Lezione di rock & roll primordiale firmata Status Quo! (2008)

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Luogo: Lubiana / Hala Tivoli
Data del concerto: 01.07.2008
Numero di spettatori: 3200
Prezzo del biglietto: 45.00€

Chi l’avrebbe mai detto che, subito dopo la visita di John Fogerty, a mettere sotto la lente il polso rock di Lubiana sarebbero arrivati anche i leggendari Status Quo! Rossi e compagnia, galvanizzati dall’uscita l’anno scorso del loro 28° album in carriera, continuano a girare il mondo a caccia del famigerato quarto accordo, e a quanto pare di speranze di trovarlo non ne restano molte. Per fortuna!

Dopo Fogerty (il reportage di RockLine ti aspetta qui) si preannunciava dunque un altro dei momenti clou della stagione live di quest’anno nella bianca Lubiana. Rispetto all’esibizione del “mainman” dei Creedence Clearwater, stavolta l’attesa ha portato al Tivoli parecchia più gente, per la precisione 3000 teste abbondanti, a cui come antipasto sono stati serviti prima i lubianesi Leaf Fat. Scelta strana, per non dire un calcio nel buio: hanno annoiato i presenti con un ringhio di pessimo gusto per ben 45 minuti! I Leaf Fat si sono impegnati al meglio delle loro possibilità, come si conviene a una giovane leva, ma i ragazzini, come la maggior parte dei loro coetanei, soffrono di mancanza di personalità e carattere. Tra un salto instancabile e l’altro dei giovincelli, in tanti hanno preferito concedersi una birretta o due, anche se per averla hanno dovuto aspettare (troppo) a lungo nella sauna del bar locale!

Ma pazienza! Poco prima delle nove e mezza di sera in sala si sono spente di nuovo le luci, e il pubblico impaziente ha salutato con un applauso fragoroso. Con passo leggero e un’aria apparentemente traboccante di energia, sul palco è comparso presto Francis Rossi, che prima ha rivolto alla platea un paio di saluti timidi, e subito dopo ci siamo ritrovati davanti Caroline, con una gran voglia di ballare! Gli Status Quo hanno dato tutto dall’inizio alla fine della serata, fino all’ultimo briciolo di energia, ed era bellissimo guardare le facce coinvolte (per non parlare del sudore a fiumi) di questi nonnetti del rock che, anche in età più che rispettabile, si lanciano a scorrazzare sul palco come bambini con la voglia di giocare! La banda di Rossi è ovviamente un nome magnifico del mondo musicale. Il loro repertorio si trasforma sempre senza problemi in un medley di canti popolari, uno dopo l’altro, alimentati dalla reazione quasi frenetica del pubblico. L’assalto poderoso del trittico iniziale, a beffa del tanto citato quarto accordo dei sedicenti cosmopoliti della musica, ha dimostrato in modo vivido la forza della loro musica. Caroline, The Wanderer e Rain, secco e tagliente rullo blues rock, ci sono venute incontro a braccetto, senza pause e con una rozzezza contagiosa sono andate presto a sbattere contro la debole resistenza dei nostri timpani.

Dal punto di vista sonoro il concerto è filato liscio, senza grossi scivoloni, naturalmente se lo si guarda attraverso il prisma dell’acustica della Hala Tivoli, che ancora una volta si è dimostrata un’ospite da matrigna. Soprattutto gli assoli di chitarra di Rossi, stretti nella morsa della linea di basso picchiata con forza, perdevano spesso in chiarezza. Come da copione gli Status Quo suonavano compatti e soprattutto incredibilmente freschi, specie per la loro età, senza inutili allungamenti kitsch e con una borsa piena di trucchetti semplici, proprio quelle spezie piccanti che ogni volta fanno bene alla circolazione dell’ascoltatore. Una ventata di freschezza speciale è arrivata dall’hammond del poliedrico Andy Bown, che a tratti ci ha sorpreso con variazioni d’organo raffinatissime, sputate fuori su temi rock & roll di ogni colore. Sempre incredibilmente semplice, ma efficace da matti!

La compattezza già citata il duo Rossi e Parfitt, come da tradizione, l’ha arricchita generosamente con un continuo passarsi il microfono. Dopo l’indimenticabile incontro con Caroline e la spensierata passeggiata seguita al ballo infuocato con la bella ragazza, con Rain ha fatto presto sentire le proprie qualità vocali Rick Parfitt! Il signore ci ha messo davvero l’anima, almeno fino al presentatore sornione di Rossi di Beginning Of The End, unica rappresentante della nuova generazione di pezzi degli Status Quo, che sulla scia delle predecessori ha raccolto un applauso fragoroso. Ascoltandola era difficile non tracciare paralleli con il repertorio di ferro dei Quo, il che va ovviamente a merito della semplice combinazione tra l’impatto dei duelli di chitarra e la voce di Rossi con l’indistruttibile ritmica boogie di John Edvards e Matt Letley. Quest’ultimo a fine In The Army Now si è messo in luce con una breve dimostrazione di varie tecniche di batteria, che comprensibilmente si sono piegate all’elettricità nell’aria di sicuramente uno dei più grandi successi degli Status Quo. In The Army Now ha raggiunto da tempo lo status di culto anche sul lato soleggiato delle Alpi, e dopo il canto corale delle strofe imparate a memoria, che in un crescendo graduale rimbombavano praticamente da ogni gola per la Hala Tivoli, a convincercene alla fine è stato anche l’urlo di tutti: “stand up and fight”!

Il canto collettivo della folla è rimasto fedele compagno di quasi tutti i pezzi suonati, soprattutto di perle come Down Down, la malinconica Living On An Iceland, Roll Over Lay Down e naturalmente dell’obbligatoria Whatever You Want, a cui nel bis ha buttato senza scrupoli altra benzina sul fuoco anche la Rockin’ All Aver The World di Fogerty. Nel finale l’ottima impressione è stata un po’ guastata, a mio avviso, dal medley più o meno superfluo e prevedibile di Rock ‘n’ Roll Music e della Bye Bye Johnny di Berry. L’arsenale degli Status Quo ha infatti senza dubbio molto di più da offrire che questo mettere in vetrina motivi riadattati per i festaioli. In fondo, in buoni quarant’anni di attività musicale i Quo ci hanno rifilato oltre 60 successi, il che li colloca in cima alla comunità del rock & roll!

Testo: Daniel Pavlica
Foto: Barbara Milharčič

Scaletta:

1.Caroline
2.The Wanderer
3.Rain
4.Beginning Of The End
5.Don’t Waste My Time
6.Don’t Drive My Car
7.Hold You Back
8.The Oriental
9.Creepin’ Up On You
10.Paper Plane
11.Proposing Medley
12.Big Fat Mama
13.Living On An Island
14.In The Army Now
15.Roll Over Lay Down
17.Down Down
18.Whatever You Want
—bis—
19.Junior’s Wailing
20.Rockin’ All Over The World
21.Rock ‘n’ Roll Music/Bye Bye Johnny

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