolato The Premonition. I Firewind restano saldamente ancorati ai confini di un power metal melodico e, per fortuna, privo di cliché, che a tratti si contamina con influenze speed metal e, da Allegiance in poi, anche con l’hard rock anni Ottanta. La musica dei Firewind, quindi, per fortuna non ti viene a noia dopo i primi istanti d’ascolto, cosa che può succedere con parecchie band power metal di oggi, che già nei primi versi ti cantano di draghi, spade, folletti e altra paccottiglia power metal. Qui niente di tutto questo, in compenso troverai un sacco di possenti inni power metal che nei ritornelli suonano spesso con un taglio hard rock. La parte del leone in questo senso la fa il brillante cantante Apollo, che senza problemi definisco al momento uno dei migliori vocalist della nuova generazione, paragonabile per potenza vocale a giganti come Dio e Jorn Lande, mentre spesso Apollo riesce a tirare fuori anche quella carica erotica di cui è capace solo David Coverdale (Whitesnake). Ascolta per esempio l’inno Mercenary Man o la semi-ballad My Loneliness. A tirare i Firewind fuori dal mare delle band power metal nella media, però, non c’è solo l’ottimo Apollo, ma anche il brillante chitarrista Gus G. Spesso è lui a regalare puri momenti da headbanger, con riff fantasiosi e assoli spettacolari che ricordano la scuola Malmsteen. Il primo di questi momenti ci accoglie già in apertura, con la devastante Into the Fire, dalla struttura eccezionale: parte con un’intro acustica tranquilla, che subito esplode in riffing staccato, passaggi speed metal, la voce altissima di Apollo e assoli a rimpallo tra Gus e il tastierista Bob Katsionis. Senza dubbio uno dei brani più aggressivi del tesoro dei Firewind e uno dei momenti migliori dell’album! Un altro momento interessante del disco è la cover del successo disco Maniac, famosa soprattutto per il film Flashdance, che pur essendo rifatta nel tipico stile melodico dei Firewind sporge comunque parecchio dall’insieme del disco. Già che parliamo di cover di hit degli anni Ottanta, i finlandesi Turisas con la loro versione del classico dei Boney M Rasputin hanno fatto decisamente meglio.
Con The Premonition i Firewind non hanno certo reinventato il power metal, ma riescono a suonare un genere ormai parecchio sfruttato in modo fresco e interessante. Rispetto ad Allegiance, The Premonition è un grande passo avanti in termini di qualità, merito soprattutto del fantastico duo Apollo/Gus G. I Firewind sono già adesso una delle migliori band del power metal europeo e, se continueranno su questa strada, da loro possiamo aspettarci davvero tantissimo.
Formazione
Apollo Papathanasio – voce
Gus G. – chitarra
Petros Christo – basso
Bob Katsionis – tastiere
Mark Cross – batteria
Produzione
Fredrik Nordström
Tracklist
1. Into the Fire 06:29
2. Head Up High 03:46
3. Mercenary Man 03:28
4. Angels Forgive Me 04:57
5. Remembered 03:38
6. My Loneliness 04:04
7. Circle of Life 04:14
8. The Silent Code 04:48
9. Maniac 04:55
10. Life Foreclosed 04:52