Victory: Circle of Life
Etichetta: AFM Records
Data di uscita: 13/09/2024
Produzione: Herman Frank & Arne Neurand
Durata dell’album: 45.10 min
Genere: Heavy Metal
Voto: 8.0/10
I Victory sono una vecchia band heavy metal tedesca. Ha attraversato tutte le bufere di guerra ed è sempre lì. Diciamo dall’era glaciale in poi. I Victory li conoscevano già i primi anfibi del Devoniano. L’età da mammut, insomma, non le sfugge. Una battuta d’apertura che tutto sommato non è nemmeno così fuori luogo, quando fai i conti con la sua pura e semplice vecchia scuola stilistica. Frasi irrigidite alla vecchia maniera, che ti prendono a calci dritto in faccia e non sopportano nessuna complicazione. Teutonico, ovviamente. Tedesco più che mai.
I Victory li fondò già negli anni Ottanta l’ex chitarrista degli Accept Herman Frank. Il nuovo album esce a poco meno di tre anni da quando i Victory pubblicarono «Gods Of Tomorrow» (2021, recensione di RockLine) ed è l’undicesimo album in studio del gruppo. Contiene 10 brani, il cui protagonista è ovviamente l’inesauribile Herman Frank, che per il nuovo disco è riuscito a tenersi accanto tre quinti della formazione che aveva registrato il predecessore. Insomma, senza cambi di line-up non si è potuto fare di nuovo, ma l’importante è che Herman Frank sia riuscito a tenersi accanto l’ottimo cantante italiano Gianni Pontillo, per cui tra gli ultimi due album si è mantenuto un legame di espressione musicale molto più saldo.
Qui non c’è da inventare la ruota. Un pomp ultra cantabile nei ritornelli, che cavalca sulle ali del fragore sfrenato di frasi di chitarra devastanti e scolpite in modo primordiale, che ti sparano dritto nel cuore degli anni Ottanta. All’epoca, sul vecchio continente europeo, il metal si scriveva così. Con in testa band come: Accept, Krokus, U.D.O., e anche Scorpions.
Quindi niente che non sia già stato detto, solo la riproposizione di una ricetta collaudata ed efficace da parte di questo stimato veterano della chitarra e della musica e della sua squadra, il che significa che i fan della band saranno del tutto tranquilli e soddisfatti nel ricevere dai Victory un altro album di heavy metal old school perfettamente affilato, che dall’altra parte torna a fare comunella, nel suo nucleo, anche con elementi di hard rock. Condito con maestria da assoli lampeggianti e da un’ottima prestazione vocale, sostenuta dai cori di gang maschili, da sempre uno dei marchi di fabbrica fondamentali del gruppo! Bello anche rendersi conto che stavolta il nuovo album dei Victory non l’abbiamo aspettato dieci anni, come vorrebbe il divario temporale tra «Gods Of Tomorrow» (2021) e «Don’t Talk Science» (2011).
«Circle Of Life» è una nuova, splendida, scolpita d’un pezzo ‘scheggia in fronte da matti’, che si aggrappa spasmodicamente alle linee guida della vecchia scuola e da questo lato parla non solo in modo rustico, ma in tutto e per tutto nostalgico, scaldando il cuore degli appassionati (oggi) più anziani dei suoni distorti, che gli anni Ottanta li hanno vissuti da adolescenti. Cioè nel periodo in cui l’heavy metal in tutte le sue forme cresceva e cominciava a fiorire in modo più deciso! È quindi un bel promemoria di quei tempi di spensieratezza e grandi speranze e un risultato che mette insieme solo un musicista della pasta di Herman Frank. In generale anche per la produzione, che interiorizza ulteriormente quei tempi, dove il fragore indemoniato e il tuonare in corsa sulle ali di frasi di chitarra affilate come rasoi non vanno assolutamente trascurati! Morale della favola: «I vecchi tromboni sanno il fatto loro e (ancora) ce la fanno!»
Autore: Aleš Podbrežnik
Tracklist:
1.Tonight We Rock
2. American Girl
3. Count On Me
4. Surrender My Heart
5. Unbelievable World
6. Moonlit Sky
7. Falling
8. Money
9. Reason To Love
10. Virtual Sin
Formazione:
Gianni Pontillo – voce
Herman Frank – chitarra
Mike Pesin – chitarra
Malte Frederik Burkert – basso
Michael Stein – batteria
