Lady Nina
Autore: Peter Podbrežnik
Artista: Marillion
Etichetta: Capitol Records
Uscita: 1986
Durata: 7:27
Voto: 2.5/5
“Lady Nina” è stato il quarto singolo dei Marillion pensato per promuovere la reliquia concettuale “Misplaced Childhood” (1985). Questo singolo è uscito solo per il mercato americano, ed è per questo che oggi, tra i fan europei della band e i collezionisti, è considerato una grande rarità. Per questa power ballad, una delle cose meno ispirate dell’era Fish, non sorprende nemmeno più di tanto che all’epoca nelle classifiche radiofoniche non abbia fatto granché rumore. La struttura commerciale, di taglio pop rock, con il primo e ultimo uso di una drum machine in tutta la loro carriera, non era certo garanzia di successo: questa combinazione di “robotica” ritmica non c’entra niente con il sound dei Marillion. Anche il testo d’amore, piuttosto monodimensionale, non è certo tra i vertici del talento di Fish come autore. Il ritmo ripetitivo e un ritornello poco convincente non li salvano né le delicate parti di chitarra di Rothery né i dinamici ornamenti di sintetizzatore di Kelly. Per il mercato americano hanno comunque girato pure un video promozionale, che però è il principale candidato al titolo di più noioso della loro storia.
Il tutto, sia la creazione che l’uscita di un brano di seconda scelta come “Lady Nina”, puzza soprattutto del desiderio della casa discografica Capitol Records, filiale americana della EMI (la più responsabile di decisioni del genere), di lanciarli con successo sul mercato americano e di compiere così una missione impossibile. Sul lato B del 7 pollici c’è una versione accorciata dell’evergreen “Heart of Lothian”. Ed è proprio questa la ragione principale per cui questo singolo vale davvero l’ascolto. Curioso che la versione da 12 pollici sia uscita solo come edizione promo, destinata a poche emittenti radiofoniche selezionate, ed è per questo una delle più grandi rarità dei Marillion. Questa edizione conteneva sia la versione regolare sia quella accorciata di “Lady Nina”.
“Lady Nina” è il singolo più debole nella storia dei campioni del neo prog rock, ma proprio per questo è tanto più ricercato come grande rarità: una magra consolazione per chi si aspettava, magari, un altro classico dei Marillion. Una delle conseguenze meno entusiasmanti dell’improvviso successo commerciale e della fama sono state le discutibili decisioni della EMI su come far cassa il più possibile alle spalle di una band leggendaria, che le era rimasta fedele per ben tredici anni.
Formazione
Fish – voce
Steve Rothery – chitarra
Mark Kelly – tastiere
Pete Trewavas – basso
Ian Mosley – batteria
Produzione
Chris Kimsey
Tracklist
1. Lady Nina (edited version)
2. Heart of Lothian (special edit)