Junior
Artista: Röyksopp
Etichetta: Wall of Sound
Uscita: year
Durata: 50.55
Voto: 4/5
Il duo norvegese Röyksopp, in formazione Torbjørn Brundtland e Svein Berge fin dalla fondazione nel 1998, con il terzo disco “Junior” non ha scoperto l’acqua calda, ma si è tenuto stretto alla formula collaudata del successo, quella che nel 2001 aveva già funzionato con l’album d’esordio “Melody A.M.”.
Eppure “Junior” si distingue comunque dal debutto. Con quest’ultimo dischetto hanno riadattato la loro genuina musica chill-out ambientale, pensandola per sale più grandi. Il duo, che non ha paura di sperimentare, ha riunito nell’album tutti gli ingredienti più importanti dell’elettronica. Così si intrecciano generi come trip-pop, dance, disco, trip-hop. L’unica differenza davvero significativa è che stavolta a prestare la voce non sono stati i colleghi norvegesi, ma le colleghe svedesi Robyn, Anneli Drecker, Karin Dreijer-Andersson del duo The Knife, fondato insieme al fratello Olof Dreijer, e Lykke Li. Quattro voci completamente diverse che, attraverso la melodia di brani precisissimi, tagliano come l’aria gelida del Nord.
Il dischetto, prima parte del progetto “Junior/Senior” (la seconda, “Senior”, dovrebbe vedere la luce molto presto), raccoglie undici brani che parlano da soli. La formula collaudata, che è l’esatto opposto del secondo album “The Understanding” del 2005, mette insieme una struttura pop più tagliente, più chiara, più rumorosa e un filo più compatta, fatta apposta per ballare. È una vera bomba atomica musicale che non lascia devastazione dietro di sé, ma si pianta piacevolmente nelle orecchie. Vincitore indiscusso dall’inizio alla fine.
La cima dell’iceberg spetta al primo e principale (e probabilmente anche più curato) singolo “Happy Up Here”, che attraverso il vocoder detta con ottimismo “I`m ready for it” e “My favourite record is playing again”. E ha pure un seguito. “Girl and the Robot” viene ravvivata con la sua voce impressionante su una base dirty disco da Robyn, simpatica musicista svedese e più volte nominata ai Grammy. Al suo fianco può stare Anneli Drecker, che come prossima ospite della serie insaporisce “Vision One” con il suo falsetto. I ritmi di basso più duri e le linee di synth in evidenza qui piaceranno sicuramente di più ai fan della prima ora dei Röyksopp, visto che il brano è un remix rielaborato, nato in origine per il pop artist giapponese Eri Nobuchiki. È anche uno dei pochi pezzi dell’album in cui la Drecker canta la voce principale in inglese.
Il “dovere” di doppia voce solista passa poi a Karin Dreijer-Andersson. “This Must Be It” è una canzoncina disco pop euforica, in cui si legge bene il passato del duo Brundtland – Berge. “Tricky Tricky” ne è il vero opposto. L’atmosfera drammatica, quasi eccessivamente spaventosa, è nobilitata da una voce leggermente nervosa che tiene l’ascoltatore sotto scacco dalla prima all’ultima nota. La febbre si spegne con la chill-out dichiaratamente ottimista e quasi orchestrale “Röyksopp Forever”, probabilmente una delle più grandi opere d’arte create dai due maestri del trip-hop.
L’ultima ospite della serie è Lykke Li. Con la sua voce innocente da ragazzina si fa notare nel brano “Miss It So Much”, saldamente piantato a metà del dischetto. Un’altra prelibatezza dance dall’alto volo, impreziosita dalla voce della signorina Drecker, è “You Don`t Have A Clue”, anche se a tratti ricorda forse un po’ troppo da vicino “Remind Me” dell’esordio dei Röyksopp. Ma al duo non si può rimproverare nulla. Tra tutte queste opere di grande produzione, il peggior avversario si rivela il cupo “Silver Cruiser”, con ritmi fin troppo rifiniti, con cui (in)consapevolmente e in modo decisamente meno riuscito invade il territorio che un decennio fa e più avevano conquistato Kraftwerk e/o Groove Armada, Lemon Jelly, Zero 7 e altri.
Tutt’altra storia per la leggermente paranoica “True to Life”, carica di beat, in cui ti perdi con facilità. Anche se arriva e se ne va come un temporale d’aprile, prepara il terreno per il gran finale con “It`s What I Want”, probabilmente il pezzo migliore e più saltellante del dischetto.
“Junior” non vive all’ombra dei primi due album. Con i loro ritmi semplici che escono dagli schemi, Brundtland e Berge hanno creato una storia entusiasmante, che molto presto verrà completata dal più lento, più calmo e più ambientale “Senior”. Fino ad allora… Röyksopp Forever!
Formazione
Svein Berge – voce, sintetizzatore (brani 1, 11)
Torbjørn Brundtland – voce, sintetizzatore (brani 1, 11)
Robyn – voce (brano 2)
Anneli Drecker – voce (brani 3, 8, 10, 13)
Karin Dreijer Andersson – voce (brani 4, 7)
Lykke Li – voce (brano 6)
Produzione
Röyksopp
Tracklist
1. Happy Up Here
2. The Girl And The Robot
3. Vision One
4. This Must Be It
5. Röyksopp Forever
6. Miss It So Much
7. Tricky Tricky
8. You Don`t Have A Clue
9. Silver Cruiser
10. True To Life
11. It`s What I Want