Transgalaktika
Autore: Sandi Sadar Šoba
Artista: Coma Stereo
Etichetta: Autoproduzione
Uscita: 2009
Durata: 51:11
Voto: 4.8/5
Fino a poco fa perfetti sconosciuti nel panorama musicale di casa nostra, i Coma Stereo di Maribor sono un’attrazione ambient post-rock imbottita di elettronica. Alternativi nel senso più pieno del termine. Questo quartetto cosmico-rockettaro, proprio come l’universo, è votato a una totale espansione fino ai suoi limiti estremi. Dopo l’esordio Binary Ending, che ha conquistato la scena soprattutto in formato vinile, poi anche in una tiratura piuttosto limitata di supporti digitali e in versione illimitata a scrocco, con download libero dalla rete, un anno fa la band ha messo sul piatto anche il secondo atto del suo discorso in studio.
Il percorso non lineare che fonde con intelligenza un’elettronica semplice, quasi arcaica e ingenua, da console degli anni Ottanta del secolo scorso, viene completato da un riempitivo musicale fatto di vagabondaggi intergalattici. Un volo sulla parabola della sensualità ti porta dritto all’ombelico dell’universo e, in uno stato di trance psichedelica, in meno di un’ora d’ascolto ti compaiono davanti agli occhi le immagini delle nebulose di Andromeda e vignette caleidoscopiche di sballo totale. La sperimentazione sonora viene spinta ancora un passo più in là e, tra tutte le texture dell’alternatività che ti aspetti, i Coma Stereo stavolta giurano su una dose minore di chitarre. La diametralità tra sogno e veglia nasce dall’essenza schizofrenica della formazione stessa. Loro per primi sottolineano che il chitarrista e cantante Tomaž e il tastierista Sašo vorrebbero introdurre ancora più sperimentazione, mentre il bassista Marko e il batterista Domen fanno da antipode ritmico e strutturalmente più solido al caos. Da questo nesso nascono infinite strade aperte, e la musica che senti è più meditativa e, nella sua essenza, indefinita. Gli assiomi del possibile sono infiniti, e nella battaglia con le tempeste interiori della creatività contano solo il coraggio e l’audacia. Il successo, del resto, è già garantito. Transgalaktika è un canto alla spazialità che nella sua trama nasconde influenze dei Tangerine Dream, che fanno l’occhiolino ai Kraftwerk e a Cluster o Can, ma non si potrebbe mai dire che l’intento consapevole fosse mescolare quanto sopra e costruire una forma. La forma è organica e del tutto autonoma. Transgalaktika è (come il predecessore) un prodotto la cui produzione è stata affidata al produttore zagabrese e membro della formazione Tena Novak. Un intreccio di creatività e abbandono al flusso dei pensieri ha creato un’ordine apparente e una lucida determinazione, mentre i momenti di botta vengono diradati con sottigliezza da lunghi abbandoni alle correnti sonore. Il risultato ambient ricorda gli strumentali post-rock, ma in questo viaggio interstellare le interruzioni sono pochissime. Il disco suona come un tutt’uno e come un tetralogo delle quattro cellule base della band, e i Coma Stereo, nella loro compiutezza, sono un organismo omogeneo, completo e chiuso.
Questa band, ingiustamente ignorata, con la sua sequenza eclettica di giocosità e chiaroveggenza intuitiva mi si è semplicemente infilata nel subconscio. Ho trovato un nuovo equivalente dei cavalieri inglesi della manipolazione sonora: i Radiohead. Magari è solo un’illusione o un gioco associativo del cervello con la coscienza, ma di sicuro il disco è d’avanguardia e merita davvero ascolti ripetuti e approfonditi. Le voci sono poche e si spengono quasi nel nulla, e va benissimo così! Le parole non contano, perché la musica è quel linguaggio universale che parla a tutti. Ed è proprio qui che Transgalaktika è eccezionale e rappresenta un vertice della creazione musicale. Non parlo solo della scena di casa nostra: stavolta giuro sugli universali. Aver evitato con successo gli stampi della metrica prevedibile ha dato corpo a un forte elemento di sorpresa e, attraverso contorni morbidi, nelle orecchie si riversa un mare infinito di aspettative future. Non ci resta che alzarci in piedi e, tra standing ovation, dichiarare a voce alta che non possiamo che essere d’accordo!
Formazione
Tomaž Kurež – voce, chitarra elettrica, synth
Domen Repnik – batteria, drum machine, synth
Sašo Stamatovski – chitarra elettrica, synth
Marko Širec – basso, chitarra elettrica, synth
Produzione
Hrvoje Nikšič & Coma Stereo
Tracklist
1. La Resistance
2. Iskra
3. Android Transmissions
4. Jasmin Starwars
5. Sevastopol
6. Sea Of Tranquility
7. Transgalaktika
8. Her Daddy Didn’t Love Her, But The Acid Did