Vatra – quattro chiacchiere sul nuovo album Sputnik (2008)

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Luogo: Orto bar / Lubiana / Slovenia
Data dell’intervista: 26.11.2008

Vatra, band di Zagabria, nonostante la bella dose di chilometri rock che ha già alle spalle, è ancora una formazione rock  giovane e moderna, che a metà novembre di quest’anno ha pubblicato il suo quinto album in studio “Sputnik” (la recensione dell’album su RockLine la trovi QUI). È uscito per l’etichetta Dallas. Si è così presentata l’occasione per un concerto promozionale a Lubiana, organizzato sotto l’egida di Dallas e che, per i Vatra e per il nuovo album in generale, è stato la prima presentazione dal vivo. Così, prima del concerto, al bancone dell’Orto bar di Lubiana mi ha raggiunto il chitarrista e cantante Ivan Dečak, vero motore dei Vatra, primo visionario e capo della band.

RockLine: Che sensazioni hai stasera qui in Slovenia, per il concerto di presentazione del nuovo album “Sputnik”?

Ivan: Vedremo come va, quanta gente arriva. Il nostro album è appena uscito in Croazia, una decina di giorni fa. Quello di stasera è di fatto il nostro primo concerto dopo l’uscita del disco. In Croazia la promozione parte solo sabato 29.11.2008, con due date. Prima tocca a Fiume, poi a Zagabria. E prima di tutti e due questi concerti presentiamo già l’album in Slovenia. Mi sembra fantastico.

RockLine: E l’ambiente sloveno lo senti in modo diverso, adesso prima del concerto, rispetto a quello a cui sei abituato a casa in Croazia?

Ivan:  In realtà prima del concerto è difficile dirlo. Spero che anche qui guardiate MTV Adria, dove al momento ci passano parecchio. Allo stesso tempo credo che siano cadute quelle barriere di confine tra Slovenia e Croazia che ci hanno imposto e su cui nessuno ci ha mai chiesto niente, se le sono semplicemente costruite da soli. Ora, con l’arrivo di alcuni media importanti, come appunto MTV Adria, queste barriere si stanno superando alla grande. Credo, o meglio spero, che anche qui in Slovenia la nostra musica sia arrivata alla gente e che ci abbiano beccati.

RockLine: E la tradizione di collaborazione con l’etichetta Dallas continua anche con il nuovo disco.

Ivan: Esatto. Il nostro primo disco l’abbiamo pubblicato nel 1999 con la Jabuka, io all’epoca avevo diciassette anni. In quel periodo per quell’etichetta uscivano gli album di Majke, Pipsi (Pips Chips & Videoclips n.d.r.) , Rundeki, e hanno preso sotto la loro ala anche noi. All’epoca eravamo considerati la rock band più giovane della Croazia. Organizzavano grandi eventi per promuovere la musica, come “Fiju – briju” e “Zagreb gori”. È a quei concerti che ci siamo presentati per la prima volta. La Jabuka è fallita, la gente si è buttata su altri affari, e noi nel 2002 abbiamo cambiato casa discografica. All’epoca la più forte in Croazia era la Dallas, con cui abbiamo firmato il contratto. E “Sputnik” è così il quarto disco di fila che pubblichiamo con Dallas.

RockLine: Quali novità porta Vatra con il nuovo disco “Sputnik”?

Ivan: Finora su tutti i dischi abbiamo lavorato con il produttore Denyken. Un produttore croato forte e stimato, se non sbaglio ha lavorato anche con alcune band slovene. Abbiamo registrato molto qui a Lubiana, al Tivoli, nello studio di Aco Razbornik, perché lui e Denyken sono ottimi amici, e così anche l’ultimo album “Sputnik” l’abbiamo masterizzato da Aco Razbornik, perché personalmente penso che Aco sia il migliore per il mastering. È uno che ha già visto passare per le sue mani un sacco di rock n’ roll e sa quello che fa. Una novità del nuovo disco è anche il fatto che l’abbiamo registrato in analogico. Abbiamo quindi evitato del tutto computer e tecnologia digitale. In tutto abbiamo cercato di fare il massimo per trasferire tutta questa nostra energia dal palco sul nastro dello studio nel modo più riuscito possibile. Senza nessun ritocco successivo al suono. Per il nuovo disco abbiamo scelto nuovi produttori. Sono Jura (Ferina n.d.r.) e Pavle (Miholjević n.d.r.). Questo duo, noto per la collaborazione nei Svatbas,… Non so se hai mai sentito parlare dei Svatbas?

RockLine: No.

