We Are The Brokenhearted

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Beggars And Thieves
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2011
Durata: 43:51
Voto: 4.5/5

Se c’è un album di melodic rock che si merita l’etichetta di capolavoro, è senza dubbio l’omonimo esordio in studio dei Beggars And Thieves del 1990, uscito con il contratto Atlantic Records in tasca. Sette anni dopo è arrivato un degno successore, “Look What We Created”, mentre “The Grey Album” (1999) è una mossa calcolata, nel disperato tentativo di “comprarsi” le masse, che preferiamo lasciar perdere.

Una band con il potenziale per riempire arene e stadi in tutto il mondo è stata inghiottita da quel virus chiamato “grunge”. I tempi dei voli alti, delle illusioni e dei sogni sono finiti: i ragazzi sono maturati, si sono guardati dentro e hanno tirato fuori dai loro ego creativi quello che fanno meglio e che sanno fare meglio. “We Are The Broken Hearted” è infatti molto più che un ottimo album. Posso dirlo senza peli sulla lingua: è uno dei migliori album di melodic rock del 2011.

Perché spicca? Perché i Beggars And Thieves hanno fatto una mossa “rivoluzionaria”. Hanno tenuto lo stile di arrangiamento inconfondibile dell’esordio del 1990 e hanno rivestito il materiale nuovo di una produzione sonora moderna e curatissima, cosa rarissima per band riesumate del loro calibro. Basta pensare ai nuovi album di ex big del melodic rock, che finiscono tutti per inciampare negli esperimenti: Hardline, Kingdom Come o Strangeways. Poi ci sono quelle band che il desiderio di passare a una produzione al passo coi tempi l’hanno superato alla grande e, nel cambio di suono, hanno conservato fino all’ultima briciola la propria autenticità, quella che tanto tempo fa gli aveva costruito un nome importante sulla mappa del rock, come per esempio i Tesla con gli ultimi due album. È la prova che la transizione riuscita di una vecchia band verso tempi nuovi è possibile e che si possono integrare le tendenze sonore dell’epoca. Anzi, è perfino auspicabile. “We Are The Borkenhearted”  rientra senza dubbio in quest’ultima categoria. Insomma, è una storia di successo. La rinascita di una band classica con un ottimo album di ritorno in tasca. Che altro potresti volere dai Beggars And Thieves?

Il quintetto ha mantenuto l’elemento essenziale che regge davvero la credibilità di tutta l’opera dei Beggars And Thieves. L’inconfondibile alchimia di grande creatività tra due musicisti: il cantante Louie Merlino e il chitarrista Ronnie Mancuso. Durante la pausa della band, Mancuso non ha perso nemmeno un briciolo del suo talento nel creare melodie principali perfette, che ti agganciano al primo ascolto, poggiate su splendide frasi di chitarra pulite, che permettono a Louie Merlino di ottimizzare le linee vocali e di spremere il massimo possibile in termini di orecchiabilità melodica.

“We Are The Broken Hearted” è pieno zeppo di potenziali hit, che in altri tempi avrebbero portato alla band una montagna di bigliettoni verdi. Brani come Innocence, Stranded, Never Gonna See You Again, la ballad Wash Away o la title track in chiusura se la giocano a colpi di attualità per il passaggio in radio. Ovviamente in altri tempi. Gli arrangiamenti sono fantastici e sono la prova d’oro di come si possa tirare fuori il massimo da melodia e fame sotto pelle, quella che ammalia l’ascoltatore fin dal primo ascolto. I Beggars And Thieves hanno quindi tenuto quella forza compositiva incarnata dal loro indimenticabile esordio del 1990.

Il suono in cui è immersa al sicuro la voce di Louie Merlino è costruito su più linee di chitarra. È volutamente un po’ sporco e granuloso, con meno controllo. Sfumato, insomma. Spesso la chitarra acustica è raddoppiata da un riff distorto, e sopra vengono stese altre linee melodiche di chitarra decorative, che spezzano la forma rigida e prevedibile tracciata dallo schema compositivo AOR/melodic rock. In produzione spicca anche un basso massiccio, dal suono quasi da miglio tanto è spesso, che crea un contrasto esaltante con i riff sfumati e riempie lo spazio soprattutto nei punti in cui il riff è fatto di una sequenza di accordi pieni e dal suono “aperto”. Un trucchetto geniale da vecchie volpi.  La ciliegina sulla torta la mettono le tastiere, che con l’effetto di un velo leggero si legano alla perfezione al muro sonoro delle chitarre e approfondiscono la portata atmosferica dell’umore dei brani. I pezzi in cui questi contrasti sonori e queste atmosfere sono più marcati sono : We Come Undone, Oil & Water, Seven Seconds, We Are Brokenhearted (con un finale teatrale in cui si insinua un sax contralto), la particolarmente incazzata Midnight Blue, mentre in Beautiful Losers il contrasto tra la linea di basso e il muro di chitarre è quasi erotico. La produzione della batteria tiene un suono di rullante profondo e deciso, che fa detonare tutto! Ogni cosa è al suo posto, con i contrasti distesi in modo ottimale, e con un’atmosfera che fa venire la pelle d’oca. Insomma, non si può desiderare una produzione migliore.  Un album da ascoltare assolutamente in cuffia!

E poi c’è Louie Merlino. Con la sua prestazione vocale fenomenale, piena di emozioni e passione, e con una gamma puntata a creare armonie seducenti sulle note medie, ammalia letteralmente l’ascoltatore e lo guida per quasi 44 minuti in un mondo speciale, tipico solo della vibrazione di questo album. Louie non ti lascerà respirare! Una performance unica dalla testa ai piedi.

“We Are the Brokenhearted” è il ritorno trionfale di una storica band AOR/melodic rock, che dimostra come si possa mantenere intatta la propria autenticità e unicità, quella che in passato ti aveva portato riconoscibilità e rispetto, e travasarla in modo efficace nelle tendenze dello studio di oggi. Il legame Mancuso/Merlino funziona a pieno regime e i Beggars And Thieves sono evidentemente motivatissimi in questi tempi nuovi, freschi di ispirazione e decisi a consegnare ai fan, ancora una volta, il meglio di quello che sanno e possono fare. Bentornati a bordo, ragazzi!

Formazione

Louie Merlino – voce
Ronnie Mancuso – chitarra
Gregg Fox – tastiere
Enzo Penizzoto – basso
Tommy Price – batteria

Produzione

R. Bernard Mann

Tracklist

01.We Come Undone
02. Oil & Water
03. Innocence
04. Never Gonna See You Again
05. Beautiful Losers
06. Seven Seconds
07. Stranded
08. Wash Away
09. Midnight Blue
10. We are the Brokenhearted

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