Una bomba all’Orto Bar! (2008)
Luogo: Orto Bar / Lubiana / Slovenia
Data del concerto: 28.04.2008
Spettatori: 70
Prezzo del biglietto: 7,00€
Adam Bomb è senza dubbio la vera incarnazione del rock n’ roll. La carriera movimentata di questo rock desperado di 44 anni è di quelle che fanno invidia a chiunque. Già nel 1979 aveva fondato la sua prima cover band insieme al futuro cantante dei Queensryche Geoff Tate, e poco dopo l’incontro con Eddie Van Halen gli ha cambiato la vita per sempre. Il tipo, che per i suoi show si infila in abiti variopinti, trapuntati e attillati, con i capelli cotonati e una sbavatura di mascara nero attorno agli occhi, sembra un Captain America meets Marc Bolan di una nuova era ma con le vecchie abitudini. Un evento che già di suo suscita un interesse enorme, perché Adam Bomb è garanzia dei rock show più genuini che tu possa immaginare.
Occasione sfruttata bene, e il 24.05.2008, in compagnia degli Hellcats, l’esibizione dei Cyclone sarà senza dubbio ancora più rodata. L’importante è che la gente si sia divertita, e che la sfrenatezza e la carica del pubblico, iniettando fiducia alla band, l’abbiano aiutata a salire i primi gradini della sua nuova rinascita.
I Broken Arrow sembrano sicuri di sé, Matjaž ha carisma, i ragazzi sono una macchina ben oliata e sul palco risultano convincenti. Nell’aspetto consiglierei loro ancora più cattiveria. Che alle ragazze piacciano i bad boy che raccontano dolci bugie lo conferma il rapporto tra i sessi nel pubblico, stavolta piuttosto equilibrato, con la parte femminile che sotto il palco si è data particolarmente da fare con la ginnastica. Un gig caldissimo. Ma ragazzi, c’è ancora da limare.
Adam Bomb sa come tenere il pubblico in piedi. Per questo non ha bisogno di far girare la lingua, ne fa girare un’altra cosa. Tranquillamente tira sul palco dal pubblico due ragazze, una bionda e una mora, che si concedono generosamente e gli ballano un selvaggio can can mentre lui rantola nel microfono. Le curiosità sul palco non finiscono più: Adam Bomb fa il trucco del bicchiere e dei coriandoli, con cui ricopre generosamente il pubblico, e il culmine di tutto questo lo raggiunge alla fine della sua esibizione energica dando fuoco a una Gibson Les Paul color rosa “veleno” flambé, che accompagna tutta la primitività rock ‘n’ roll del pezzo Rock Like Fuck, dal suo ultimo omonimo lavoro in studio del 2005.
I ragazzi tornano per il bis e sfornano ancora Won’t Get Fooled Again (The Who). Adam Bomb ci conferma ancora una volta l’ottimo dominio della sua Gibson Flyin’ V. L’intro iniziale, che nell’originale è affidata alle tastiere, l’ha fuso benissimo in linee di chitarra, e il pezzo è comunque impostato in modo che un tocco punk gli stia a pennello.
Adam Bomb, insieme alle due band di supporto, ha regalato una serata rock incandescente che all’Orto Bar non ha lasciato nessuno indifferente e che ha fatto scattare quel flusso spontaneo di energia che troppo spesso manca ai concerti, oppure sono io ad avere la sfortuna di non andare più a quelli veri. Insomma, una bomba che ti ricarica le batterie e ti ridà lo slancio! Ed è bello sapere che i giovani in Slovenia stanno riscoprendo hair/sleaze/glam metal e rock.
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