Unlocking The Past
Artista: Jorn
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2007
Voto: 3.5/5
Jorn Lande è ancora in forma smagliante. Il cantante norvegese, con una voce che toglie il fiato, non conosce pause né confini. Dal 2000 ha pubblicato 4 album solisti e un live, e nel periodo che va più o meno dal 1998 al 2007 ha prestato la voce a The Snakes, Millenium, Ark, Beyond Twilight, Brazen Abbot, Masterplan, Vagabound, Mundanus Imperium e al progetto Allen/Lande insieme al cantante dei Symphony X Russel Allen. Un lavoratore instancabile, senza paragoni.
La raccolta di cover “Unlocking The Past” (2007), che in quasi 10 anni ha accumulato un bel bottino, è consigliatissima se te la procuri e te la godi in coppia con l’antologia “The Gathering” (2007), che raccoglie in gran parte la carriera solista in studio di Jorn. “Unlocking The Past” mette insieme brani usciti sia sugli album solisti di Jorn Lande, come l’evergreen dei Deep Purple Mk III Burn e la cover dei City Boy intitolata The Day The Earth Caught Fire (“Starfire”, 2000). L’opener On And On (orig. MSG) arriva dai tempi dei Millenium, mentre il resto è roba che prima non era mai uscita ufficialmente. Jorn lascia l’ascoltatore a bocca aperta ancora una volta, soprattutto quando si butta sulla cover dei Whitesnake Fool For Your Lovin’, dove è davvero dura distinguerlo dall’originale di David Coverdale. Un altro punto che si cuce alla perfezione sulle tonalità e sul timbro di Jorn è il materiale dei Black Sabbath del periodo Dio. Lonely is the World / Letters From Earth, con lo sbocco nel motivo finale Children Of the Sea, è per atmosfera ed esecuzione probabilmente il picco di questa raccolta.
A differenza di quelle band che si approcciano alle cover stravolgendo completamente gli originali e suonandoli a modo proprio, Jorn e compagni fanno l’esatto opposto e cercano di restare molto più vicini all’originale. Jorn è un hard rocker nell’anima! La sua voce vellutata, esplosiva e appassionata è perfetta per “urlare” a squarciagola, in ogni registro, ed è perfetta per quello che si sente su “Unlocking the Past”. I classici dei Deep Purple prendono letteralmente vita con il suo approccio; particolarmente interessante è Perfect Strangers, che il tipo canta con voce pulita, aggiungendo così ancora più melodia al brano. Sorprende anche quanto sia appassionata e fusa col pezzo la voce nella cover dei Bad Company Feel Like Making Love; Jorn massacra senza freni con tutta la sua esplosività in Kill The King (orig. Rainbow), e in Burn torna a ricordare in modo velenoso Coverdale.
I musicisti sprigionano un’intensità rock pazzesca. I pezzi sono compatti e devastanti, e Jorn e soci riescono a ricreare nelle esecuzioni atmosfere vicinissime agli originali. Alla lettera. Per mettere mano a questi classici ci vogliono le palle, e Jorn con la sua banda sa sparare da maestro con il serbatoio pieno. Tutto il materiale è suonato a tutta forza, e il suono ha una vitalità eccezionale, carico di alta tensione. Esecuzione senza sbavature. Certo, lontano da repliche perfette. Gli assoli si distinguono soprattutto, e ovviamente Jorn non canta, per esempio, le linee di Hughes in Burn come le canterebbe Glenn Hughes, perché a farlo si romperebbe probabilmente le corde vocali. In questa intensità rockettara che la ciurma con Jorn al centro sviluppa, nel generale sfacelo dell’album spicca la versione decisamente temprata d’acciaio della chicca dei Thin Lizzy Cold Sweet. E Naked City (orig. Kiss) è la mossa a sorpresa che, con la sua “impostazione più morbida” rispetto al resto del materiale, spicca un pizzico sull’album, ma anche lì Jorn non tradisce di certo.
Questa raccolta è fatta apposta per tutti gli affamati di un assaggio della vera energia cruda ed eruttiva che i classici gruppi hard rock sprigionavano soprattutto nella seconda metà degli anni Settanta. L’erotismo in Fool For Your Lovin’ e Feel Like Making Love è inevitabile, così come lo spezzare catene in Burn, Kill The King e Lonely Is The World. Una pazzia. I fan di Jorn saranno entusiasti! Jorn, molto più giovane dei suoi modelli a cui dedica queste cover, sarà presto sicuramente molto richiesto. Quando Ronnie James Dio e David Coverdale andranno in pensione, i cantanti da “tribute to” saranno più che mai ricercati. Qualcuno dovrà pur cantare i classici, come li cantavano i grandi al massimo della forma, quando sono in pensione.
Formazione
Jorn Lande – voce
Jorn Viggo Lofstad – chitarra
Tore Moren – chitarra
Ronnie Le Tekro – chitarra
Ralph Santolla – chitarra
Shane French – chitarra
Ronny Tegner – tastiere
Don Airey – tastiere
Marty Black – basso
Steinar Krokmo – basso
Espen Mjoen – basso
Manfred Binder – basso
Willy Bendiksen – batteria
Stian L. Kristoffersen – batteria
John Macaluso – batteria
Oliver Hanson – batteria
Produzione
Jorn Lande
Tracklist
1. On And On
2. Fool For Your Loving
3. Cold Sweat
4. Lonely Is The Word/Letters
5. From Earth
6. Burn
7. Feel Like Making Love
8. Kill The King
9. Perfect Strangers
10. Naked City
11. Day The Earth Caught Fire
Durata dell’album: 49.15