Thrashin’ Fury

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Artista: Bloodwritten
Etichetta: Witching Hour Productions
Uscita: year
Durata: 40:52
Voto: 4.1/5

I black metaller polacchi Bloodwritten, con la testa piantata nel thrash, un tempo si sono fatti i viaggi su H. P. Lovecraft, magia, occultismo e miti vari, ma ora è arrivato il momento di spremere il nettare più puro della furia dell’anima. Thrashin’ Fury, il loro terzo full-length, dimostra che in quattordici anni di carriera si sono scolpiti in thrasher incazzati e determinati, con sfumature della più oscura devianza musicale e di black metal. Una versione incupita dei primi Slayer, quelli più aggressivi, stringe la mano al tecnicismo della scuola europea di Kreator, Immortal e Carpatian Forest già sul debutto Pages In Blood, a cui due anni dopo, con il primo lavoro uscito sotto etichetta, il disco Iniquity Intensity Insanity, aggiungono nuove file di denti d’acciaio. Il terzo diretto, che ti silurerà già al primo ascolto, è Thrashin’ Fury.

Nomen Est Omen: il titolo del disco svela praticamente tutti gli assi nella manica del quintetto di Varsavia. Dietro la copertina cataclismatica e dal sapore di guerra, firmata dal bassista dei death metaller polacchi Stillborn Ataman Tolovy, si nasconde un paesaggio di semplicità thrash rustica. I Bloodwritten piantano i paletti brutali del loro universo di guerra in modo radicale e ateo già con l’opener Whore. Fin da subito si dimostra compatto il sofisticato duo di chitarre formato da Thanathos e Necrohypnos, che infila un panino di riff unto e stracarico dopo l’altro, mentre le esplosioni soliste fanno da collante tra i solidi mattoni di un thrash granitico. La sequenza enigmatica di pseudonimi si completa con il cantante gutturale Bastard, che da giovane ha evidentemente preso la prima discografia dei Testament come alfa e omega di tutta la musica. La ciliegina sulla torta è l’accoppiata basso-batteria formata da Marrath Sattis e Matt. Dal punto di vista della produzione il disco è crudo, senza sbavature e scorrevole, come deve essere un’opera d’arte thrash.

Thrashin’ Fury è un disco che ti si pianterà tra le ossa del cranio, riempirà i vuoti tra le sinapsi del cervello di puro piacere e di melodie di qualità, e per cui magari tornerai a spolverare l’angolino thrash del tuo tesoro musicale e a riprendere in mano il “peccato” originale – Show No Mercy – a rimettere su Black Magic o qualcosa di ancora più sinistro, e a fluttuare nel perfido mondo di mezzo del lirismo occulto e dello stacco totale dall’inferno! Un disco che merita senz’altro di essere (ab)usato e riascoltato a ripetizione!

La recensione è nata dalla collaborazione tra Rock Hard Slovenija e RockLine. 

Formazione

– Bastard – voce
– Thanathos – chitarra
– Necrohypnos – chitarra
– Marrath Sattis – basso
– Matt – batteria

Produzione

Paul Schroeder & Bloodwritten

Tracklist

1. Whore
2. Drums of War
3. Bullet Overdose
4. Zombie Survival
5. Thrashin’ Fury
6. Radiation
7. Unleash the Unholy
8. Return to Tortuga Bay
9. Bestial Desolation
10. Watch the World Burn

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