Ivan: È una delle art rock band della Croazia. Insomma, ora entrambi si stanno facendo largo sulla scena sempre di più come produttori. Prima si erano occupati della produzione dei dischi dei Pipsi (Pips Chips & Videoclips n.d.r.), adesso si sono presi il nostro nuovo disco. E si sente un deciso passo avanti nel nostro nuovo suono, e siamo riusciti a portare in modo molto efficace nelle registrazioni in studio anche l’energia che di solito sprigioniamo quando suoniamo dal vivo.  

RockLine: Un suono più vivo e confezionato in modo crudo?

Ivan: In sostanza una specie di denominatore comune delle nostre apparizioni sui palchi, che siano concerti nei club, festival di motociclisti – le “bajkerijade” -, piazze varie… Questo nostro suono live dal palco l’hanno portato in studio con grande successo. La cosa interessante di questo disco è lo shock di energia che offre il nostro nuovo suono.

RockLine: Dimmi un po’. Avete già chiuso degli accordi, qui all’inizio della promozione, per un tour più ampio, anche fuori dalla Croazia?

Ivan: Torniamo sempre nell’area dell’ex Jugoslavia. È quell’area linguistica dove, anche se a volte non ci capiamo del tutto quando parliamo tra noi nelle varie lingue di questa zona, resta il fatto che a nessuno di noi queste lingue suonano dure, troppo straniere o lontane. E questo basta perché la gente venga ai concerti, dove può “scatenarsi”. Cioè, la gente viene alla festa e non la disturbano le “Č”, le “Ž”, le “Š”… Quando un inglese, per dire, sente una cosa del genere, può solo mettersi le mani nei capelli. Però gli inglesi il rock n’ roll l’hanno inventato. Comunque, in quest’area dell’ex Jugoslavia ai nostri concerti viene davvero un sacco di gente. Quest’anno abbiamo suonato anche all’Exit festival. Ci siamo quindi fatti strada gradualmente anche in Serbia. Abbiamo già in programma a breve un concerto a Belgrado. Suoniamo moltissimo anche in Bosnia ed Erzegovina, mentre in Croazia suoniamo non-stop. Inoltre anche la Slovenia, come mercato, diventa sempre più interessante per noi, un posto dove vorremmo portare la nostra musica. Penso che il pubblico da voi ascolti questo rock moderno che assorbiamo anche noi. Mi riferisco al rock britannico rappresentato da Muse, Franz Ferdinand, Placebo, Arctic Monkeys. È musica che piace molto anche a noi. Sono band che nel rock n’ roll infilano elementi dei ritmi della “disco”.

RockLine: Da quel che vedo, voi band rock croate siete molto apprezzate in Slovenia.

Ivan: Se è così, per noi significa molto.

RockLine: Sono convinto che stasera il pubblico sloveno non vi lascerà in asso.

Ivan: Sai com’è da noi in Croazia. La scena rock è piccola e le band ci conosciamo tutte bene. Per esempio Vatra, Let3, Hladno Pivo, Urban, Pipsi… siamo tutti in qualche modo legati. Le band che ho elencato oltre a noi sono più anziane di servizio, sia per età sia perché sono attive sulla scena rock da molto più tempo dei Vatra. Ogni volta che ci parliamo ci dicono che suonare anche in Slovenia è fantastico, quindi loro questo muro l’hanno già sfondato e il pubblico qui li ha già accolti. Anche noi Vatra abbiamo già suonato qualche volta qui all’Orto bar. Purtroppo un evento del genere non è paragonabile alla promozione di una band con i passaggi su MTV Adria, o al rilasciare dichiarazioni ai media e interviste, come quella che stiamo facendo noi due in questo momento. Quindi spero che con questo tipo di promozione riusciremo ad avvicinare ancora meglio la nostra musica anche in Slovenia.

RockLine: Hmmm. Ho perso la domanda successiva…

Ivan: Ah, ah, ah… Nessun problema, fatti un sorso di birra. Sicuramente ti aiuterà.

RockLine: Ottima idea, ah, ah, ah…

RockLine: Prima hai accennato alla scena croata, hai nominato alcune band. Come vi siete inseriti in quella scena, come collaborate tra voi band rock in Croazia?

Ivan: Nel 1999, quando inizia la storia dei Vatra, la scena “mainstream” in Croazia era orientata alla musica “dance”, per esempio band come Colonia e simili. Il rock n’ roll da noi allora non se la passava proprio benissimo. Passarono cinque anni e sulla scena comparve – da noi lo chiamano – il “novi – novi val”. Cioè non il “novi val”, ma il “novi-novi val”. In sostanza sono band nate durante la guerra, che ora sono riuscite a costruirsi un profilo. Oltre ai Vatra sono Ramirez, Elemental, TBF, Edo  Maajka. Beh, Edo Maajka ci è riuscito un po’ prima di noi altri. Così oggi si è formata una nuova ondata di band che il pubblico croato accoglie benissimo. Penso però che i tempi siano maturi per allargare il discorso anche a Bosnia ed Erzegovina e Serbia, dove a volte il pubblico ci acclama a squarciagola.  Anche dalla Bosnia vengono da noi tante band interessanti. Tutte le band siamo collegate tra noi. Devo però ammettere che in Slovenia non ci sono ancora molte band che vengano a suonare, che so, a Zagabria. Non so perché sia così, anche se conosco un paio di band slovene che seguo su MTV Adria e mi suonano molto interessanti.

