David Cross: Crossing the Tracks

0 215

Data di uscita: 22.07.2018
Etichetta: Purple Pyramid
Produzione: Jürgen Engler
Durata dell’album: 53:30
Voto: 9/10

Il polistrumentista inglese David Cross, noto soprattutto come ex membro dei titani del progressive rock King Crimson, nel 2018 è stato più attivo che mai nella sua carriera solista, tirando fuori ben due album in studio. »Another Day« è nato dalla collaborazione con l’ex sassofonista/flautista dei Van der Graaf Generator David Jackson. »Crossing the Tracks«, invece, è un lavoro solista perfetto, un po’ nato per caso, in cui la maestria di David al violino ha finalmente più spazio per esprimersi. Allo stesso tempo ha segnato una svolta nella sua carriera: per la prima volta non è stato autore e arrangiatore di tutti i pezzi del disco, ma ha suonato violino ed elettrico violino e curato gli arrangiamenti di tastiera su richiesta del produttore Jurgen Engler e dei rappresentanti della Cleopatra Records. Nonostante le riserve iniziali di Cross, alla fine il progetto si è rivelato sorprendentemente riuscito.

A differenza dell’eccezionale »Sign of the Crow« del 2016, registrato con la sua band The David Cross Band e suonato come un ibrido spiccatamente moderno tra progressive rock e progressive metal con qualche influenza di Porcupine Tree e Opeth, »Crossing the Tracks« è un lavoro molto più «tradizionalista», persino un filo commerciale, con tante influenze di jazz rock fusion, folk e world music. La natura della maggior parte degli arrangiamenti è pacata, mentre le splendide armonie vocali si fondono alla perfezione con gli arrangiamenti di violino sempre eclettici di David: ne esce un album piuttosto accessibile, che di sicuro gli farà guadagnare qualche nuovo fan.

In »Crossing the Tracks« c’è un’abbondanza di melodie celtiche con arrangiamenti di violino ricchi e articolati, come si sente già nell’opener »White Bird«, cantata con grande sensibilità da Sonja Karaushofer. »Crossing the Tracks« è un album per metà strumentale, mentre in sei brani hanno collaborato sei cantanti diverse, ognuna con il proprio timbro, che hanno aggiunto ai singoli pezzi dimensioni completamente diverse. »For What It It’s Worth«, con Anne-Marie Hurst alla voce, risulta un ibrido piuttosto insolito ma comunque interessante tra prog, jazz rock e pop, senza neanche un briciolo di sdolcinatezza.

Tra i rappresentanti più tipici della tecnica violinistica caratteristica di Cross rientrano di sicuro gli strumentali sinfonici »Prince of Darkness« e »Into the Oblique«, con un’atmosfera un po’ più cupa e il suono più oscuro del violino elettrico di David: le associazioni con il suo passato nei King Crimson vengono da sole. »The Light Inside Me«, intriso di elementi di world music e con Kimberly Freeman ospite alla voce, ricorda molto certe cose dei progsters gallesi Karnataka, mentre lo strumentale arrangiato in modo eccellente »Shifting Sands« è la prova lampante del perché Cross collabori ancora oggi così spesso con membri attuali ed ex dei King Crimson.

»Crossing the Tracks« è stata un’impresa coraggiosa e un album del tutto atipico per la carriera solista di Cross finora: dopo un’eventuale diffidenza iniziale per alcune mosse inaspettate, probabilmente piacerà alla maggior parte dei suoi fan. L’esperimento con le cantanti si è rivelato sorprendentemente riuscito e il mix tra brani strumentali e vocali è bilanciato quanto basta perché »Crossing the Tracks« non risulti troppo commerciale, cosa che farà felici i fan di lunga data di Cross, ma allo stesso tempo non è nemmeno troppo complesso, grazie ai timbri abbastanza «amichevoli» della maggior parte delle cantanti, e potrebbe così allargare la cerchia degli appassionati della carriera solista di Cross, spesso trascurata.

recensione di: Peter Podbrežnik

Tracklist:
1. White Bird (4:40)
2. Kalahari Fantasy (5:28)
3. For What It’s Worth (3:04)
4. Prince Of Darkness (4:09)
5. Love Me (5:46)
6. Into The Oblique (4:33)
7. The Light Inside Me (4:00)
8. Shifting Sands (3:56)
9. Hero Of Kingdom (4:00)
10. Hallelujah (5:17)
11. The Key (4:20)
12. Shadows Do Know (4:17)

Musicisti:
David Cross – violino
Sonja Kraushofer – voce (1)
Anne-Marie Hurst – voce (3)
Ofra Haza – voce (5,11)
Kimberly Freeman – voce (7)
Marion Küchenmeister – voce (9)
Eva O – voce (12)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie