Working On A Dream

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Autore: Jernej Vene

Artista: Springsteen, Bruce
Etichetta: Columbia Records
Uscita: 2009
Durata: 51.28
Voto: 3.3/5

Sono parecchi gli addetti ai lavori che mettono Bruce Springsteen tra i più grandi artisti dei nostri tempi. Con una carriera esemplare è sempre riuscito a convincere anche i più scettici. Come si faccia a non vedere la qualità in musicisti che fanno sempre cose di qualità e intanto continuano a esplorare, resta ovviamente una bella domanda. Il tempo corre per tutti, gli anni sprecati sono irrimediabilmente alle nostre spalle e Springsteen ne è ben consapevole. L’attacco dell’11 settembre non si era ancora nemmeno assestato che Bruce aveva già scritto e registrato l’album The Rising, che dava agli americani la speranza di avere ragione nella lotta al terrorismo. Fu allora che capirono per la prima volta di non essere intoccabili. Gli anni dell’era Bush erano ovviamente perfetti per invocare ribellione e cambiamento. Eppure, ai tempi di Bush padre, quando gli USA salvavano il Kuwait, Springsteen pubblicò gli album Lucky Town e Human Touch, che sono più o meno carini, se non addirittura patinati. Quando gli crediamo, allora, e quando no? Working On A Dream si apre con un’epopea rock di otto minuti intitolata Outlaw Pete, mentre gli altri pezzi ondeggiano dal country a un boogie con una leggera sfumatura blues. My Lucky Day è il tipico pop rock alla Springsteen, in cui lui canta la donna più cara, quella con cui è felice. Spera che sia così fino alla fine. Nella title track, a medio tempo, dà speranza ai suoi connazionali che si fanno il mazzo ogni giorno per il paese, la famiglia e il futuro, e si dimenticano di sé stessi per quanto sono presi dal lavoro. Domani andrà meglio, dice….

Con l’album Magic del 2007 aveva aggiunto al suo spettro una raccolta parecchio arrabbiata, con alcuni pezzi estremamente lirici, mentre il nuovo Working On A Dream è ispirato, estivo e appassionato. Bruce Springsteen, ovvero The Boss, è senza dubbio una leggenda del sogno americano. Forse anche il nuovo presidente americano Obama ne è l’incarnazione, anche se per qualcuno questo termine è decisamente esagerato. “Lavoro per un sogno, e quando si realizzerà tutto sarà diverso” è lo slogan, o meglio la frase a cui si aggrappa ogni americano che tiene all’onestà, all’amicizia, alla collaborazione e soprattutto alla pace. Non è lontano il giorno in cui saranno dimenticati tutti i torti, tutte le emarginazioni e tutte le bugie che hanno accompagnato l’ultimo decennio di vita globale. Bruce Springsteen ha messo nel nuovo disco canzoni che per lo più sono un ritratto degli ultimi anni. Da osservatore attento serve all’ascoltatore tutto ciò che preferisce sentirsi dire. Il più delle volte queste soluzioni si ascoltano nei testi, dove Springsteen disegna bozzetti quotidiani dell’uomo qualunque, del lavoratore, con cui cerca di aiutarlo e di rinfrancarlo con nuova speranza. Naturalmente, come soluzione, nei pezzi compare sempre l’amore. Così sono Queen of The supermarket e This Life. In Life Itself ci infila l’altruismo, mentre la pacata The Wrestler ha ricevuto il Golden Globe, il secondo di Bruce dopo Streets Of Philadelphia del 1993. Parla di un eroe caduto, che un attimo dopo viene già sostituito da un nuovo lottatore, assetato di successo e di gloria.

Dal punto di vista musicale, Bruce Springsteen, con l’aiuto della fedele E Street Band, su Working On A Dream non serve niente di nuovo, ma in alcuni brani ha scelto con intelligenza gli strumenti, che sottolineano il messaggio dei pezzi. Insieme al produttore Brendan O’Brien  ha messo insieme per Working On a Dream una raccolta di brani che a quanto pare sgorgavano da Bruce a getto continuo. Brendan gli aveva detto che di idee non ce n’è mai abbastanza, perché si dimenticano in fretta, e così le hanno registrate nei giorni liberi durante il tour del 2008. Con Working On a Dream Springsteen forse ha davvero catturato la magia del momento in cui il suo paese viveva eventi storici, ma di sicuro con questo disco mantiene la posizione di superstar che si è guadagnato. Alcuni pezzi arriveranno sicuramente anche dal vivo nel tour di quest’anno. Il disco è dedicato al tastierista di lunga data della E Street Band, Danny Federici, scomparso l’anno scorso. Come ormai è consuetudine, anche Working On A Dream potete procurarvelo in un’edizione estesa e limitata con un DVD in più, con gli scorci delle registrazioni dei brani.

Formazione

The E Street Band:

Bruce Springsteen – voce, chitarra, armonica a bocca, tastiere, percussioni, glockenspiel
Roy Bittan – pianoforte, organo, fisarmonica
Clarence Clemons – sassofono, voce
Danny Federici – organo
Nils Lofgren – chitarra, voce
Patti Scialfa – voce
Garry Tallent – basso
Steven Van Zandt – chitarra, voce
Max Weinberg – batteria

Collaboratori esterni

Soozie Tyrell – violino, voce
Patrick Warren – organo, pianoforte, tastiere
Jason Federici – fisarmonica

Produzione

Brendan O’Brien

Tracklist

1.Outlaw Pete 8:00
2. My Lucky Day 4:01
3. Working on a Dream 3:30
4. Queen of the Supermarket 4:40
5. What Love Can Do 2:57
6. This Life 4:30
7. Good Eye 3:01
8. Tomorrow Never Knows 2:14
9. Life Itself 4:00
10. Kingdom of Days 4:02
11. Surprise, Surprise 3:24
12. The Last Carnival 3:11
13. The Wrestler 3:50

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