RockLine: L’inizio di carriera dei Vatra è stato duro?

Ivan: Le radici dei Vatra vengono dalla piccola realtà di Virovitica, una città più o meno a metà strada tra Osijek e Zagabria e vicina al confine con l’Ungheria. Una città di 20.000 abitanti. Lì è cominciata tutta la nostra storia. All’origine. Da lì ci siamo trasferiti e ormai abbiamo base a Zagabria da una decina d’anni. Però devo ringraziare proprio quelle radici di Virovitica, perché le abbiamo conservate, ci danno una speciale identità ribelle, fino a oggi nella nostra musica, che ci rende diversi dalle band che vengono direttamente da Zagabria. È interessante che tutte le band più grandi in Croazia vengano dalla periferia e non da Zagabria. A Zagabria poi siamo costretti ad andare perché è tutto centralizzato, come probabilmente anche da voi in Slovenia, dove tutta la promozione delle band di solito si svolge a Lubiana. Per arrivare ai media, per stringere conoscenze importanti, devi andare al centro…  Questa diversità, che abbiamo sviluppato in totale isolamento all’interno della grande città, ci ha aiutato molto a farci riconoscere e, indirettamente, a rendere popolare la nostra musica in Croazia.

RockLine: Alla Dallas stanno già pensando di pubblicare in un futuro prossimo un live dei Vatra, o un DVD concerto?

Ivan: Gli accordi sono in corso proprio ora. L’anno prossimo festeggeremo i nostri primi 10 anni di attività. Per celebrarli organizzeremo un grande concerto a Zagabria, dove pensiamo di registrare lo show per pubblicare un album dal vivo. Dovrebbero uscire insieme un CD e un DVD, che segneranno questo anniversario. Insieme a queste uscite aggiungeremo anche qualche materiale extra che finora non abbiamo mai pubblicato.

RockLine: Raccontaci anche gli obiettivi a breve termine dei Vatra, quelli che affronterete nel prossimo futuro?

Ivan: Dopo questo concerto promozionale qui a Lubiana, seguono le date di sabato 29.11.2008 a Fiume e poi di lunedì 01.12.2008 a Zagabria. È la giornata contro l’AIDS e ci sarà un mastodontico spettacolo con artisti come Massimo Savić, Vatra, Pipsi e Ramirez. Per tutto dicembre abbiamo ancora un sacco di concerti confermati, del resto è il mese in cui si suona sempre tantissimo dal vivo. A gennaio dell’anno prossimo ci chiudiamo nella nostra “tana”, dove proveremo a tutta forza, e a febbraio segue un grande tour che apriremo con un concerto alla Tvornica di Zagabria, poi concerti a Fiume, Spalato e Osijek, e a marzo speriamo di riuscire a tornare a Lubiana e magari organizzare anche un breve tour in Slovenia.

RockLine: La priorità sarà quindi la promozione del nuovo album “Sputnik”.

Ivan: Sì. A tutta. E speriamo anche che la Dallas, che comunque ci sta vicinissima e ci sostiene a pieno, ci dia lo stesso supporto fino alla fine di questa promozione.

RockLine: Cosa possiamo aspettarci stasera all’Orto bar dal concerto dei Vatra?

Ivan: Stasera suoneremo una specie di retrospettiva, uno spaccato della nostra carriera.

RockLine: Quindi non suonerete solo materiale dell’ultimo album?

Ivan: No. In scaletta abbiamo inserito anche altri nostri pezzi, tra i singoli più conosciuti. Sono brani che in passato sono girati in radio e in TV, quindi spero che la gente qui li conosca almeno un po’. Dal nuovo disco invece suoneremo solo due pezzi. Sono proprio i primi due singoli. Eskim e John Travolta. Per il resto aspettati che nei 40 minuti di concerto che ci sono stati concessi suoniamo una specie di “best of” dei Vatra.

foto (concerto dei Vatra, Orto bar, Lubiana, 26.11.2008): Aleš Podbrežnik

Il resoconto completo del concerto promozionale di Vatra e Morso all’Orto bar, il 26.11.2008, lo trovi QUI. 

Grazie anche al team dell’etichetta Dallas, che ci ha permesso di fare l’intervista con i Vatra . 

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