Clean Your Clock (DVD/CD)
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Motörhead
Etichetta: UDR
Uscita: 2016
Durata: circa 125.00 min
Voto: 3.5/5
Ecco qua. La storia è finita. Per sempre. Il capo del rock’n’roll, la prima, mitica icona del rock, non è più con noi! Se n’è andato Ian Fraser Kilmister, per tutti semplicemente »Lemmy« e con lui gli unici, inimitabili bastardi del rock’n’roll, i Motörhead. »Clean Your Clock« è l’ultimo manifesto live, uscito postumo, dopo la morte di Lemmy e lo scioglimento della band. Stando all’etichetta UDR, l’avrebbe registrato senza alcun calcolo, ignorando del tutto che di lì a poco più di un mese la band non sarebbe più stata sulla scena.
Il titolo di questo documento live viene dal celebre saluto d’apertura del cancelliere di ferro, registrato all’inizio del DVD e CD live »Boneshaker«, uscito nel 2000, per il venticinquesimo anniversario tondo della band, e suona così: »If you are by mistake on a wrong show, we are Motörhead, and we ‘re gonna clean your clock!«. Perché Lemmy abbia ficcato una »L« in quella parola lo sa solo il diavolo. Senza la »L«, infatti, quella parola funziona molto meglio e ha molto più senso in tutta la storia degli eterni monelli del rock’n’roll.
Comunque sia, l’ultimo tour per i 40 anni di attività, dedicato anche alla promozione dell’ultimo album in studio dei Motörhead, »Bad Magic«, uscito a fine agosto dell’anno scorso, non è filato liscio: alcuni concerti di questa ultima tournée europeo-britannica autunno-inverno sono stati cancellati, soprattutto quelli di dicembre. Eppure i Motörhead, guidati da un Lemmy visibilmente sfinito e malaticcio, hanno suonato due serate di fila alla Zenith Halle di Monaco di Baviera. Una roccaforte dei concerti che la band, per tradizione, ha sempre amato frequentare nei suoi tour. E con regolarità. Non è passato un solo anno senza che si facessero vedere lì col loro famigerato blitzkrieg »Mötorhead«.
Se confrontiamo DVD e CD, il CD si digerisce molto più facilmente. Inutile spiegare perché. E anche se sul CD si sente che la voce di Lemmy è visibilmente consumata e incrinata, la band mantiene quell’energia indomita degli eterni mascalzoni del rock, conserva il fragore assordante, la postura piena di passione e l’incazzatura impetuosa del trio cinturato di borchie. Lemmy salta qualche parola nei versi, il primo caso è il primo ritornello dell’opener Bomber, dove la terza volta non ripete la parola »bomber«; in generale il vecchio fatica parecchio di più a centrare la linea ideale delle melodie, dove tende a restare un po’ più in basso, e non riesce più a sprigionare quella forza che da sempre segna l’unica, penetrante incisività della sua voce. Eppure l’unicità resta unica e, nonostante la voce consumata, è semplicemente sbalorditivo da dove venga una forza così e un carisma vocale così unico, quello che la performance di Lemmy ha sviluppato. Come se avesse una sega circolare in gola.
La band suona alla grande. Phil Campbell in tutti questi anni è diventato un chitarrista eccezionale, che ha impreziosito magistralmente alcuni classici con assoli tecnicamente molto meglio eseguiti rispetto al suo predecessore Eddie Fast Clarke.
Il DVD offre lo stesso identico concerto del CD, solo che ovviamente è un film live. Magari molti di voi faranno fatica a guardarlo, perché Lemmy lì sembra la morte in persona, o lo spettro di un defunto, pelle e ossa, fino alla pura »secchezza«, con un paio di gambette che a stento lo tengono in piedi. Grottesco o no. Il concerto è ottimo. Lemmy conserva il suo straordinario senso dell’umorismo e non smette di far divertire il pubblico con le solite frasi di rito, come quella prima di Over the Top, dove dedica il pezzo a tutti quelli che hanno fatto casino nella sala e, ovviamente, a se stesso. Il film è girato con più telecamere. Due sono piazzate sul palco, una sempre nel photo pit, c’è anche la »giraffa« e ci sono altre riprese da dietro. Le inquadrature sono montate in modo che il pubblico sia più presente di quanto ci si aspetterebbe. Un ricordo eccezionale per tutti quelli che erano alla Zenith Halle il 20.11.2015 e il 21.11.2015 (compresa la squadra di RockLine).
Insomma. Se sei un fan irriducibile dei Motörhead, sia di quelli di una volta, cioè con “Fast” Eddie Clarke in formazione, sia dei più recenti, cioè con Phil, questo documento ce l’hai in casa. Se invece punti solo sugli album fino a »Iron Fist« compreso, questo non ti mancherà. Una cosa però resta chiara. Questo documento live trasuda in modo autentico gli ultimi giorni della band, dove è chiaro che la storia si è chiusa, che dopo questo tour non ce ne sarà nessun altro e che l’album »Bad Magic« è sicuramente l’ultimo album dei Motörhead. Per quanto Lemmy sembri davvero distrutto, non è difficile tornare sempre a guardare e ascoltare questo documento. Se non altro, di fronte alla sua bellezza e unicità, ti affascina la disobbedienza della band e la testarda ostinazione di Lemmy, che ha deciso di morire con gli stivali ai piedi (škornjih), non altrove che sul palco. Proprio come fanno i più grandi. Senza compromessi, e lo fanno quando sanno che è arrivato il loro momento di salutare in stile da veri eroi.
Motörhead – When the Sky Comes Looking For You (video ufficiale tratto dal DVD “Clean Your Clock”):
https://www.youtube.com/watch?v=MtfGxK1cX_I
Formazione
Ian “Lemmy” Kilmister – basso, voce
Phil Campbell – chitarra, cori
Mikkey Dee – batteria
Tracklist
01. Start
02. Live Intro
03. Bomber
04. Stay Clean
05. Metropolis
06. When The Sky Comes Looking For You
07. Over The Top
08. Guitar Solo
09. The Chase Is Better Than The Catch
10. Lost Woman Blues
11. Rock It
12. Orgasmatron
13. Doctor Rock Pt 1
14. Drum Solo
15. Doctor Rock Pt 2
16. Just ‘Cos You Got The Power
17. No Class
18. Ace Of Spades
19. Whorehouse Blues
20. Overkill